(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – La protesta degli autotrasportatori in Campania comincia ad allentarsi, ma la mobilitazione non è ancoraconclusa. Dopo giorni di blocchi e difficoltà nella distribuzione delle merci, il numero dei camion presenti nei presidi siè ridotto tra la serata di ieri e la notte, anche in seguito all’intervento della Polizia di Stato, che ha identificato oltremille autotrasportatori.
La tensione resta particolarmente alta nel Casertano, dove il centro della protesta si è spostato al casello autostradale diCaianello, lungo l’A1 Milano-Napoli. Qui, durante le operazioni delle forze dell’ordine, un camionista ha minacciato didarsi fuoco utilizzando una tanica di benzina. A convincerlo a desistere è stato l’europarlamentare Fulvio Martusciello,presente sul posto.
Intanto arrivano i primi segnali di normalizzazione nell’area industriale di Teverola-Carinaro, dove sono riprese leoperazioni di carico e scarico delle merci presso le piattaforme logistiche della grande distribuzione alimentare. Ilblocco dei giorni precedenti aveva provocato difficoltà negli approvvigionamenti e il progressivo svuotamento degliscaffali di diversi supermercati.
Oltre mille camionisti identificati, diminuiscono i mezzi nei presidi
L’intervento della Polizia di Stato ha interessato diversi punti della mobilitazione degli autotrasportatori in Campania.
Nel corso delle operazioni sono stati identificati oltre mille partecipanti alla protesta, mentre tra la serata di mercoledì ele prime ore di giovedì si è registrata una riduzione del numero dei camion presenti lungo le strade.
L’attività delle forze dell’ordine si inserisce nella gestione delle manifestazioni che hanno interessato importanti arteriestradali e collegamenti logistici della regione.
Nonostante la diminuzione dei mezzi coinvolti, alcuni presidi restano attivi e gli autotrasportatori non consideranoconclusa la vertenza.
Le rivendicazioni riguardano principalmente l’aumento dei costi del carburante e le difficoltà economiche che stannointeressando il settore del trasporto merci. Secondo i dati del Viminale riportati dalle cronache locali, sono state identificate 1.339 persone a livello nazionale, 71denunciate e 242 sanzionate amministrativamente. In Campania le forze dell’ordine hanno inoltre scortato circa 500 tir perconsentire la ripresa delle attività di trasporto
Caianello, camionista minaccia di darsi fuoco con una tanica di benzina
Il momento di maggiore tensione si è verificato al casello autostradale di Caianello, diventato uno dei principali puntidi riferimento della protesta nel Casertano.
Durante l’intervento della Polizia di Stato, un autotrasportatore ha minacciato di darsi fuoco utilizzando una tanicacontenente benzina.
La situazione ha richiesto un intervento immediato per evitare conseguenze drammatiche.
Sul posto era presente Fulvio Martusciello, europarlamentare, che ha parlato con il manifestante riuscendo aconvincerlo a posare la tanica e a rinunciare al gesto.
L’episodio si è così concluso senza le conseguenze temute, ma testimonia il clima di forte esasperazione cheaccompagna la mobilitazione.
Teverola e Carinaro, riprendono i rifornimenti alla grande distribuzione
Un segnale importante arriva dall’area industriale di Teverola-Carinaro, nel Casertano, dove si concentrano numerosepiattaforme logistiche utilizzate dalla grande distribuzione alimentare.
Dopo giorni di difficoltà, sono riprese le operazioni di carico e scarico delle merci, consentendo una gradualeriattivazione dei collegamenti tra i centri logistici e i punti vendita.
Il blocco degli autotrasportatori aveva rallentato le forniture, provocando il progressivo svuotamento degli scaffali didiversi supermercati.
La ripresa delle attività rappresenta quindi un passaggio importante per ristabilire la regolarità della distribuzionealimentare.
Il ritorno alla piena normalità dipenderà tuttavia dalla continuità dei trasporti e dal recupero delle consegne rimaste insospeso.
Scaffali vuoti nei supermercati, le conseguenze dei blocchi
Le difficoltà registrate nei poli logistici del Casertano hanno avuto ripercussioni sulla disponibilità delle merci destinatealla vendita.
Le piattaforme della grande distribuzione svolgono infatti un ruolo centrale nella gestione delle forniture alimentari enel rifornimento dei supermercati.
L’interruzione o il rallentamento delle operazioni di carico e scarico può provocare ritardi nelle consegne e ridurretemporaneamente la disponibilità di alcuni prodotti.
È quanto si è verificato durante i giorni della protesta, quando il blocco dei collegamenti logistici ha determinato unprogressivo svuotamento degli scaffali.
La ripartenza delle attività a Teverola e Carinaro dovrebbe ora consentire un graduale recupero delle forniture, anche senon sono stati comunicati tempi precisi per il completo ripristino della distribuzione.
Gli autotrasportatori: «La protesta continua finché non avremo risposte»
Nonostante la riduzione dei blocchi, i rappresentanti degli autotrasportatori confermano che la mobilitazione non èterminata.
«Alcuni presidi sul territorio resteranno perché la protesta moralmente continua fin quando le nostre richieste nonsaranno soddisfatte», ha dichiarato Vincenzo Parisi, rappresentante degli autotrasportatori.
La posizione espressa dai manifestanti evidenzia la volontà di mantenere alta l’attenzione sulla vertenza, purconsentendo la ripresa di una parte delle attività di trasporto.
Il settore chiede interventi concreti per affrontare il caro carburanti e garantire condizioni economiche sostenibili alleimprese.
Caro carburanti, resta aperto il confronto con il governo
La protesta campana si inserisce nella mobilitazione nazionale dell’autotrasporto, alimentata dall’aumento dei costioperativi e dalle difficoltà economiche delle imprese.
Nei giorni scorsi il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini aveva annunciato l’intenzione diaccelerare l’erogazione dei finanziamenti già stanziati a sostegno del settore e di individuare ulteriori misureeconomiche.
Il confronto riguarda anche gli incentivi per il rinnovo delle flotte e gli strumenti destinati al trasporto intermodale.
Restano tuttavia da verificare i tempi effettivi di attuazione degli interventi e la loro capacità di rispondere alle richiesteavanzate dagli autotrasportatori.
Campania, la protesta rallenta ma non si ferma
Il quadro che emerge dalle ultime ore è quello di una mobilitazione meno estesa rispetto ai giorni precedenti, ma ancorapresente sul territorio.
Oltre mille autotrasportatori identificati, presidi ridotti e ripresa delle operazioni logistiche a Teverola-Carinarorappresentano gli sviluppi principali della situazione.
L’episodio di Caianello, con la minaccia di un gesto estremo da parte di un manifestante, conferma tuttavia il livello ditensione raggiunto dalla vertenza.
La ripresa delle forniture alimentari costituisce un primo segnale di normalizzazione, mentre gli autotrasportatoricontinuano a chiedere risposte economiche e provvedimenti concreti. (PRIMACAMPANIA)


