Ex Whirlpool Napoli: i 312 dipendenti tornano a lavoro, firmato il contratto con la newco del gruppo Tea Tek

Operai, vertici aziendali e istituzioni per il giorno della firma del contratto nell'ex stabilimento Whirlpool di via Argine
Operai, vertici aziendali e istituzioni per il giorno della firma del contratto nell'ex stabilimento Whirlpool di via Argine

NAPOLI – Nel cuore di Napoli, un capannone che un tempo era il simbolo dell’industria Whirlpool, oggi rappresenta una rinascita e un nuovo inizio. Dove una volta riecheggiavano i rumori delle macchine e l’agitazione dei lavoratori, ora c’è un’atmosfera di speranza e anticipazione. Una scrivania bianca posta all’ingresso proclama con orgoglio: «Si riparte da italiagreenfactory». Questo luogo, che ha visto tante battaglie sindacali e lotte dei lavoratori, sta ora iniziando un nuovo capitolo nella sua storia.

I 312 ex dipendenti della Whirlpool, che un tempo temevano per il loro futuro lavorativo, si stanno ora preparando per un’impresa rivoluzionaria: la produzione di pannelli fotovoltaici e trasformatori a bassa e media tensione. Questa trasformazione non è solo un segno di progresso tecnologico, ma anche un simbolo di resilienza e determinazione.

Ieri, l’atmosfera nel capannone era elettrica. Tutti i 312 lavoratori, con emozione palpabile, hanno firmato i loro nuovi contratti di lavoro. Vincenzo, uno degli ex dipendenti, ha condiviso i suoi sentimenti: «E’ un momento indimenticabile. La vita ha preso una svolta inaspettata. Ora posso tornare a casa e guardare i miei figli negli occhi con un sorriso sincero e speranza per il futuro». Anche Francesca, un’altra ex lavoratrice Whirlpool, non riusciva a contenere la sua gioia e ha esclamato: «oggi è nu juorno buono», citando una canzone popolare di Rocco Hunt. È il miracolo Tea Tek, un miracolo avvenuto anche grazie alla sinergia di pezzi di istituzioni e dei sindacati e che mette fine ad una vertenza complicata, data a volte per persa dai sindacati, cominciata il 31 maggio del 2019 quando ministro dello Sviluppo era Luigi Di Maio, quel Luigi Di Maio con i natali nella vicina Pomigliano d’Arco,  che nei mesi caldi dell’apertura del tavolo fece anche la voce grossa con Whirlpool, ma alla fine né lui e né i ministri che seguirono riuscirono a far indietreggiare la multinazionale americana dal voler chiudere i battenti a Napoli.

whirlpool italiagreenfactory

La nuova missione di questi lavoratori è chiara. Saranno reintegrati nel mondo del lavoro con le stesse condizioni contrattuali ed economiche che avevano con la Whirlpool. Ma c’è un’aggiunta entusiasmante: grazie a un accordo con la Regione Campania, riceveranno una formazione specializzata per prepararsi alla produzione. Felice Granisso, Ceo del Gruppo Tea Tek, ha espresso il suo entusiasmo: «Oggi segna la fine di una lunga e difficile vertenza. Ma ora, guardiamo avanti con speranza e ottimismo verso l’avvento di Italian Green Factory». Il sostegno delle istituzioni è stato l’uomo in più. «Quello di oggi è un risultato importante e la dimostrazione che con la buona volontà, la coesione fra tutti, i risultati si possono raggiungere – commenta il prefetto di Napoli Claudio Palomba – c’è stato un lavoro e una fiducia reciproca tra istituzioni, sindacati e lavoratori. Con la determinazione, la competenza e l’equilibrio le cose si possono fare. L’importante è crederci». Per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi «quello di oggi per la città è un segnale importante. Tante industrie sono andate via, oggi invece grazie ad un’azienda campana si recuperano al lavoro oltre 300 persone e si porta tecnologia e competitività sul mercato. Non ci troviamo di fronte un’operazione di puro sostegno economico, ma una grande iniziativa imprenditoriale». «Oggi è un giorno daccurso whirlpooli gran de gioia per tutti, grazie alla sinergia tra le istituzioni ed i sindacati e lavoratori – spiega Giosy Romano, Commissario Zes Campania – la procedura di acqisizione dello stabilimento da parte della Zes e l’assegnazione è avvenuta in tempi record, un evento epocale che speriamo possa diventare una buona prassi in Italia».

Biagio Trapani, numero uno della Fim di Napoli non ha dubbi: «è la fine di un incubo lungo più di quattro anni. Un momento storico che auspichiamo segni un definitivo rilancio dell’industria napoletana». Per Antonio Accurso, segretario della Uilm Campania, «la giornata odierna dimostra che con l’unità, la determinazione e le idee chiare dei lavoratori si possono raggiungere grandi risultati». E Nicola Ricci, segretario generale della Cgil di Napoli e Campania sottolinea che questa «è stata una lotta sindacale importante, una delle poche vertenze che abbiano avuto un esito positivo in questa regione».

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Giovanni Sica
Giovanni Sica
5 mesi fa

È una grande soddisfazione per tutta la città sapere che i Lavoratori dell’ex Whirlpool riavranno il lavoro e che il disegno di inviarli tra le schiere dei disoccupati sia fallito. Si ringraziano le Istituzioni per il fattivo interessamento, ma non dimenticherei l’impegno della Chiesa militante di questa Città, guidata da Don Mimmo Battaglia, che ha voluto indire nello stabilimento un’assemblea del Sinodo Diocesano, alla presenza delle maestranze, per ribadire l’impegno continuo della Diocesi a sostegno di una vertenza simbolo di una regione martoriata dal lavoro precario, dal lavoro nero e dalla disoccupazione ed affiancando i lavoratori in lotta per i propri diritti con la preghiera e la prossimità.