Bloccato a Poggioreale un drone da 10mila euro con droga e cellulari

NAPOLI – Un drone sofisticato, costruito in Europa e del valore stimato di circa 10 mila euro, è stato intercettato e neutralizzato dai sistemi di difesa della Polizia Penitenziaria nel carcere di Napoli Poggioreale. Il mezzo aereo stava trasportando un chilogrammo di droga, composto da hashish, cocaina e marijuana, insieme a un bilancino di precisione e 15 telefoni cellulari completi di cavi e alimentatori.

L’Unione sindacale nazionale Polizia Penitenziaria (Uspp) ha reso nota l’operazione sottolineando la crescente sofisticazione dei tentativi di introdurre beni illeciti nelle carceri. Il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio hanno evidenziato che l’impiego di un drone di grandi dimensioni e con tecnologia avanzata per consegnare un carico così consistente non può essere sottovalutato, poiché “non c’è dubbio che dietro questo fenomeno ci sia la criminalità organizzata”.

L’Uspp ha inoltre ricordato che all’interno delle carceri si sta svolgendo una vera e propria “guerra hi-tech”. I sindacalisti hanno richiesto il potenziamento delle risorse tecnologiche, come i sistemi anti-droni, e formazione avanzata per il personale, oltre a un rafforzamento degli organici: solo a Poggioreale mancherebbero all’appello circa 200 agenti. “Solo con grande spirito di sacrificio si riesce a mantenere l’ordine e la sicurezza interna delle carceri”, hanno concluso.

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