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Ottaviano: tenta di portare via la cassa del self. Carabinieri arrestano 30enne

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OTTAVIANO, Napoli – A Ottaviano i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato per tentato furto aggravato e danneggiamento Vincenzo Migliazza, 30enne di San Giuseppe Vesuviano già noto alle forze dell’ordine.
È mattina ma non troppo presto. Le persone sono già in strada a via Roma e sono impegnate nelle proprie faccende personali. C’è chi deve andare a lavoro o accompagnare i propri figli a scuola e chi, è il caso di Migliazza, sta “prelevando”.

I militari – allertati dal 112 – intervengono nel distributore Esso e trovano il 30enne mentre tenta di impossessarsi della cassa denaro che si trova nell’impianto “self service” sotto gli occhi increduli dei passanti.
L’arrestato è in attesa di giudizio.

Campania, Confapi Aniem: bene De Luca su prezzario edilizia

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NAPOLI – «Il nuovo prezzario per le imprese edili, annunciato dal governatore Vincenzo De Luca, è un’ottima notizia che arriva nel momento di maggiore difficoltà per le aziende».

Lo ha detto l’ing. Paolo Cosenza, presidente di Confapi Aniem Campania.

«I rincari costanti delle materie prime e la difficoltà di approvvigionamento delle stesse – aggiunge – comportano l’impossibilità di elaborare una affidabile programmazione economico/temporale delle commesse ante gara d’appalto».

«I listini dei materiali subiscono, infatti, variazioni assolutamente incontrollabili che impediscono alle imprese di partecipare alle gare, proprio come riscontrato dallo stesso presidente De Luca, lasciando ulteriore spazio alla malavita organizzata e a tutte quelle realtà che fanno della concorrenza sleale il loro marchio di fabbrica».

«Per consentire alle aziende di partecipare alle procedure d’appalto relative agli investimenti previsti dal Pnrr è necessario aggiornare i tariffari regionali, e renderli suscettibili di una revisione continua al variare del costo delle principali materie prime. E in quest’ottica – ha concluso l’ing. Cosenza – andrebbe aggiornato periodicamente in aumento/diminuzione anche il costo delle infrastrutture di cantiere quali ponteggi e noleggi di attrezzature, solo per citare alcuni esempi, al fine di adeguarlo all’effettivo costo di mercato».

Il Giro d’Italia a Napoli per la 45ª volta, terza città dopo Milano e Roma

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ROMA – Il Giro d’Italia torna a Napoli dopo 9 anni. La tappa del prossimo sabato 14 maggio costituirà la 45ª occasione in cui Partenope ha ospitato la Corsa rosa, come sede di arrivo o di partenza. Terza, in una gerarchia nazionale, solo a Milano e a Roma.

L’ottava tappa del Giro 2022 – che partirà dal capoluogo e attraverserà Pozzuoli, Quarto, Giugliano, Bacoli e Monte di Procida per un omaggio a Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 voluto dalla Città Metropolitana di Napoli anche per valorizzare tutta l’area metropolitana e quella flegrea in particolare – riporta la carovana in città dopo la Napoli–Napoli che aprì la 96ª edizione, il 4 maggio del 2013. Era l’anno delle World Series dell’America’s Cup disputate nello specchio d’acqua di Castel dell’Ovo, ma in quell’occasione a volare via come un catamarano spinto dal vento fu il velocista britannico Mark Cavendish, che bruciò sul traguardo l’italiano Elia Viviani e il francese Nacer Bouhanni. Lo stesso Cavendish che ha vinto domenica a Balatonfüred, al termine dell’anteprima ungherese della 105ª.

Anche in un’altra occasione Napoli aveva dato il via alla corsa ospitando la Grande partenza, nel 1963, mentre il Giro si è chiuso in città una volta sola, 5 anni più tardi.

