Napoli, Forum della Famiglia discute denatalità tra cultura, casa e politiche sociali

(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Si è concluso a Napoli il Forum della Famiglia e della Natalità, una quattro giorni di confronto tra istituzioni, ordini professionali e università che ha affrontato il tema della denatalità, spiegando cause e possibili soluzioni secondo una ricerca statistica di PwC. L’evento si è svolto nell’ambito della manifestazione Tutto Sposi.

Italo Bocchino, ex deputato e giornalista, ha sottolineato che «la denatalità è un problema culturale, non solo economico o abitativo» e ha evidenziato la perdita del valore della famiglia come «tema centrale da difendere, custodi di un patrimonio e non consumatori». Bocchino ha aggiunto: «Un grande sforzo deve essere fatto per recuperare la bellezza del sacrificio di fare figli e famiglia, perché senza un forte sentimento della famiglia e della natalità non si va da nessuna parte».

Dal canto suo Andrea Morniroli, assessore regionale alle Politiche sociali e Scuola, ha rimarcato le difficoltà delle coppie su casa, politiche per l’infanzia e servizi urbani, precisando che la politica deve porre al centro i diritti e la sicurezza delle persone. Ha inoltre evidenziato il piano regionale per contrastare la speculazione sugli affitti e l’impiego dei fondi PNRR per strutture per l’infanzia, rimarcando però la carenza di risorse per la loro gestione.

La Tax Senior Manager di PwC, Valeria De Sortis, ha illustrato i dati statistici: in Italia quasi 1,5 milioni di famiglie sono in grave disagio abitativo mentre vi sono circa 8,5 milioni di case non abitate. Il fabbisogno abitativo stimato nel 2025 era di circa 151 mila unità contro le 55 mila effettivamente autorizzate. Sulla disponibilità di asili nido, nel Mezzogiorno si trovano solo 21 posti disponibili ogni 100 bambini.

L’assessore comunale alle Pari Opportunità e Sport di Napoli, Emanuela Ferrante, ha posto l’accento sull’importanza della casa nei progetti di vita delle coppie e sulle nuove normative sugli affitti brevi nel centro storico per arginare problemi di destinazione d’uso e gestione condominiale, oltre a monitorare il patrimonio edilizio pubblico.

Il professor Luigi Caramiello dell’Università Federico II ha definito la denatalità un fenomeno multidimensionale, legato anche all’aumento di libertà ed emancipazione femminile, che secondo lui può rappresentare un deterrente alle nascite. Ha aggiunto che le cause economiche e strutturali sono secondarie, sottolineando come paesi africani più poveri presentino natalità più elevate.

Infine, il dibattito ha visto posizioni contrapposte sul matrimonio tra avvocati: da una parte chi lo considera un contratto giuridico da tutelare con strumenti come i patti prematrimoniali, dall’altra chi sottolinea la necessità di una disciplina flessibile che tenga conto dell’evoluzione della vita familiare, con un accordo condiviso sulla necessità di aggiornare gli schemi sociali riguardanti coppia e matrimonio. (PRIMACAMPANIA)

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