Salone Nautico Brindisi: modello pugliese valorizza nautica come industria strategica

(PRIMACAMPANIA) LAMEZIA TERME – Il Salone Nautico di Puglia tenutosi a Brindisi ha rappresentato un momento di riflessione importante sul ruolo strategico della nautica per lo sviluppo economico regionale e del Mezzogiorno. In occasione della 22ª edizione dello SNIM, l’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari ha sottolineato come la Puglia abbia capito che la nautica non è solo turismo, ma un settore industriale da sostenere con politiche mirate e collaborazione istituzionale.

Claudio Guarascio, presidente dell’associazione, ha evidenziato che non basta disporre del mare o costruire imbarcazioni di qualità per essere protagonisti nel settore: servono istituzioni consapevoli e politiche industriali continue che favoriscano la crescita delle imprese. Ha definito il modello pugliese virtuoso, caratterizzato da un dialogo stabile tra mondo produttivo, rappresentanze nazionali e istituzioni locali.

La Regione Puglia, Confindustria Nautica e la presidenza dello SNIM hanno promosso un clima di investimento nella vocazione marittima territoriale confermato dal sostegno esplicito dei rappresentanti istituzionali più rilevanti, tra cui il presidente della Regione Antonio Decaro e il presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli.

Durante il primo Forum delle Imprese Nautiche del Mezzogiorno, svoltosi il 23 ottobre, sono state messe a confronto le realtà di Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Sicilia sul tema della cantieristica, delle competenze professionali, della portualità e dell’accesso ai mercati, con l’obiettivo di accrescere il peso del Mezzogiorno nelle politiche nazionali di settore. Il Rapporto nazionale sull’Economia del Mare 2026 evidenzia che il Sud Italia concentra quasi il 40% dell’occupazione della Blue Economy nazionale.

Il presidente Guarascio ha sottolineato come questo modello sia particolarmente rilevante anche per la Calabria, che possiede cantieri di qualità e competenze artistiche di rilievo, ma che necessita di rafforzare l’integrazione tra imprese e istituzioni, puntando su portualità, internazionalizzazione e formazione professionale. Dall’esperienza pugliese arriva la conferma che la vera forza di un territorio è nella capacità di riconoscere, sostenere e valorizzare le proprie eccellenze produttive attraverso un lavoro di squadra tra aziende e politica. (PRIMACAMPANIA)

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