Le prime edizioni
Napoli è stata presente nelle prime tre edizioni del Giro. Nel 1909, la prima edizione in assoluto, la carovana giunse a Napoli da Chieti. E vi giunse in misura ridotta: al termine della tappa precedente, la Bologna – Chieti, un numero incalcolato di chilometri, 4 corridori furono squalificati per aver preso il treno. A Napoli, invece, il gruppo arrivò dopo averne percorso 242, di chilometri: primo Giovanni Rossignoli, maglia Bianchi, sul podio Galetti e Canepari. Il giorno dopo partenza da Napoli per la capitale. “Successivamente – racconta Gian Paolo Porreca, past professor di Chirurgia vascolare all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, scrittore e giornalista da sempre devoto al mondo del ciclismo, autore del libro ‘Il Giro Racconta, la meravigliosa storia della Corsa rosa e dei suoi 115 arrivi in Campania’, che esce oggi – il ciclismo avrebbe declinato, in un rosario di almanacchi e avventure, fino alla Grande Guerra ed al suo black-out, eroi come Albini, Gaetano Belloni, l’eterno secondo che a Napoli fu invece per quattro volte primo, Aymo, Costante Girardengo, due successi all’attivo, Zanaga e Piemontesi, Binda, Raffaele Di Paco, un Mario Cipollini anteguerra e ante-litteram, tre trionfi per lui, Olmo, Servadei, e un oscuro tedesco, il primo straniero a vincere qui, un tedesco di nome Gerard Loncke”.

La locomotiva umana
“Così come – continua Porreca – il popolo del ciclismo avrebbe eletto a suo prediletto quel Learco Guerra da Mantova, la ‘locomotiva umana’, come recitava l’immaginario aulico dell’epoca, il generoso passista che con il territorio napoletano aveva intessuto un singolare rapporto di amore corrisposto, conquistando, già da indipendente, nel 1930, la Coppa Caivano e una prima frazione del Giro della Campania, disputato allora come gara a tappe. Guerra, che fu tra l’altro il primo atleta a indossare la maglia rosa (il 10 maggio 1931), vinse a Napoli nel ’32, nel ’34 e nel ’37: ultimo suo successo parziale, su Bergamaschi e Mealli, al Giro”.

Il dopoguerra
Al termine della seconda guerra mondiale il Giro riprese con vecchi e nuovi protagonisti. “E a Napoli – spiega ancora il professore – Mario Ricci, primo nel ’46, il Giro della rinascita, avrebbe inaugurato i giorni del passato prossimo del ciclismo. Con i successi di Coppi (1947), Logli, Biagioni, Brasola, Casola, prima degli sprint imperiosi di Van Steenbergen, nel ’52 e nel ’54, e delle imprese interlocutorie di Ettore Milano, Zuconelli e Vito Favero. Miguel Poblet (1959), il fantasioso spagnolo dalla testa pelata, e Rino Bruni (1960), due velocisti con la maglia Ignis del cavalier Borghi, avrebbero introdotto ai nostri giorni ed alle nostre volate. Parliamo di Marino Basso (1966 e ’69) e di Willy Planckaert, il primo della dinastia Planckaert, all’Arenaccia (1967)”.

Il Grande Arrivo del 1968
Quella del ’68 è stata l’unica edizione che si sia conclusa a Napoli. “Primo di giornata – ricorda il medico scrittore – con gli ombrelli a coprire gli applausi, Guido Reybroeck. Ma trionfatore assoluto del Giro di quell’anno fu Eddy Merckx, vincitore, sotto la pioggia in una Napoli consegnata a sua insaputa a platea di una storia ciclistica maggiore, del suo primo Giro d’Italia. A Napoli, poi in una Caserta-Napoli a cronometro, in una Piazza Plebiscito invasa di bici, avrebbe poi vinto Francesco Moser, in maglia rosa, sbrindellando i ciottoli della Doganella, come corresse ancora una ‘Roubaix’, nel 1979, fino al ’96, con uno sprint di SuperMario, narratore di un ciclismo diverso, ma pur sempre identico a quello dalla fantasia, se disputato a via Caracciolo, contro il sole di Posillipo”. Poi una pausa lunga 13 anni quando, nel 2009, Napoli raccolse il testimone dalla vesuviana Ercolano per lanciare i corridori verso il traguardo della ciociara Anagni, dove al trionfo di Philippe Gilbert si accompagnò la definitiva rinuncia alla vittoria finale di Danilo Di Luca, con Roma che il giorno dopo incoronò Denis Menchov, della Federazione Russa.

