Truffe a Napoli con carte d’identità elettroniche danneggiate colpiscono anziani

(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – A Napoli continuano i casi di carte d’identità elettroniche (CIE) con microchip manomessi, fenomeno che ha dato origine a nuove truffe ai danni degli anziani. Negli ultimi giorni i carabinieri della caserma San Giuseppe hanno identificato e denunciato tre persone con CIE danneggiate, tra cui un uomo sottoposto a misura restrittiva. Inoltre, un 49enne di Volla è stato fermato nel rione Traiano con una carta con un evidente taglio chirurgico sul microchip.

Dal comando provinciale dei carabinieri di Napoli emerge che la paura generata da questi episodi viene sfruttata da truffatori che fingono di essere agenti dell’arma. Questi criminali avvicinano gli anziani sostenendo che i dati contenuti nelle CIE rubate sono stati utilizzati per reati, obbligandoli sotto minaccia a pagare per dimostrare la propria innocenza.

Un caso recente ha portato all’arresto di un 19enne di Secondigliano a Forio d’Ischia, responsabile di una truffa a un’anziana isolana con questo stratagemma criminale.

Il comando provinciale invita alla massima attenzione: a nessuno appartenente alle forze dell’ordine sarà mai chiesto denaro o gioielli per questioni di procedimenti legali. In caso di sospetti o anomalie sulle CIE, è consigliato rivolgersi immediatamente alla stazione carabinieri più vicina o chiamare il 112, e a non utilizzare carte manomesse, che oltre a essere illegali diventano inutilizzabili. (PRIMACAMPANIA)

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