(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – La stagione del Teatro Bracco, diretto da Caterina De Santis, prosegue dal 5 novembre con “Un ponte per due”, commedia scritta e interpretata da Antonello Costa e Paolo Caiazzo, con la regia dello stesso Caiazzo e la partecipazione di Mirko Ciccariello e Gioia Consiglia. Lo spettacolo, in scena fino al 15 novembre (Giovedì ore 21:00, Venerdì ore 21:00, Sabato, ore 19:30, Domenica 18:30) conduce il pubblico in una vicenda dove il sorriso diventa un modo per guardare in faccia le contraddizioni dell’esistenza. Tutto comincia sul celebre ponte di Londra, con Antonello, emigrato disperato, sospeso tra la vita e le acque del Tamigi. A tentare di dissuaderlo arriva Paolo, connazionale di passaggio che, tuttavia, nasconde una ragione tutt’altro che casuale per trovarsi proprio lì: anche lui ha pensato di porre fine alla propria esistenza. Da questo incontro, apparentemente destinato alla tragedia, prende forma un confronto surreale, nel quale due uomini cominciano a confessarsi, affidando alle parole e a una irresistibile gara di sfortune il peso delle rispettive disavventure. Tra personaggi dalle somiglianze sorprendenti, interventi inattesi, il rintocco del Big Ben e persino la chiamata di un rider per soddisfare un improvviso appetito, la notte si trasforma in una successione di situazioni rocambolesche. Il tempo passa, gli eventi si complicano e persino l’idea di un tuffo nel Tamigi finisce per lasciare spazio a nuovi interrogativi, incontri e confronti. Ma dietro il meccanismo comico, gli equivoci e le battute, “Un ponte per due” sembra custodire una riflessione più intima: quella sulla solitudine, sulle sconfitte personali e sul bisogno, spesso inconfessato, di trovare qualcuno disposto ad ascoltarci. Perché talvolta basta una conversazione inattesa per cambiare il corso di una notte e, forse, anche quello di una vita. E mentre l’alba restituisce luce alle cose, i due protagonisti potrebbero scoprire che rinunciare a un salto nel vuoto è meno difficile quando si smette di sentirsi soli. Una commedia che affida all’ironia il compito di ricordarci quanto possa essere salvifica, qualche volta, la semplice arte di parlare. (PRIMACAMPANIA)