Il Giro d’Italia a Napoli per la 45ª volta, terza città dopo Milano e Roma

Venticinque anni di passione, il Teatro Totò celebra le nozze d’argento

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NAPOLI – Inserito nel novero dei luoghi artistici più amati della città, il Teatro Totò celebra le nozze d’argento con 25 anni di passionale attività al servizio di Napoli e del pubblico napoletano. Un’occasione ricca di fascino e memorie che, a partire da giovedì 12 maggio alle ore 21, sarà celebrata con un spettacolo per ricordare, accompagnati da un maestro di cerimonie come Gino Rivieccio (nella foto), tutti gli attori e le produzioni che in questi anni hanno caratterizzato le diverse stagioni del teatro. Uno spazio del popolo sulle tracce e nel nome del grande ispiratore, Principe Antonio de Curtis, in arte “Totò”, capace con la direzione artistica di Gaetano Liguori, di dedicare da sempre ai suoi amici dei momenti ricchi di emozioni, qualità, risate e novità. Forte del grande pubblico da sempre suo principale sostenitore, imponendosi nel quartiere di Foria come polo culturale e sociale anche con la sua Scuola di Teatro, il Teatro Totò, per questi suoi primi 25 anni ha sempre confermato la sua apertura alla città e ai napoletani nel nome del buon teatro. Ed è con queste premesse che da giovedì 12 maggio, fino a domenica 22, per festeggiare il significativo anniversario, in scena ci sarà uno spettacolo capace di attraversare i momenti più importanti del “Totò” con la riproposizione di foto e filmati, tra cui (troppi per citarli tutti) compariranno antichi amici come Aldo e Carlo Giuffrè, Carlo Croccolo, Enzo Cannavale, Isa Danieli, Rino Marcelli, Peppe Barra, Paolo Villaggio, Paolo Rossi, Gianfranco D’Angelo, Pamela Prati, Pippo Franco, Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Teo Teocoli ed Elio e le Storie Tese. Presentati da un conduttore d’eccezione come Gino Rivieccio, che forse, più di ogni altro, ha intrecciato parte del suo percorso con l’attività del teatro Totò, ad essere riproposti e recitati dal vivo dai tanti ospiti saranno alcuni degli sketches più comici delle produzioni teatrali degli ultimi 25 anni. Con la leggerezza e la maestria che tutti gli riconoscono, Gino guiderà gli spettatori tra i diversi momenti dello spettacolo. Al suo fianco ci saranno Davide Ferri, Francesca Marini, Massimo Masiello e Lello Pirone. I testi sono di Giovanna Pignieri, le coreografie di Ettore Squillace e la regia di Enzo Liguori. Uno show divertente e struggente allo stesso tempo che, come ciliegina sulla torta, ogni sera, proporrà gli auguri al Teatro Totò di un popolare ospite a sorpresa.

Abusivismo edilizio e sicurezza sui cantieri: controlli dei carabinieri a Gragnano e Agerola

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NAPOLI  – I Carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno effettuato un servizio a largo raggio a Gragnano e ad Agerola insieme ai colleghi del Nas e del Nucleo Ispettorato del lavoro di Napoli. Durante le operazioni i militari hanno denunciato a piede libero il titolare di un pastificio di via saletta. L’uomo è stato ritenuto responsabile di violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. All’interno dell’azienda anche 6 lavori irregolari ed uno “in nero”. L’attività è stata sospesa.
Ad Agerola, invece, i militari della locale stazione hanno denunciato per abusivismo edilizio la proprietaria di un immobile e il titolare della ditta esecutrice dei lavori. I Carabinieri hanno infatti constato che l’area teatro dei lavori fosse sottoposta a vincoli paesaggistici perché all’interno del parco regionale dei Monti Lattari. L’immobile – di circa 150 metri quadrati – è stato sequestrato.

