Napoli, corteo contro il carovita senza scontri: 600 in piazza, applausi alla polizia. «Vogliamo dignità, non violenza»

(PRIMACAMPANIA) NAPOLI, 24 OTT – Doveva essere una giornata ad alta tensione, dopo gli scontri registrati in altre città italiane e gliappelli alla guerriglia circolati sui social. Si è conclusa invece senza incidenti di ordine pubblico la manifestazionecontro il carovita che ha attraversato Napoli, con un gesto distensivo tra manifestanti e forze dell’ordine: gli agentihanno allentato il cordone di sicurezza e dalla piazza è partito un applauso.

Secondo le stime delle forze dell’ordine, circa 600 persone hanno partecipato al corteo, partito nel pomeriggio da piazzaGaribaldi. Una mobilitazione nata e cresciuta attraverso i social network, che ha riunito studenti, centri sociali,disoccupati, esponenti del movimento neoborbonico e cittadini del ceto medio accomunati dalla protesta control’aumento del costo della vita.

La manifestazione si è svolta in un clima sostanzialmente pacifico, nonostante le preoccupazioni alimentate dalleperquisizioni effettuate il giorno precedente nei confronti di sette persone e dai messaggi online che incitavano a scontricon le forze dell’ordine.

Corteo a Napoli, controlli e identificazioni prima della partenza

La giornata era cominciata con un imponente dispositivo di sicurezza predisposto per prevenire eventuali disordini.

Prima della partenza da piazza Garibaldi, gli agenti hanno proceduto all’identificazione di diversi giovani cheindossavano felpe nere con cappuccio. Tra questi, alcuni minorenni privi di documenti sono stati accompagnati inQuestura per gli accertamenti.

La presenza delle forze dell’ordine è stata particolarmente consistente anche nelle altre zone del centro cittadino, conmezzi blindati e militari dell’Esercito.

Il timore era che potessero ripetersi gli episodi di violenza verificatisi a Milano durante le precedenti manifestazioni.

Gli organizzatori hanno però più volte invitato i partecipanti a mantenere un comportamento pacifico, chiedendo anchea chi indossava cappucci di scoprirsi il volto per evitare possibili tensioni.

Tensione in via Depretis, due petardi durante la manifestazione

L’unico momento di tensione si è verificato in via Depretis, nei pressi della sede della compagnia di navigazione MSC,dove era stato predisposto un cordone di sicurezza.

Gli agenti della Digos hanno tentato di fermare un giovane con uno zainetto, che si è dato alla fuga provocando unbreve parapiglia.

La situazione è tornata rapidamente alla normalità anche grazie all’intervento degli organizzatori.

Durante il corteo sono stati inoltre esplosi due petardi, uno dei quali ha sfiorato un poliziotto.

Il gesto è stato contestato dagli stessi manifestanti, che hanno rivolto cori di disapprovazione nei confronti delresponsabile.

Non si sono registrati ulteriori episodi significativi e la manifestazione ha potuto proseguire regolarmente.

Protesta contro il governo Meloni: «Tutto aumenta tranne gli stipendi»

Al centro della mobilitazione le difficoltà economiche delle famiglie, il caro carburanti, l’aumento dei prezzi e il potered’acquisto degli stipendi.

Numerosi gli slogan rivolti contro il governo e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, della quale i manifestantihanno chiesto le dimissioni.

Tra i cori più ricorrenti, «Giorgia Meloni vattene», mentre diversi cartelli esprimevano con toni ironici il disagio perl’aumento dei prezzi dei generi alimentari.

La protesta ha voluto esprimere solidarietà anche alle categorie impegnate nelle mobilitazioni contro il caro carburanti,in particolare autotrasportatori e agricoltori.

«Abbiamo solidarizzato con autotrasportatori e agricoltori e detto che così non possiamo più andare avanti. Tuttoaumenta tranne i nostri stipendi, al Governo chiediamo dignità», ha dichiarato Gigi Lista, uno dei leader dellamanifestazione.

Gli organizzatori: «Chi si aspettava violenza è rimasto deluso»

Al termine del corteo, gli organizzatori hanno rivendicato il carattere pacifico dell’iniziativa.

«Abbiamo dato una lezione all’Italia. Chi si aspettava una manifestazione violenta stile Milano è rimasto deluso», haaffermato Lista.

La conclusione della manifestazione è stata accompagnata da un gesto distensivo tra partecipanti e forze dell’ordine.

Quando il corteo era ormai terminato, dalla piazza è arrivata la richiesta agli agenti di togliere i caschi.

Le forze dell’ordine hanno scelto di allentare il dispositivo di sicurezza e i manifestanti hanno risposto con un applauso.

Un epilogo diverso rispetto alle tensioni temute alla vigilia.

Negozi del lusso protetti, piazza del Plebiscito quasi deserta

Le preoccupazioni per eventuali disordini avevano spinto diversi negozi delle grandi firme a predisporre protezioni perle vetrine.

Il corteo, tuttavia, non ha attraversato le principali strade dello shopping di lusso.

Anche piazza del Plebiscito, indicata nei giorni precedenti come uno dei possibili luoghi di ritrovo, è rimasta pressochédeserta.

Nell’area era stato predisposto un importante dispositivo di sicurezza, con quattro mezzi blindati e la presenza deimilitari dell’Esercito, ma non si sono registrati assembramenti significativi di manifestanti.

Mastella a Napoli: «Mi ricorda il Maggio francese del ’68»

Tra i passanti presenti in piazza del Plebiscito anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella, a Napoli per motivipersonali.

Riconosciuto da alcuni turisti, si è fermato per alcune fotografie e ha commentato con i cronisti il clima politico legatoalle proteste.

«Questa protesta mi ricorda il Maggio francese del ’68 e sapete poi chi vinse? La destra di De Gaulle», ha osservatoMastella.

Il sindaco ha poi espresso la propria valutazione sugli equilibri del centrosinistra, sostenendo che le divisioni internepotrebbero penalizzarlo.

Infine una battuta: «Io mi candiderò alle primarie del Campo Largo in quota anziani».

Napoli, manifestazione conclusa senza incidenti

Il bilancio della giornata è dunque quello di una mobilitazione che ha portato in strada circa 600 persone, secondo lestime della polizia, senza gli scontri temuti alla vigilia.

Le verifiche preventive, la presenza delle forze dell’ordine e la collaborazione degli organizzatori hanno accompagnatolo svolgimento del corteo.

Resta il significato economico e sociale della protesta, che ha riunito realtà differenti attorno alla richiesta di interventicontro il caro carburanti, l’aumento dei prezzi e la perdita del potere d’acquisto.

La manifestazione si è chiusa con un applauso alle forze dell’ordine, mentre gli organizzatori hanno ribadito la volontàdi continuare a chiedere risposte sul costo della vita. (PRIMACAMPANIA)

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