Forio, bambini imparano la ceramica seguendo la tradizione greca millenaria di Ischia

(PRIMACAMPANIA) FORIO – Sull’isola d’Ischia la tradizione della ceramica affonda le radici nel millenario passato, risalente all’VIII secolo a.C., quando i coloni greci fondarono l’antica Pithecusae e iniziarono a modellare argilla vulcanica per creare autentici capolavori d’arte. Un esempio storico significativo è la “Coppa di Nestore”, ritrovata nel 1954 nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno, il primo esempio di scrittura alfabetica greca in Occidente.

Oggi la ceramica continua a rappresentare un elemento distintivo dell’isola Verde. A Forio, nelle scorse settimane, alcune mamme hanno organizzato un corso pratico presso la bottega di Gaetano De Nigris, volto a trasmettere ai propri figli i segreti dell’arte della ceramica. Bambini di diverse età, tra cui il piccolo Davide, si sono ritrovati attorno a un tavolo per modellare la pasta d’argilla e dipingere con i tipici colori mediterranei. Hanno realizzato oggetti come stelle, cavallucci marini, ricci, tazze e pigne d’uva, che ora adornano le loro case.

“È stato bello improvvisare con altre mamme una sorta di mini corso sulla ceramica. Non ci aspettavamo tanto entusiasmo dai nostri figli, che mentre creavano discutevano e scherzavano tra di loro”, ha dichiarato Daniela Barone, una delle partecipanti.

Il maestro Gaetano De Nigris si è mostrato soddisfatto dell’impegno dei bambini: “Hanno dimostrato grande interesse per la lavorazione della ceramica. Chissà che per qualcuno di loro non possa diventare una professione in futuro. Sono contento perché nelle poche ore trascorse a impastare l’argilla hanno mostrato grande dedizione e sono rimasti felicissimi vedendo il risultato delle loro creazioni.” (PRIMACAMPANIA)

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