Crociere: Costa Toscana debutta nel porto di Napoli

NAPOLI – Costa Toscana, la nuova nave battente bandiera italiana della flotta di Costa Crociere, è arrivata oggi a Napoli per la prima volta.

Costa Toscana è una nave di ultima generazione alimentata a gas naturale liquefatto, la tecnologia attualmente più avanzata nel settore marittimo per abbattere le emissioni, che il Gruppo Costa è stato il primo al mondo a introdurre nell’industria delle crociere.

L’arrivo di Costa Toscana segna la partenza della stagione 2022 di Costa Crociere a Napoli, dove la compagnia italiana prevede di effettuare un totale di 45 scali, con un incremento di oltre il 50% rispetto al 2021. Il programma di Costa Toscana comprende crociere di una settimana nel Mediterraneo occidentale, con ben due tappe in Spagna, che visiteranno Napoli ogni martedì, sino al 22 novembre. Gli itinerari disponibili sono due: il primo, durante la stagione estiva, toccherà Napoli, Ibiza, Valencia, Marsiglia, Savona e Civitavecchia/Roma; il secondo, in autunno, prevede Palma di Maiorca al posto di Ibiza. Il 14 giugno partirà da Napoli una crociera speciale, in cui al posto di Ibiza ci sarà Barcellona, dove il 16 giugno è prevista la cerimonia di battesimo della nave.  In autunno, oltre a Costa Toscana, anche Costa Diadema farà scalo a Napoli ogni 14 giorni, nell’ambito di crociere di due settimane dirette in Turchia, mentre dal 12 novembre sino a fine anno sarà la volta di Costa Luminosa, che arriverà a Napoli ogni sabato per crociere di una settimana nel Mediterraneo occidentale.

Rispetto allo scorso anno, la ripartenza delle crociere Costa a Napoli ha portato un’ulteriore novità, con la possibilità per gli ospiti di tornare a visitare la città in libertà, sia con le escursioni organizzate dalla compagnia, senza più la necessità della “bolla”

che preservava da contatti con l’esterno, sia in autonomia, scendendo dalla nave per conto proprio. La nuova normativa, entrata in vigore dal 1° aprile, si applica a tutte le destinazioni, fermo restando il rispetto di eventuali requisiti richiesti dalle autorità locali.

L’offerta di escursioni è stata ridisegnata per godersi le tradizioni, i sapori e i colori più autentici di ogni destinazione. Come nel caso dei tour a firma National Geographic Expeditions, realizzati in collaborazione con il Tour Operator Kel 12, che permettono di scoprire luoghi unici accompagnati da persone uniche. A Napoli sono previste ben due escursioni di questo tipo: una visita alla bocca del Vesuvio insieme a un vulcanologo, e una visita del Miglio Sacro con un fotografo di National Geographic Expeditions, per fotografare, anche solo con il proprio smartphone, le bellezze del Rione Sanità. Le altre escursioni in programma prevedono altri quattro tour di Napoli, di cui uno dedicato alla pizza, Capri, Sorrento, Costiera Amalfitana, Ercolano, Pompei e la reggia di Caserta.

Costa Toscana, entrata in servizio il 5 marzo 2022, è una vera e propria “smart city” itinerante. Oltre all’utilizzo del gas naturale liquefatto, la nave dispone di una serie di innovazioni tecnologiche d’avanguardia studiate per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale. L’intero fabbisogno giornaliero di acqua è soddisfatto trasformando quella del mare tramite l’utilizzo di dissalatori. Il consumo energetico è ridotto al minimo grazie a un sistema di efficientamento energetico intelligente. Inoltre, a bordo verrà effettuato il 100% di raccolta differenziata e il riciclo di materiali quali plastica, carta, vetro e alluminio. I legni di mare che arredano le isole del nuovo ristorante Archipelago sono stati recuperati grazie ai “Guardiani della Costa”, il programma di educazione ambientale per la salvaguardia del litorale Italiano promosso dalla Costa Crociere Foundation. Per ogni cena che si degusterà ad Archipelago, Costa Crociere donerà parte del ricavato per sostenere progetti ambientali e sociali della fondazione.

