(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e i carabinieri hanno notificato una misura cautelare e nuove accuse a due persone ritenute responsabili dell’omicidio di Mariano Bacioterracino, avvenuto l’11 maggio 2009 nel quartiere Sanità di Napoli. Le indagini, riaperte dopo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno portato all’incriminazione di Ciro Culiersi, 39 anni, e del boss Oscar Pecorelli, 47 anni, detenuto al 41bis, entrambi considerati legati al clan Lo Russo.
Secondo la procura di Napoli, a cui si devono le contestazioni, i due sono accusati di omicidio aggravato dal metodo mafioso in relazione all’assassinio di Bacioterracino, il cui video dell’uccisione, ripreso all’esterno del bar “Antica Caffetteria”, fece il giro del mondo. L’omicidio era stato ritenuto una vendetta da parte di clan avversi, in particolare contro Bacioterracino, considerato responsabile dell’omicidio di Gennaro Moccia del 1976.
Le autorità indicano inoltre che il delitto coinvolse inizialmente i clan Sacco-Bocchetti e in seguito lo stesso clan Lo Russo, che all’epoca dei fatti controllava gli affari illeciti nell’area della Sanità. Rimane ancora ignoto l’identità del sicario che sparò quella sera; la persona indicata come autore materiale, Costanzo Apice, fu infatti assolto in via definitiva. (PRIMACAMPANIA)


