(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – La Città Metropolitana di Napoli sarà protagonista della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) a Paestum, in programma dal 29 ottobre al 1° novembre, con il progetto “Adotta un bene archeologico”. L’iniziativa mira a valorizzare i beni archeologici dei 92 Comuni della metropoli, i quali conservano un patrimonio di straordinaria ricchezza spesso ancora poco conosciuto.
Il progetto intende incentivare i territori a scoprire, segnalare e valorizzare le proprie testimonianze archeologiche, collaborando con Parchi archeologici, Soprintendenze e altri enti per aumentarne la fruizione pubblica. L’obiettivo è la creazione di itinerari turistici che colleghino le aree più celebri a quelle meno note, includendo anche esperienze enogastronomiche e artigianali per un turismo immersivo.
Lo stand della Città Metropolitana a Paestum sarà raddoppiato rispetto all’edizione 2024 e ospiterà Comuni, associazioni e operatori del settore, offrendo esperienze immersive in 3D, degustazioni guidate, rievocazioni in costumi storici e laboratori didattici. Tra i siti archeologici coinvolti vi sono Pompei, Ercolano, Oplontis, la Villa Augustea di Somma Vesuviana, il villaggio protostorico di Longola a Poggiomarino, la necropoli di San Vito a Pozzuoli e molti altri luoghi di interesse storico e archeologico meno noti ma di grande valore.
Il programma scientifico prevede anche seminari e incontri con studiosi, amministratori e buyers nazionali e internazionali per favorire la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio archeologico metropolitano. In particolare, vi sarà un focus sull’ipotesi che la Villa Accademia di Cicerone si trovi sotto lo stadio di Antonino Pio a Pozzuoli.
La BMTA 2026 è dedicata alle nuove tecnologie per raccontare il passato attraverso il digitale e celebra il ventennale di ArcheoVirtual, la sezione che illustra l’uso delle tecnologie digitali per la conoscenza dell’antichità. L’ingresso alla manifestazione e alle attività è gratuito, così come l’accesso agli Scavi e al Museo archeologico di Paestum per i visitatori della Borsa. (PRIMACAMPANIA)