Gli interni sono il frutto di un progetto creativo straordinario, curato da Adam D. Tihany, nato per esaltare e far vivere in un’unica location i colori e le atmosfere di questa meravigliosa regione italiana. Arredamento, illuminazione, tessuti e accessori sono tutti “Made in Italy”, creati da 15 partner altamente rappresentativi dell’eccellenza italiana. L’offerta di bordo si integra perfettamente in questo contesto straordinario: dalla Solemio Spa, alle aree dedicate al divertimento; dai bar tematici, in collaborazione con grandi brand italiani e internazionali, ai 21 tra ristoranti e aree dedicate alla “food experience”, tra cui il nuovo ristorante Archipelago, che propone i menù ideati da tre grandi chef: Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León, per esplorare le destinazioni anche attraverso il cibo.

Solidarietà, la maglia autografata da Mertens messa in vendita dalla Fondazione Mennea

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NAPOLI –  C’è una maglia appositamente firmata e donata da Dries Mertens alla moglie di Pietro Mennea e presidente dell’omonima fondazione. Ma ci sono anche oggetti appartenuti al campione olimpico dei 200 metri a Mosca 1980 e maglie di altri calciatori come Bellotti, Berardi, Callejon e Matri.

Sono i cimeli sportivi che Manuela Olivieri Mennea metterà all’asta attraverso la fondazione intitolata a Pietro Mennea allo scopo di ricavare fondi da destinare alle attività dell’associazione Annalisa Durante, la realtà che porta il nome della sfortunata ragazza di soli 14 anni vittima innocente di un attentato di camorra avvenuto nel 2004 al rione Forcella.

Un’iniziativa che la stessa Manuela Olivieri Mennea presenterà a Napoli, a Palazzo Reale, giovedì 12 maggio alle ore 12 in occasione della presentazione del progetto “Multiplier Sport Hub”, laboratorio ed incubatore di idee e programmi dedicato alla Napoli sportiva. Olivieri Mennea, tra i soci fondatori della Neapolis Marathon, parteciperà infatti all’iniziativa durante la quale gli organizzatori della gara podistica partenopea e quelli della Maratona del Golfo Capri-Napoli sottoscriveranno un protocollo d’intesa, sancendo di fatto la nascita di quella che è stata ribattezzata MaratoNapoli.

Somma Vesuviana: Carabinieri sventano furto nel cantiere scolastico. 19enne in manette

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SOMMA VESUVIANA, Napoli – Un luogo sacro dove i ragazzi riceveranno insegnamenti didattici ma anche valori sani. Principi che messi insieme rappresentano le fondamenta di una società civile. Qualcuno però vedeva quel luogo in un altro modo, come un’opportunità di fare soldi “facili”. Ed è così che stanotte i Carabinieri della stazione di Somma Vesuviana e della sezione radiomobile della compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato per furto Emanuele Buonocore, 19enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I militari sono intervenuti a via Trentola nel cantiere edile che si sta occupando della costruzione della nuova scuola media. Il giovane era lì con altri due complici e, quando i militari lo hanno bloccato, aveva ancora tra le mani valvole, centraline e raccordi. L’arrestato è in attesa di giudizio mentre i carabinieri sono alla ricerca degli altri 2 ladri che sono riusciti a fuggire.

Anbi Campania, Sele e Volturno con valori idrometrici in aumento

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NAPOLI – In Campania, nella giornata del 9 maggio 2022 rispetto al 2 maggio scorso si registrano 20 incrementi dei livelli idrometrici, 8 cali ed una invarianza nelle 29 stazioni di riferimento poste lungo i fiumi. I valori delle foci sono staticondizionati da marea crescente lontana dal picco di alta e da mare quasi calmo.

