Teatro Bracco, la stagione si apre con i Fratelli Salvetti tra risate e il fascino del Varietà

(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Si alza il sipario sulla nuova stagione del Teatro Bracco, pronto a rinnovare quella vocazione popolare che da ventotto stagioni ne fa uno dei luoghi più autentici della scena napoletana. A inaugurare il cartellone 2026-2027, diretto da Caterina De Santis e articolato in undici spettacoli in abbonamento, saranno Luciano e Massimo Salvetti (nella foto), attesi dal 22 al 25 ottobre e dal 30 ottobre al 1° novembre con “Ma che serata! Tra sorrisi e canzoni”, scritto dalla stessa De Santis. Forte del successo personale ottenuto nella passata stagione, la coppia torna sul palcoscenico di via Tarsia con uno spettacolo che promette di restituire al pubblico il sapore festoso del vecchio Varietà, tra avanspettacolo, sketch comici, ballerine, soubrette, musica e canzoni. Un omaggio a una tradizione che ha accompagnato intere generazioni, facendo della risata un linguaggio capace di attraversare il tempo e conservare intatta la propria forza. A firmare la regia sono gli stessi fratelli Salvetti, pronti a riproporre il meglio del loro repertorio comico, affidandosi a un’alchimia scenica che alterna ritmo, ironia e momenti musicali. Ad arricchire la serata contribuiranno la partecipazione di Thayla Orefice, straordinaria interprete capace di alternare le qualità di attrice a quelle di cantante, l’attore Enzo Varone e il balletto “Ma che serata!” con le coreografie di Marica Pennacchio. A dare ulteriore spessore allo spettacolo sarà l’accompagnamento di un quartetto musicale dal vivo, diretto dal maestro Peppe Fiscale, presenza che restituirà alle canzoni e alle atmosfere del varietà il calore della musica eseguita in scena. L’appuntamento inaugurale diventa così una dichiarazione d’intenti per il Teatro Bracco: custodire una forma di spettacolo che appartiene alla memoria collettiva senza rinunciare alla freschezza dell’incontro con il pubblico. Perché il teatro popolare, quando sa coniugare mestiere, talento e sentimento, non vive soltanto di nostalgia: continua a raccontare la gente, le sue debolezze e le sue speranze, trasformando una serata di divertimento in una piccola festa condivisa. (PRIMACAMPANIA)

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