Tutela dei professionisti dello spettacolo, interviene il pedagogista Maurizio Sibilio

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Maurizio Sibilio

NAPOLI – In tema di supporto di discontinuità per i professionisti dello spettacolo e di dignità per chi lavora meno o ha periodi di stop, interessante appare il commento del professore Maurizio Sibilio, pedagogista e Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Salerno, in corsa per le prossime elezioni europee. “Si apre ufficialmente la 70esima edizione del Festival di Cannes – ha affermato il professore Sibilio – e a tal proposito mi sento di esprimere un grande in bocca al lupo all’unico film italiano e napoletano in gara, ‘Parthenope’, di Paolo Sorrentino. Ne traggo spunto per sottolineare quanto sia importante tutelare gli attori, gli operatori, i registi, i produttori e tutte le maestranze dell’enorme industria cinematografica e per evidenziare il continuo sforzo che questo settore fa per donare alla cultura europea e nel nostro caso italiana un importante ruolo nel panorama sociale mondiale. Credo fermamente che le tutele ad oggi loro riconosciute siano effimere e non concrete. L’impegno del Movimento 5 Stelle è rivolto a tutti i professionisti dello spettacolo, per una maggiore ‘armonizzazione tra i Paesi’, per lavorare sulle regole a tutela e supporto anche delle produzioni indipendenti e originali sia dei giovani talenti sia di tutto il settore dell’industria cine-audiovisiva”. “In primis – ha aggiunto Sibilio – va però salvaguardata la loro dignità economica per poter condurre una vita decorosa. Dietro la macchina cinematografica e teatrale, c’è soprattutto un lavoratore che affronta seriamente la sua attività artistica come unica fonte di guadagno e che combatte costantemente con la sua condizione di precarietà. Ancora, mi sento di sottolineare che l’attività dello spettacolo non è un semplice lavoro ma un percorso socialmente impegnato che promuove spesso consapevolezza tra i giovani e rappresenta in molti casi una esperienza altamente educativa. L’arte è testimonianza del tempo vissuto. Non dimentichiamo che oggi, nelle scuole, grazie all’arte raccontiamo ciò che hanno fatto i grandi del passato. Dovremmo far vivere nelle scuole più esperienze di cinema e teatro che, insieme alla musica e alla pittura e alle arti visive, danno spazio alle emozioni e ai linguaggi creativi e rappresentano l’espressione della cultura della società. È per questo che sottolineo l’ importanza di lavorare affinché ci sia un supporto di discontinuità per i professionisti dello spettacolo a sostegno dei periodi di fermo, ricordando che questa attività è saltuaria e per nulla protetta. Il Movimento 5 stelle, propone un sistema integrativo di compensazione: si tratta di un meccanismo di soccorso economico per i periodi di fermo dall’attività e per coloro che nei sei mesi precedenti hanno registrato ricavi totali che non gli permettono di condurre una vita dignitosa. Questo contributo che definiamo di discontinuità (da calcolare con tabelle certe da concordare in sede di legiferazione) dovrà essere corrisposto a chi negli ultimi due anni, da dichiarazione dei redditi presentate, non avrà superato un tetto reddituale da stabilire, non sia titolare di altro reddito ed abbia esercitato in maniera costante e continuativa la professione il cui codice contributivo è incluso in quelle dichiarate dello spettacolo. Il tutto basato sui principi dell’attivismo, un concetto pedagogico. Solo attraverso l’azione si può cambiare la società”.

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