 

Rispetto a 7 giorni fa, i livelli idrometrici del fiume Sele e Volturno si presentano in aumento mentre risultano stabili il Garigliano ed il Sarno. Rispetto al quadriennio precedente, su Garigliano, Volturno e Sele si apprezzano in questa giornata 6 stazioni idrometriche su otto con valori inferiori alle medie del periodo diriferimento, con i saldi negativi più significativi concentrati tra i due fiumi posti nel Nord della regione. Inoltre, si segnalano in lieve calo i volumi dei bacini delCilento, mentre si registra un deciso aumento dei volumi per il lago di Conza della Campania. Il rischio di siccità resta presente nella Campania settentrionale. E’ quanto emerge dall’indagine settimanale dell’Unione regionale Consorzi gestione e tutela del Territorio e Acque Irrigue della Campania (Anbi Campania) che compila il presente bollettino interno, contenente i livelli idrometrici raggiunti dai principali corsi d’acqua nei punti specificati (Fonte: Regione Campania, Centro Funzionale Protezione Civile) ed i volumi idrici presenti nei principali invasi gestiti dai Consorzi di bonifica della regione e – per il lago di Conza – dall’Ente per l’irrigazione della Puglia Lucania e Irpinia.

 

Il Garigliano ieri rispetto al 2 maggio 2022 è da considerarsi stabile: anche se aCassino si registra un aumento di 8 centimetri perché a Sessa Aurunca c’è unadiminuzione di livello di 8 cm. Nel confronto con i dati idrometrici medi del quadriennio 2018 – 2021 si evidenziano: un deficit di 2,5 cm. a Cassino (in diminuzione su 7 giorni fa) e un valore inferiore di 54 cm. al dato medio a Sessa Aurunca (deficit in aumento rispetto a 7 giorni fa).

Il Volturno rispetto a 7 giorni fa è da considerarsi in fase di crescita a fronte di unaumento dei volumi provenienti dalla valle del Calore Irpino, di una tenuta di quelli provenienti dall’alta valle in Molise e di un aumento degli apporti provenienti dal Matese. Ad Amorosi si registra un aumento di 3 cm. e in questa stazione il livello del fiume è inferiore di 10 cm. alla media dell’ultimo quadriennio (deficit in aumento). Invece a Capua si registra un aumento (+20 cm.), che porta il maggiore fiume meridionale a 44 centimetri sotto lo zero idrometrico, con diga traversa chiusa a monte della città. Il Volturno a Capuaraggiunge un livello idrometrico inferiore di 14 cm. rispetto alla media del quadriennio 2018-2021 (deficit in lieve diminuzione).

Infine, il fiume Sele è in aumento rispetto a 7 giorni fa ed a valle della digatraversa di Persano si pone in evidenza l’aumento di Albanella (+4 cm) che porta il livello a 32 cm sullo zero idrometrico. Rispetto ai valori medi 2018-2021, il Sele presenta livelli idrometrici di 18 cm. sotto la media del quadriennio precedente ad Albanella (deficit in aumento), mentre raggiunge i 4 cm. sopra la media a Contursi: un valore attivo e in aumento su 7 giorni fa.

 

Per quanto riguarda gli invasi, quello sotteso alla diga di Piano della Rocca su fiume Alento appare in calo su 7 giorni fa a circa 19 milioni di metri3 e contiene il 77% della sua capacità e con un volume inferiore solo del 7,49% rispetto ad un anno fa. I volumi dell’invaso di Conza della Campania – aggiornati dall’Eipli il 9 maggio 2022 – risultano in aumento di oltre 942mila metri cubi sul 19 aprile e con oltre 46,1 milioni di metri3 esso presenta un volume invasato maggiore di quello dello scorso anno per 538.548 m3.

