FOLLONICA – Emiliano Bianchi, autore e paroliere autodidatta di Follonica, dà finalmente voce al suo progetto cantautorale Varirischy dopo oltre trent’anni di scrittura privata. Con tre singoli pubblicati in pochi mesi, il progetto racconta la costa toscana con ironia e testi scritti rigorosamente a mano, senza rimaneggiamenti.
Varirischy ha esordito con il brano omonimo caratterizzato da sonorità rock grunge, seguito da “Velluto Rosso”, un pezzo pop ispirato al cinema d’autore e in particolare a Federico Fellini. L’ultima uscita, “Solo cazzate infinite”, si distingue per testi corrosivi e autoironici che si combinano a un sound rock industriale abrasivo.
L’autore definisce il proprio stile come un viaggio dalla terra allo spazio siderale, con una scrittura che spazia tra sarcasmo, surrealismo e un romantico registro nostalgico più riflessivo. Varirischy pubblica esclusivamente singoli, rinunciando all’idea di un album per valorizzare l’unicità di ogni brano.
Bianchi si presenta con ironia come «scrittore per scherzo, chitarrista scarso, mediocre cantante e deprecabile pittore» e afferma di non cercare il successo di massa, ma un pubblico «giusto» disposto a un viaggio musicale senza destinazioni certe.
Il progetto Varirischy è disponibile sulle principali piattaforme digitali e si rivolge a chi apprezza testi immediati, privi di filtri, e una musica che attraversa generi e atmosfere diverse, dai racconti di periferia alle pulsioni più sperimentali.
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