(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Il 31 ottobre 2026 segna il quarantaduesimo anniversario della morte di Eduardo De Filippo, leggendario drammaturgo, attore e regista napoletano, che ha lasciato un’impronta indelebile nel teatro italiano e mondiale. La sua arte, incentrata sulle contraddizioni e i valori della Napoli reale, vive ancora grazie alle sue celebri commedie come Questi fantasmi!, Napoli milionaria e Filumena Marturano, oltre alle rappresentazioni familiari con il figlio Luca, come Natale in casa Cupiello.
Il regista e scenografo Bruno Garofalo, che giovanissimo fu tra i più fidati collaboratori di Eduardo, ha ricordato l’impegno sociale del maestro verso i ragazzi detenuti nelle carceri minorili di Nisida e Filangieri, dove promosse l’apertura di una scuola di scenotecnica. Garofalo ha evidenziato come Eduardo fosse molto disponibile e rispettoso verso i giovani, insegnando loro l’amore per le cose semplici della vita e valorizzando la vita quotidiana nelle sue opere.
Garofalo ha inoltre ricordato un aneddoto vissuto con Eduardo sull’isola di Isca, nei pressi di Positano, dove inventarono insieme un piatto di spaghetti con pomodori secchi e basilico, oggi scherzosamente chiamati “gli spaghetti alla Eduardo”. Questa storia esemplifica l’approccio semplice e autentico che caratterizzava anche la cucina dell’artista.
Eduardo De Filippo fu anche nominato senatore a vita nel 1981 e insignito di lauree honoris causa, premiazioni che attestano il suo rilievo culturale e sociale. La sua opera rimane un patrimonio imprescindibile per il teatro italiano, continuando a incidere nelle nuove generazioni e mantenendo vivo il ricordo della sua figura umana e artistica. (PRIMACAMPANIA)


