(PRIMACAMPANIA) FOGGIA – Un rilievo marmoreo trecentesco raffigurante San Francesco e un profeta, appartenente alla bottega dello scultore senese Tino di Camaino, è stato recuperato dal sottoscala del convento dei Cappuccini nella chiesa di Sant’Anna a Foggia e ora è fra le opere di spicco della mostra internazionale “L’immagine di Francesco dal Medioevo al Novecento” alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Arezzo.
La scoperta è frutto dell’attenzione dello storico locale Tommaso Palermo, che ha riportato all’attenzione l’opera dimenticata. Successivamente, grazie ad Alessandro De Troia e alla conferma della prof.ssa Maria Stella Calò Mariani, il rilievo è stato attribuito alla cerchia di Tino di Camaino. Lo storico dell’arte Mario Cobuzzi ha ulteriormente ricollocato l’opera nel catalogo del maestro, ipotizzandone l’origine da un grande polittico marmoreo degli anni in cui Tino operava a Napoli e in ambito angioino per il contesto francescano.
Il rilievo è stato quindi trasferito per motivi di sicurezza nella chiesa dell’Immacolata a Foggia e concesso in prestito ad Arezzo per l’importante esposizione, accostato ai maggiori capolavori dell’arte italiana. I dettagli della scoperta sono stati pubblicati da Palermo negli Atti del 43° Convegno Nazionale sulla Preistoria – Protostoria – Storia della Daunia del 2022.
Questa vicenda evidenzia il valore del lavoro degli storici locali nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico territoriale, confermando la rilevanza culturale di Foggia e della Capitanata come centri di memoria storica e artistica di rilievo internazionale. (PRIMACAMPANIA)


