In Campania quasi 300mila stranieri con ucraini e asiatici in crescita

(PRIMACAMPANIA) CAMPANIA – Alla fine del 2025 in Campania risultavano residenti poco meno di 300mila persone di origine straniera, pari al 5,3% della popolazione regionale, in linea con la media del Sud Italia ma inferiore alla media nazionale del 9,4%. I dati emergono dal dossier statistico immigrazione 2026 curato da Vibes e presentato a Napoli presso la sede della Uil Trasporti Campania.

Napoli, con circa 146.000 residenti stranieri, insieme a Salerno (60.634) e Caserta (59.310) concentrano circa il 90% dell’intera popolazione straniera regionale. Secondo Rosa Gatti, referente del centro studi Idos e redattrice del capitolo campano del dossier, questa concentrazione è dovuta a un modello urbano dell’immigrazione che favorisce il capoluogo per la presenza di servizi e opportunità di lavoro, penalizzando le province di Avellino e Benevento.

La comunità straniera più numerosa in Campania è quella ucraina, con 44.485 persone che rappresentano il 16,2% del totale straniero regionale, seguita da quella rumena con 32.369 individui. Le collettività asiatiche costituiscono il 27,9% dei residenti stranieri e mostrano una crescita significativa, comprendendo oltre allo Sri Lanka anche Bangladesh e India, con quest’ultimo al quarto posto dopo il Marocco.

Tuttavia, il saldo migratorio interno della Campania è negativo (-3.385 persone) e si registra un aumento dei permessi di soggiorno soprattutto per protezione internazionale, con un incremento del 44%, a differenza del trend nazionale che vede prevalere i permessi per motivi familiari. Le acquisizioni di cittadinanza italiana sono stabili, con 4.665 riconoscimenti nel 2025.

Dal punto di vista demografico, la popolazione straniera è più giovane di quella italiana: solo il 6,1% oltre i 64 anni, contro il 22,8% degli italiani, e la fascia più numerosa è quella compresa tra 30 e 44 anni (30,8%). La componente femminile nella popolazione straniera campana rappresenta meno del 50% (47,1%), un dato inferiore rispetto alla media nazionale.

Per quanto riguarda il lavoro, la Campania registra un tasso di occupazione degli stranieri al 5,8%, significativamente inferiore al dato nazionale del 10,7%. Cresce invece la presenza di studenti stranieri nelle scuole campane, passata dal 3,9% al 4,1% tra il 2024 e il 2025. In ambito universitario, l’Università Federico II di Napoli ha aderito all’iniziativa «Iupals» (Italian Universities for Palestinian Students), offrendo borse di studio per studenti palestinesi residenti in Cisgiordania e Striscia di Gaza per corsi di laurea magistrale in lingua inglese, con un possibile ampliamento del numero di borse grazie a un finanziamento regionale. (PRIMACAMPANIA)

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