POMIGLIANO D’ARCO – Quindici allacci abusivi alla rete elettrica, droga e denaro sequestrati, undici veicoli senza assicurazione sottoposti a sequestro e numerose violazioni al Codice della strada. È il bilancio dell’operazione ad alto impatto condotta nella serata di giovedì 24 settembre al Parco Partenope di Pomigliano d’Arco.
Durante i controlli, gli agenti della Polizia municipale sono stati chiamati anche a intervenire per un grave incidente in via Leonardo da Vinci, dove un pedone è stato investito sulle strisce da un’automobile il cui conducente si è allontanato senza fermarsi. Un uomo di 35 anni è stato rintracciato poche ore dopo e arrestato.
Controlli nel complesso dell’ex Legge 219
L’operazione per il ripristino della legalità e del decoro urbano è cominciata intorno alle 20 nel complesso di edilizia popolare dell’ex Legge 219. Il servizio di polizia giudiziaria ha coinvolto gli agenti della Polizia municipale di Pomigliano d’Arco e i militari dell’Arma dei Carabinieri.
L’attività si è concentrata in particolare nel Settore 3 del Parco Partenope e si è avvalsa del supporto delle unità cinofile e dell’Aliquota di primo intervento.
Le forze dell’ordine hanno effettuato verifiche sui soggetti sottoposti a misure restrittive e agli arresti domiciliari. Contemporaneamente, i tecnici dell’Enel provenienti dalla sede di Torre Annunziata hanno controllato gli impianti elettrici presenti negli isolati interessati dall’operazione.
Scoperti 15 allacci abusivi alla rete elettrica
Le verifiche hanno portato alla scoperta di quindici utenze collegate abusivamente alla rete elettrica pubblica. Per ciascuna posizione sono state avviate le procedure previste e gli accertamenti necessari a individuare eventuali responsabilità.
Nel corso dell’operazione sono stati inoltre rinvenuti e sottoposti a sequestro penale un quantitativo di sostanza stupefacente e alcune somme di denaro contante, ritenute dagli investigatori possibile provento di attività illecite.
Gli accertamenti proseguiranno sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria. Per tutte le persone eventualmente coinvolte resta ferma la presunzione di innocenza fino a un accertamento definitivo delle responsabilità.
Sequestrati nove veicoli e due ciclomotori
Numerose anche le violazioni riscontrate sul fronte della sicurezza stradale. Nove automobili e due ciclomotori, risultati privi della copertura assicurativa obbligatoria, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.
Un’ulteriore automobile senza assicurazione è stata affidata al proprietario secondo le procedure previste. Contestate anche violazioni per omessa revisione e per sosta irregolare sui marciapiedi.
Gli operatori hanno sequestrato anche un quad elettrico abbandonato, classificato come rifiuto e rimosso nell’ambito delle attività di tutela ambientale e ripristino del decoro.
Pedone investito sulle strisce in via Leonardo da Vinci
Mentre il controllo al Parco Partenope era ancora in corso, intorno alle 20.20 la Polizia municipale è stata chiamata a intervenire in via Leonardo da Vinci per l’investimento di un pedone.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli agenti, la persona stava attraversando la carreggiata sulle strisce pedonali quando è stata travolta da un’automobile. Il conducente, anziché fermarsi, si sarebbe allontanato rapidamente dal luogo dell’incidente.
Il pedone è stato assistito dal personale del 118 e trasferito in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Nola per gli accertamenti e le cure necessarie.
Il conducente rintracciato attraverso le telecamere
Gli agenti hanno immediatamente acquisito e analizzato le immagini registrate dall’impianto comunale di videosorveglianza. L’esame dei fotogrammi ha permesso di individuare il numero di targa del veicolo e di ricostruirne il tragitto prima e dopo l’investimento.
Nel giro di poche ore il presunto conducente, un 35enne residente a Pomigliano d’Arco, è stato rintracciato nella propria abitazione e arrestato per non essersi fermato dopo un incidente con feriti, ipotesi prevista dall’articolo 189, comma 6, del Codice della strada.
L’automobile ritenuta coinvolta nell’investimento è stata sottoposta a sequestro penale e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Anche in questo caso, la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento.


