(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Dall’11 settembre al 24 ottobre 2026 torna a Napoli Vespero Napoletano, il Festival del Turismo Lento giunto alla sua terza edizione. L’iniziativa propone un ricco programma diffuso di passeggiate, performance, concerti, laboratori ed esperienze volte a riscoprire la città con un approccio lento, che valorizza il territorio, le comunità e il patrimonio culturale e naturale della città partenopea.
Il Comune di Napoli, tramite l’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive e l’Assessorato al Verde, sostiene il festival come modello di turismo esperienziale che favorisce la conoscenza più profonda e partecipata della città, andando oltre i luoghi più noti e valorizzando spazi meno conosciuti ma altrettanto significativi dal punto di vista identitario.
L’Assessora al Turismo Teresa Armato ha dichiarato: «Sosteniamo con convinzione Vespero Napoletano perché va nella direzione in cui stiamo lavorando sin dall’inizio del nostro mandato: la promozione di un turismo esperienziale che consenta alle cittadine e ai cittadini di riscoprire e alle turiste e ai turisti di scoprire le tante identità di Napoli, anche oltre i luoghi più noti, esplorando spazi meno conosciuti ma altrettanto importanti e identitari. E con questa rassegna l’esplorazione diventa “lenta”, proponendo passeggiate che si propongono non solo come osservazione dei luoghi ma che lasciano spazio anche alla riflessione mentre si assiste a uno spettacolo teatrale o musicale».
Vincenzo Santagada, Assessore al Verde, ha aggiunto: «Il turismo lento non è soltanto una modalità diversa di viaggiare, ma rappresenta un vero e proprio approccio culturale e di rispetto verso i territori e la loro biodiversità. I parchi, gli agrumeti storici e i polmoni verdi di Napoli non costituiscono soltanto un patrimonio naturalistico da tutelare, ma sono luoghi vivi di incontro, benessere, cultura e comunità. Attraverso laboratori dedicati alla terra, passeggiate nella natura e percorsi diffusi, invitiamo cittadini e visitatori a riscoprire una Napoli verde e sostenibile, riscoprendo il valore del tempo e il contatto profondo con il paesaggio urbano e extraurbano».
L’edizione 2026 avrà inizio l’11 settembre con un laboratorio sulla fermentazione domestica nell’agrumeto di vico Paradisiello e con “La Rua della Ciulla”, spettacolo teatrale e musicale itinerante dedicato alla figura di Giulia De Caro e alla Napoli del Seicento. Il calendario proseguirà nei fine settimana con passeggiate narrative, visite guidate, concerti, teatro, laboratori, fotografia, attività nella natura e iniziative legate alla storia e alla memoria cittadina, coinvolgendo diversi quartieri e associazioni.
Il festival intende così offrire una riscoperta lenta e approfondita di Napoli, recuperando il tempo per osservare, ascoltare e costruire un rapporto più intimo con i luoghi e le comunità che li abitano.
Per maggiori dettagli e il programma completo è disponibile il sito istituzionale del Comune di Napoli. (PRIMACAMPANIA)