 

Livelli idrometrici in centimetri sopra (+) o sotto (-) lo zero idrometrico alle ore 12:00 del 9 Maggio 2022. In parentesi è segnata la tendenza (+ o -) settimanale in centimetri rispetto alla misurazione precedente

Bacino del fiume Alento
Fiumi Idrometri Livelli e tendenza sul 2 Maggio 2022
Alento Omignano +67 (+4)
Alento Casalvelino +79 (+23)
Bacino del fiume Sele
Fiumi Idrometri Livelli e tendenza sul 2 Maggio 2022
Sele Salvitelle  +8(+6)
Sele Contursi (confluenza Tanagro) +163 (+1)
Sele Serre Persano (a monte della diga) +300 (+9)
Sele Albanella (a valle della diga di Serre) +32 (+4)
Sele Capaccio (foce) +50 (-15)
Calore Lucano Albanella -58 (+8)
Tanagro Sala Consilina +102 (+5)
Tanagro Sicignano degli Alburni +62 (+10)
Bacino del fiume Sarno
Fiumi Idrometri Livelli e tendenza sul 2 Maggio 2022
Sarno Nocera Superiore -16 (+3)
Sarno Nocera Inferiore +30 (0)
Sarno San Marzano sul Sarno +79 (+2)
Sarno Castellammare di Stabia +49 (-2)
Bacino del Liri – Garigliano Volturno
Fiumi Idrometri Livelli e tendenza sul 2 Maggio 2022
Volturno Monteroduni (a monte Traversa di Colle Torcino) +22 (-1)
Volturno Pietravairano (a valle della Traversa di Ailano) +45 (+7)
Volturno Amorosi (ponte a monte del Calore irpino) +13 (+3)
Volturno Limatola (a valle della foce del Calore irpino) +107 (+3)
Volturno Capua (Ponte Annibale a valle della Traversa) -148 (+26)
Volturno Capua (Centro cittadino)  -44 (+20)
Volturno Castel Volturno (Foce) +174 (-10)
Ufita Melito Irpino  -14 (+6)
Sabato Atripalda  +4 (-1)
Calore Irpino Benevento (Ponte Valentino) +83 (+13)
Calore Irpino Solopaca -101 (+21)
Regi Lagni Villa di Briano +39 (-5)
Garigliano Cassino (a monte traversa di Suio) +61 (+8)
Garigliano Sessa Aurunca (a valle traversa Suio) +89 (-5)
Peccia Rocca d’Evandro +15 (-1)

 

 

 

 

 

Invasi: consistenza metri cubi d’acqua presente alle ore 12:00 del 9 Maggio 2022

Ente Invaso Fiume Volume Invasato

(in milioni di metri cubi)

Note
Consorzio Volturno Capua Volturno 8,0 Paratoie chiuse e bacino colmo.
Consorzio Sannio Alifano Ailano Volturno 0,350 Paratoie chiuse dal 1° maggio 2022, bacino colmo.
Consorzi Destra Sele e Paestum       Serre Persano Sele 1,0 Paratoie sempre chiuse, valore costante.
Consorzio Velia Piano della Rocca più altri 4 invasi minori Alento 23,0 (Approssimazione da 22.974.494 metri cubi) Differenza negativa di 226.412 metri cubi al 9 maggio sul 2 maggio 2022.
Eipli Conza della Campania Ofanto 46,1 (Approssimazione da   46.124.076) Differenza positiva di 942.459 metri cubi al 9 maggio sul 19 aprile 2022.

Avvertenza Dove il valore indicato è zero, significa che al momento della misurazione le paratoie della diga risultavano aperte e l’acqua invasata era assente o in fase di deflusso.

 

 

Compendio per comprendere meglio il significato dei valori dei bacini

Lo stato della Traversa di Ponte Annibale a Capua – (Consorzio Volturno) – è di paratoie chiuse e acque attestate lungo la linea di massimo invaso. Durante questa stagione prende il via l’attività irrigua, mentre la ricaduta della fluenza è sfruttata da Enel per la produzione di energia elettrica.

 

La Traversa di Ailano sul Volturno (Consorzio Sannio Alifano) – Le paratoie si sono chiuse il 1° maggio 2022, e la stagione irrigua 2022 è in corso. Le paratoie saranno riaperte il 30 settembre 2022.

