Tifoso del Portici colpito alla testa con una mazza, otto arresti dopo la partita con la Puteolana: confessa un ultrà 19enne

(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Otto persone arrestate, tra cui tre minorenni, e la confessione del giovane ritenuto responsabile del colpoalla testa inferto con una mazza di legno a un tifoso del Portici. È il bilancio dell’operazione condotta nella notte dallaPolizia di Stato e dai Carabinieri, nell’ambito delle indagini sui violenti scontri avvenuti domenica scorsa dopo lapartita di calcio tra Puteolana e Portici, disputata a Pozzuoli.

La vittima è un tifoso di 34 anni del Portici, raggiunto alla testa da un colpo sferrato durante la rissa scoppiata altermine dell’incontro.

Le indagini, coordinate dai pubblici ministeri Siracusa e Regine, hanno portato all’arresto di cinque maggiorenni e treminorenni. A tutti viene contestato il reato di rissa aggravata.

Tra le persone fermate figura anche un ultrà di 19 anni, individuato dagli investigatori come il presunto autore materialedel ferimento. Il giovane avrebbe confessato di aver colpito il trentaquattrenne con una mazza di legno e deverispondere anche dell’accusa di lesioni gravissime.

Gli scontri dopo Puteolana-Portici e il ferimento del tifoso

L’episodio risale a domenica 25 ottobre, quando, al termine della partita tra Puteolana e Portici, si è verificata unaviolenta rissa nella città flegrea.

Durante gli scontri, un sostenitore del Portici di 34 anni è stato colpito alla testa con una mazza di legno.

La gravità dell’aggressione ha fatto scattare immediatamente gli accertamenti delle forze dell’ordine, finalizzati aricostruire la dinamica della rissa e a individuare le persone coinvolte.

Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione anche sull’identificazione del responsabile del colpo che ha provocatole gravi lesioni al tifoso.

Otto arresti nella notte, coinvolti anche tre minorenni

Le attività investigative hanno portato all’esecuzione di otto arresti, effettuati congiuntamente da Polizia di Stato eCarabinieri.

I provvedimenti riguardano cinque persone maggiorenni e tre minorenni, tutte accusate di aver partecipato alla rissa.

Gli arresti sono stati eseguiti nell’ambito delle procedure previste per la flagranza differita, che consentono, nei casistabiliti dalla legge, di intervenire anche successivamente agli episodi di violenza.

La presenza di tre minorenni tra gli arrestati rappresenta un ulteriore elemento di attenzione nell’inchiesta.

Confessa il 19enne accusato di aver sferrato il colpo

Uno degli sviluppi più significativi riguarda il diciannovenne indicato dagli investigatori come l’autore dell’aggressionepiù grave.

Secondo quanto comunicato, il giovane ha ammesso di aver colpito con una mazza di legno il tifoso del Portici.

Oltre alla partecipazione alla rissa aggravata, nei suoi confronti viene contestato il reato di lesioni gravissime.

La confessione costituisce un elemento rilevante dell’attività investigativa, che dovrà comunque essere valutato nellesuccessive fasi del procedimento.

Indagini coordinate dalla Procura, si ricostruiscono le responsabilità

L’inchiesta è coordinata dai magistrati Siracusa e Regine, impegnati nella ricostruzione degli episodi di violenzaverificatisi dopo l’incontro.

Gli accertamenti riguardano il ruolo dei singoli partecipanti alla rissa e le responsabilità relative al ferimento deltrentaquattrenne.

Il bilancio è di otto arresti, cinque maggiorenni e tre minorenni, con un diciannovenne accusato anche di lesionigravissime.

Le misure adottate si collocano nella fase iniziale del procedimento penale e le responsabilità dovranno essere accertatenelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza. (PRIMACAMPANIA)

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