INGV conferma origine umana del cambiamento climatico e richiama al rigore scientific

ROMA – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è intervenuto nel dibattito suscitato dalle recenti affermazioni contenute nel volume Cambiamenti climatici. Scenari, sfide, soluzioni, in cui sono state messe in discussione alcune considerazioni sul cambiamento climatico. L’INGV ha riaffermato che il riscaldamento globale osservato negli ultimi decenni è dovuto principalmente alle attività umane, in particolare alle emissioni di gas a effetto serra.

Il presidente dell’INGV, Fabio Florindo, ha sottolineato che la comunità scientifica dispone di solide evidenze che distinguono le variazioni climatiche naturali avvenute nel passato dai cambiamenti recenti. Le conclusioni dei rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) supportano infatti l’origine antroprogenica dell’aumento delle temperature e delle concentrazioni di anidride carbonica, metano e protossido di azoto nell’atmosfera.

Florindo ha evidenziato che “il dubbio e il confronto sono indispensabili per far avanzare la conoscenza”, ma devono basarsi sui dati oggi disponibili e riflettere il diverso peso scientifico delle diverse ipotesi. Ha inoltre richiamato l’importanza di un’informazione rigorosa, soprattutto quando tratta temi destinati agli studenti, e ha invitato a non confondere i cicli naturali della Terra con le cause dell’attuale riscaldamento globale.

L’INGV ha infine ricordato come l’adattamento agli effetti del cambiamento climatico debba procedere di pari passo con la mitigazione delle sue cause, soprattutto in un paese come l’Italia, impegnato nella prevenzione dei rischi idrogeologici tramite monitoraggio e conoscenza geologica del territorio.

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