(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Prenderà il via il 6 novembre al Teatro Colosimo di Napoli “Alice o il mondo alla rovescia”, nuovo spettacolo ideato e diretto da Davide Iodice e rappresentativo del lavoro della Scuola Elementare del Teatro-Conservatorio Popolare per le Arti della Scena. Questo progetto, che ha ottenuto una sede stabile grazie alla Regione Campania e alla Città Metropolitana di Napoli, promuove un modello di teatro inclusivo dedicato principalmente a persone con disabilità fisiche, intellettive o in condizioni di fragilità sociale ed economica.
La Scuola Elementare del Teatro, patrocinata e finanziata dalla Regione Campania, si sostiene su una rete di collaborazione tra istituzioni e associazioni culturali locali, tra cui il Teatro Nazionale di Napoli, il Teatro Trianon Viviani, la Fondazione Campania dei Festival e altre realtà del territorio. Il progetto è incentrato su un sistema pedagogico gratuito definito Teatro delle Persone, che mira a far emergere talento e partecipazione attraverso laboratori di teatro, danza, musica e attività di inclusione sociale.
“Alice o il mondo alla rovescia”, in scena dal 6 al 8 novembre, affronta i temi del confine tra realtà e fantasia, libertà e convenzioni, sostenendo il valore della compagnia e dell’inclusione come strumento di trasformazione sociale. Lo spettacolo segue il successo precedente di “Pinocchio, cos’è una Persona?”, vincitore di importanti premi nazionali nel 2024.
I cicli laboratoriali della Scuola, che partiranno ufficialmente il 16 novembre, includono attività integrate come il laboratorio Vocazione, Officina, Corpo unico per la danza inclusiva, Orchestra e Musicaria per la musica, Invisibile per il teatro sensoriale rivolto a non vedenti e ipovedenti, e un laboratorio interculturale per giovani migranti e italiani.
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha sottolineato l’importanza dell’inclusione come ricchezza sociale, ribadendo l’impegno istituzionale per sostenere progetti di questo tipo: «Le fragilità non sono un limite, ma una ricchezza che genera valore per la nostra società».
L’assessore alla Cultura Onofrio Cutaia ha evidenziato il percorso rapido e mirato che ha portato all’assegnazione e alla rifunzionalizzazione del Teatro Colosimo come sede stabile della Scuola, definendo il progetto una «rigenerazione umana che pone le persone al centro».
Davide Iodice ha espresso gratitudine per il riconoscimento e la collaborazione tra istituzioni e realtà culturali che hanno reso possibile questo spazio di emancipazione artistica e sociale, ricordando l’impegno per affermare il diritto all’espressione di persone extra ordinarie. (PRIMACAMPANIA)


