Controlli Terra dei Fuochi: 5 arresti e sequestri milionari

NAPOLI 7 MARZO 2026 – Prosegue il piano straordinario di controlli Terra dei Fuochi coordinato dai prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe. Le operazioni interforze condotte nell’ultimo mese hanno coinvolto Forze dell’ordine ed Esercito con un’attività capillare su tutto il territorio tra le province di Napoli e Caserta, con numerosi interventi contro il traffico illecito di rifiuti e le attività produttive irregolari.

Il bilancio complessivo delle operazioni registra 5 arresti, 146 persone denunciate, 89 veicoli sequestrati su oltre 5.800 controllati, oltre a 81 siti produttivi sequestrati su 127 ispezionati. Le sanzioni amministrative elevate superano complessivamente 950 mila euro.

Operazioni e sequestri nei controlli Terra dei Fuochi

Nell’area metropolitana di Napoli sono state effettuate due operazioni congiunte tra Esercito e Polizia Metropolitana nelle zone di Scampia, Secondigliano, Arzano e Melito. Durante i controlli ambientali sono state sequestrate oltre 40 tonnellate di rifiuti e 19 aziende.

A Secondigliano è stato fermato un veicolo che trasportava due quintali di rifiuti speciali, tra elettrodomestici dismessi, RAEE e materiali ferrosi. Il conducente è stato sanzionato perché privo di patente, assicurazione e revisione del mezzo.

A Grumo Nevano i Carabinieri hanno sequestrato un’impresa dove sono stati trovati 33 metri cubi di scarti tessili. Nel corso del controllo sono stati individuati 13 lavoratori senza contratto, con sanzioni per 319 mila euro.

A Villaricca e Varcaturo sono state arrestate tre persone, gestori di due officine abusive dove venivano trattati rifiuti pericolosi e acque reflue senza autorizzazioni.

Controlli ambientali tra Napoli e Caserta

Nel territorio del giuglianese i controlli hanno interessato anche il settore agroalimentare. Un intervento congiunto tra Ispettorato centrale per la tutela della qualità, Polizia locale e Asl ha individuato un’attività di lavorazione alimentare in condizioni igienico-sanitarie precarie, insieme a un deposito di rifiuti tra cui pneumatici e residui di asfalto.

Tra Acerra e San Giuseppe Vesuviano sono stati sequestrati un rimorchio pieno di scarti di pellame e un fabbricato utilizzato per lo stoccaggio illecito di rifiuti.

La Guardia di Finanza ha inoltre sequestrato a Lettere un’area di 60 metri quadrati contenente circa una tonnellata e mezzo di rifiuti speciali non pericolosi.

Un ulteriore sviluppo riguarda l’esecuzione della confisca di un patrimonio superiore a 204 milioni di euro, riconducibile agli imprenditori Pellini di Acerra, attivi nel settore del recupero e smaltimento dei rifiuti. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di prevenzione nell’ambito di un procedimento giudiziario avviato nel 2017.

Controlli stradali e interventi nel Casertano

La Polizia Stradale ha intensificato i controlli lungo le principali arterie tra Napoli e Caserta, tra cui SS 268 e SS 7 Quater, denunciando 15 persone per trasporto illecito di rifiuti, per un totale di circa 3,5 tonnellate di materiali tra ferro, acciaio e scarti edilizi.

In provincia di Caserta, a Lusciano, i militari dell’operazione Strade Sicure hanno sorpreso una persona mentre scaricava rifiuti in una microdiscarica: l’auto è stata sequestrata e sono state elevate sanzioni per 4.500 euro.

A Casagiove è stata sequestrata una carrozzeria abusiva, mentre altre operazioni dei Carabinieri a Teverola, Casal di Principe e Casaluce hanno portato al sequestro di un caseificio, una falegnameria e un’attività di meccatronica non autorizzata.

A Castel Volturno è stato infine arrestato un uomo sorpreso a depositare circa 11 metri cubi di rifiuti speciali – tra ferraglia, oli esausti, batterie e solventi – in un’area già sottoposta a sequestro preventivo.

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