(PRIMACAMPANIA) PORTO – Il Napoli crolla in Champions League e incassa la terza sconfitta nelle prime quattro giornate della competizione. Allo stadio do Dragão, la squadra di Massimiliano Allegri viene travolta 4-1 dal Porto, al termine di una partita nella quale gli azzurri riescono a reagire soltanto nel finale del primo tempo, prima di cedere nettamente nella ripresa.
A decidere il confronto sono le reti di Jan Bednarek, Gabri Veiga, Jakub Kiwior e Samu, che regalano alla formazione allenata da Francesco Farioli la prima vittoria europea della stagione. Inutile per il Napoli il momentaneo pareggio firmato da Scott McTominay.
Un risultato pesante per gli azzurri, reduci anche dalla sconfitta in campionato contro la Juventus, che evidenzia le difficoltà della squadra nel trovare continuità e solidità difensiva.
Porto subito aggressivo, Bednarek sblocca la partita
L’avvio è tutto di marca portoghese. Il Porto parte con maggiore intensità, pressando alto e cercando immediatamente di mettere in difficoltà la difesa napoletana.
Dopo appena quattro minuti, Pepê trova la rete del vantaggio, ma l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco.
È soltanto il primo segnale delle difficoltà degli azzurri, che faticano a contenere le iniziative offensive dei padroni di casa.
All’11’ il Porto passa davvero. Gabri Veiga disegna un calcio d’angolo preciso sul quale Bednarek si inserisce indisturbato a centro area, colpendo di testa e superando Meret.
È l’1-0, che premia la partenza aggressiva della formazione di Farioli.
McTominay riporta il Napoli in partita prima dell’intervallo
Dopo lo svantaggio, il Napoli prova a reagire e cresce progressivamente nella gestione del pallone.
Gli azzurri cercano di sfruttare soprattutto la profondità di Rasmus Hojlund, che impegna la difesa portoghese e costringe Diogo Costa a intervenire.
Il portiere del Porto si rende protagonista di alcune parate importanti, ma nel finale della prima frazione deve arrendersi.
Dopo due interventi consecutivi dell’estremo difensore portoghese, Scott McTominay è il più rapido ad avventarsi sul pallone e a ribadirlo in rete, firmando il pareggio.
Il primo tempo si chiude sull’1-1, un risultato che lascia aperta la partita nonostante la maggiore pericolosità mostrata dal Porto.
Porto ancora avanti nella ripresa, traversa di Gabri Veiga
Al rientro dagli spogliatoi il copione non cambia.
Il Porto mantiene un ritmo superiore e torna a esercitare una pressione costante sulla retroguardia napoletana.
Dopo poco più di dieci minuti, Bednarek sfiora la doppietta personale ancora sugli sviluppi di un calcio d’angolo, confermando le difficoltà degli azzurri nella difesa delle palle inattive.
Al 63′ Gabri Veiga colpisce una traversa con una potente conclusione dalla distanza.
È il preludio al nuovo vantaggio portoghese.
Gabri Veiga firma il 2-1, Napoli in difficoltà
Pochi minuti dopo aver colpito il legno, Gabri Veiga trova la rete che riporta avanti il Porto.
Il centrocampista spagnolo sfrutta una ripartenza, si presenta davanti a Meret e lo supera nell’uno contro uno.
È il 2-1, che cambia definitivamente l’inerzia della sfida.
Il Napoli fatica a reagire, perde compattezza tra i reparti e concede spazi sempre più ampi alle accelerazioni dei padroni di casa.
La squadra di Allegri non riesce a ritrovare il controllo del centrocampo, mentre il Porto continua ad attaccare con maggiore convinzione.
Kiwior cala il tris, ancora decisivo un calcio d’angolo
A dieci minuti dalla conclusione arriva anche il terzo gol dei portoghesi.
Ancora una volta il Napoli viene sorpreso sugli sviluppi di un calcio piazzato.
È Jakub Kiwior a trovare la deviazione vincente dopo un calcio d’angolo, firmando il 3-1.
Una rete che mette in evidenza le difficoltà difensive degli azzurri, già puniti nel primo tempo da Bednarek con una situazione analoga.
Il Porto approfitta delle disattenzioni della retroguardia partenopea e mette al sicuro il risultato.
Rafa Marin espulso, Samu chiude i conti su rigore
Il finale diventa ancora più complicato per il Napoli.
Rafa Marin atterra Samu all’interno dell’area di rigore, provocando il calcio di rigore e ricevendo il cartellino rosso.
Dal dischetto si presenta lo stesso attaccante del Porto, che supera Meret e realizza il definitivo 4-1.
Gli azzurri chiudono così la partita in inferiorità numerica, dopo una ripresa nella quale hanno subito tre reti senza riuscire a trovare una risposta efficace.
Napoli, tre sconfitte in quattro partite di Champions League
Il successo consente al Porto di conquistare i primi tre punti della propria campagna europea e di agganciare il Napoli in classifica.
Per la squadra di Allegri il bilancio diventa particolarmente preoccupante: tre sconfitte nelle prime quattro giornate di Champions League.
Dopo un primo tempo nel quale gli azzurri erano riusciti a recuperare lo svantaggio, la ripresa ha mostrato evidenti problemi nella gestione delle ripartenze avversarie e nella difesa dei calci piazzati.
La sconfitta arriva inoltre pochi giorni dopo il 2-0 subito dalla Juventus in campionato, aggravando un momento già difficile.
Allegri chiamato alla svolta dopo il crollo europeo
Il Napoli lascia il Portogallo con quattro reti subite, un’espulsione e una classifica europea sempre più complicata.
Il pareggio di McTominay aveva restituito fiducia alla squadra, ma nella ripresa la maggiore intensità del Porto ha fatto la differenza.
Per Allegri si apre ora una fase delicata, nella quale sarà necessario ritrovare equilibrio difensivo, continuità di rendimento e maggiore capacità di reagire nei momenti di difficoltà.
Il Porto, al contrario, festeggia una vittoria netta che rilancia le ambizioni europee della formazione di Farioli.
Per gli azzurri resta una serata da dimenticare e la necessità di invertire rapidamente la rotta. (PRIMACAMPANIA)


