Prefetto di Napoli potenzia controlli e strategie contro criminalità al Vomero

(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica focalizzata sui recenti episodi di criminalità e violenza giovanile nel quartiere Vomero. All’incontro hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine, rappresentanti del Comune di Napoli e della V Municipalità Vomero Arenella.

Per rispondere all’allarme sociale sollevato da comitati civici e residenti, sono state definite strategie di intervento coordinate, tra cui servizi ad “Alto Impatto”, con un aumento dei controlli straordinari su tutto il territorio da parte di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Sono inoltre previsti pattugliamenti mirati interforze nelle zone della movida nelle ore serali e notturne, e un rafforzamento delle attività di prevenzione contro fenomeni di baby gang, aggressioni, furti ai danni di esercizi commerciali e atti vandalici.

In collaborazione con la Polizia Locale, saranno adottati provvedimenti per regolamentare i flussi e i punti di aggregazione giovanile nelle fasce orarie più critiche.

Il Prefetto ha sottolineato che, nonostante i recenti episodi, dall’inizio dell’anno il quartiere registra una significativa diminuzione delle principali fattispecie delittuose rispetto al 2025: i furti sono calati del 41,6%, i furti con strappo del 40%, le rapine del 45,8% e i danneggiamenti del 26,9%. Inoltre, non si sono verificati omicidi volontari o tentati omicidi, con una riduzione dei reati di percosse e risse.

I controlli hanno portato, nel quartiere Vomero, a 1022 persone controllate (129 denunciate), 738 veicoli controllati con 25 sequestri, 359 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, 26 esercizi commerciali controllati di cui 11 sanzionati e 7 lavoratori in nero individuati. Sono stati inoltre sequestrati quantitativi di sostanze stupefacenti e tabacchi lavorati esteri.

Il Prefetto ha evidenziato che l’azione dello Stato non si limita alla repressione, ma si concentra anche sulla rimozione delle cause profonde del disagio giovanile tramite una forte sinergia tra istituzioni, scuole e famiglie. Prosegue, infatti, il tavolo prefettizio di coordinamento con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, dei Servizi Sociali territoriali, dell’Ufficio Scolastico Regionale e dei rappresentanti del Terzo Settore, con l’obiettivo di intercettare precocemente segnali di disagio e prevenire l’escalation di comportamenti violenti. (PRIMACAMPANIA)

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