 

La Traversa di Serre Persano sul fiume Sele (Consorzi in Destra Sele e Paestum) – è sempre chiusa per consentire la stagione irrigua tutto l’anno. Le paratoie – opera di alta ingegneria – sono predisposte per aprirsi automaticamente solo in caso di piena rilevante, liberando solo l’acqua eccedente il massimo volume contenibile nell’invaso, consentendo così il mantenimento del volume invasato sempre ad un milione di metri cubi.

L’artista Slobodanka Ciric è Maria Maddalena tra le basiliche paleocristiane di Cimitile

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NAPOLI – Dalla curiosità scatenata dal thriller di Dan Brown, “Il codice da Vinci” con i suoi riferimenti ai Vangeli gnostici, fino a giungere ai Vangeli canonici di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, grande interesse e mistero ha sempre suscitato la figura di Maria Maddalena. Ovvero, la perduta, la peccatrice, la prescelta, la compagna, l’amata che rompe l’ampolla e unge i piedi o cosparge il capo di Gesù con olio di nardo. Una figura dalle mille sfaccettature, sempre presente nei momenti significativi della storia di Gesù: dalla crocifissione alla sepoltura, dalla scomparsa del corpo dalla tomba alla sua annunciata resurrezione, che oggi ritorna tra noi grazie alla performer e scrittrice serba Slobodanka Ciric (nella foto di Gianni Biccari). E’ lei infatti, con il titolo di “Maria Maddalena Una e Trina”, aggirandosi tra le Basiliche paleocristiane di Cimitile a riportare in auge le gesta della celebre donna. Un percorso diviso tra il misticismo e le sacre scritture, quello della Ciric, pronto a riproporre, anche l’usanza di presentare le uova rosse legate ad un’antica tradizione secondo la quale dopo l’ascensione di Cristo, Maria Maddalena visitando Roma offrì un uovo rosso all’imperatore Tiberio per comunicargli l’avvenuta resurrezione del Signore. Detentrice della parola, rappresentata dal vaso della conoscenza, nella tradizione ortodossa Maria Maddalena non è mai stata considerata una prostituta redenta; è, al contrario, la “mirofora”, colei che “porta il sacro unguento” al sepolcro di Gesù per cospargerne il corpo. Ed è con queste premesse che nella performance della Ciric, artista di Belgrado trapiantata a Napoli da circa 30 anni, il baciare, l’asciugare e il massaggiare rappresentano i gesti benedicenti che curano ogni ferita legata al passato ma anche al futuro. Messa a punto con il supporto del Comune di Cimitile rappresentato dal presidente del Consiglio Comunale Saverio Romano e il coinvolgimento del gruppo Aido Nola con il suo presidente Felice Peluso, l’iniziativa con la direzione artistica di Mila Maraniello, beneficia anche della collaborazione dell’artista ischitano Felice Meo, noto per le sue croci in ferro e in materiale di scarto. “Di Maria Maddalena – spiega l’artista Ciric – Gregorio Magno alla fine del V secolo volle fare un’unica figura, variegata tra il peccato, la devozione, l’elezione a prediletta, la grazia. Poi la Chiesa successiva ha voluto distinguere, puntualizzare, scindere tra Maria di Magdala, Maria di Betania e la peccatrice perdonata da Cristo; poi, a scopo purificatore ed espiatorio, ha voluto accorpare, interpolare intorno al IX secolo Maria Egiziaca, cortigiana d’Alessandria, che dopo diciassette anni di vita dissoluta si converte, e si ritira nel deserto di Transgiordania con tre pani, dei cui soli si nutrirà per sessant’anni… Ma non hanno importanza le numerose revisioni, i ripensamenti, le scissioni in più personaggi storici che, fin dagli albori del cristianesimo, sono state fatte per distinguere tra Maddalena peccatrice, penitente, eversiva, devota: l’archetipo rimane complesso, multiforme, vigoroso; se la congiunzione tra opposti è il segreto di ogni epifania archetipica, quella riunita in Maddalena è una triade femminile antica, che non conosce censure nella sua potenza luminosa”.