(PRIMACAMPANIA) ALTAVILLA SILENTINA – L’artista salernitano Fernando Mangone ha realizzato un’opera ispirata a Paul Cézanne su un antico portone del Novecento nel Comune di Altavilla Silentina. L’intervento vuole celebrare il pittore francese, definito da Mangone come «il mio primo grande maestro», e creare un dialogo tra la memoria del territorio, la storia personale dell’artista e la tradizione artistica universale.
Mangone ha ricordato come il primo incontro con l’arte di Cézanne risalga agli inizi degli anni Settanta, quando vide in una rivista l’opera “I giocatori di carte”, emozionandosi profondamente. Il legame con Altavilla Silentina si fonda anche sul ricordo dell’atmosfera autentica e popolare del paese in quegli anni, descritto dall’artista come «una città antica» con negozi, animali e focolai accesi nelle case.
L’omaggio a Cézanne rientra in un percorso di Mangone caratterizzato dal confronto con i grandi maestri della pittura, in particolare Vincent van Gogh e lo stesso Cézanne, ritenuti figure fondamentali per la sua formazione e il suo sviluppo artistico. Come afferma l’artista, «omaggiare questi artisti significa continuare un dialogo con loro, senza copiarli, ma portando avanti energia, coraggio e rivoluzione».
Anna Coralluzzo, presidente della Fondazione FAM ETS che sostiene il progetto, ha sottolineato l’importanza del gesto artistico come ritorno alle origini personali di Mangone e come reinterpretazione del passato che valorizza i luoghi e crea un nuovo rapporto con la comunità di Altavilla Silentina. “Il passato non viene semplicemente conservato, ma torna a parlare al presente”, ha detto.Fernando Mangone ha concluso affermando: «Il viaggio continua. Omaggiamo i grandi che hanno fatto la storia dell’arte. Ci siamo risucchiati nella bellezza, nelle meraviglie e abbiamo ancora il coraggio di raccontarle». (PRIMACAMPANIA)


