POMPEI – Federico Faggin, fisico e inventore italiano noto come il padre del primo microprocessore commerciale, è intervenuto da remoto allo Human Driven AI Summit di Pompei, sottolineando che la coscienza umana e l’etica non sono riproducibili attraverso l’intelligenza artificiale. “La coscienza ci distingue dalle macchine. L’etica non è un algoritmo, non può essere spiegata”, ha dichiarato Faggin.
Secondo il fisico, occorre postulare l’esistenza di coscienza e libero arbitrio fin dalle origini dell’Universo, poiché la fisica classica non riesce a spiegare tali processi. “È impossibile, con la fisica classica, spiegare l’esistenza di questi processi”, ha affermato, ribadendo che replicare con un’IA gli aspetti fondamentali dell’uomo è «una favola».
Faggin ha inoltre evidenziato che coscienza e libero arbitrio sono alla base del linguaggio e dell’informazione, elementi che i dati algoritmici attuali non riescono a catturare appieno. Ha infine precisato che non si può affidare alla fisica quantistica la spiegazione delle componenti della mente umana, sottolineando la profonda natura umana e irreplicabile delle stesse.
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