(PRIMACAMPANIA) PAESTUM – Dal 29 ottobre al 1° novembre il Museo archeologico nazionale di Paestum ospita la prima presentazione pubblica di ArkeologIA, la nuova piattaforma che combina intelligenza artificiale e realtà virtuale per rendere più comprensibili e coinvolgenti le visite a musei e siti archeologici.
Ideata da Carraro LAB, l’innovativa audioguida consente ai visitatori di fare domande direttamente all’intelligenza artificiale, che risponde in diverse lingue e adattando il linguaggio a bambini, studenti o turisti stranieri. Termini specialistici come “acroterio” o “periptero” non vengono più spiegati solo a voce ma diventano modelli 3D esplorabili, anche in realtà aumentata.
Oltre al glossario 3D, la piattaforma offre ricostruzioni virtuali degli ambienti originari degli scavi, accessibili da pc, smartphone, visori VR e installazioni immersive. I percorsi sono personalizzati per vari tipi di pubblico, senza necessità di conoscenze specifiche.
Alla base di ArkeologIA c’è un brevetto italiano registrato nel 2026 che integra la realtà virtuale con l’intelligenza artificiale per superare le difficoltà comuni negli scavi archeologici, come reperti frammentari, contesti difficili da immaginare e linguaggi specialistici.
La piattaforma è già attiva nel sito di Tharros in Sardegna e nei laboratori didattici degli ITS Academy turistici di Roma, Cernobbio e Siracusa. La mostra a Paestum, durante la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, illustra le sperimentazioni da cui è nata la tecnologia.
Roberto Carraro, titolare di Carraro LAB, ha dichiarato: “Molti visitatori trovano l’esperienza difficile e poco coinvolgente, perché i resti sono frammentari e le spiegazioni sono scritte per gli specialisti. Con questo brevetto l’intelligenza artificiale dialoga con la realtà virtuale. L’IA adatta la visita a chi la sta facendo, mentre il 3D restituisce ciò che lo scavo non può più mostrare.”
Carraro LAB, realtà premiata a livello internazionale, ha sviluppato progetti presentati anche al G7, alla Commissione Europea e all’UNESCO. Tra le sue applicazioni di successo si segnala “Roma Virtual History”, app presentata da Steve Jobs e tra le più vendute negli Stati Uniti. (PRIMACAMPANIA)


