ROMA, 11 MARZO 2026 – Si apre uno spiraglio per i 94 lavoratori Trasnova che dal prossimo 1° maggio rischiano di restare senza occupazione. Al termine del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) è emersa la disponibilità di un’azienda di trasporti ad assumere una parte significativa degli addetti coinvolti nella vertenza.
L’incontro ha riguardato il futuro dei lavoratori impiegati nella logistica per gli stabilimenti italiani di Stellantis, 53 dei quali operano nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti di Trasnova, delle organizzazioni sindacali di categoria, delle Regioni interessate e del Ministero.
Secondo quanto riferito da fonti sindacali, la società Napoli Uno Srl sarebbe pronta ad assumere tra i 70 e gli 80 lavoratori, rafforzando gli organici delle sedi già operative a Gricignano d’Aversa e Casoria e aprendo una nuova filiale proprio a Pomigliano d’Arco.
Ipotesi di nuove assunzioni e insediamenti produttivi
Durante il confronto al Mimit è emersa anche la possibilità che una seconda azienda del settore metalmeccanico possa aprire una sede sul territorio di Pomigliano, con un piano di circa quaranta assunzioni.
Positiva la reazione dell’amministrazione comunale. “Accogliamo con favore il segnale emerso dal tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy”, ha dichiarato il sindaco di Pomigliano d’Arco Raffaele Russo.
“La disponibilità manifestata da un’azienda ad assumere una parte significativa dei lavoratori Trasnova rappresenta certamente un passo avanti e una possibilità concreta per affrontare una vertenza che si trascina ormai da troppo tempo e che ha creato grande preoccupazione tra i lavoratori e le loro famiglie. Naturalmente non è il momento dei toni trionfalistici: la piena soddisfazione potrà arrivare soltanto quando tutti i lavoratori avranno la certezza di rientrare stabilmente nel mondo del lavoro. Tuttavia l’ipotesi di una nuova filiale sul nostro territorio e l’assorbimento di decine di lavoratori è un segnale importante che va verificato e sostenuto con grande attenzione. Come amministrazione comunale siamo pronti ad avviare immediatamente tutte le interlocuzioni necessarie, sia con la Regione Campania sia con l’azienda interessata, per valutare la fattibilità dell’insediamento sul territorio di Pomigliano d’Arco e contribuire, per quanto nelle nostre competenze, a favorire una soluzione concreta e duratura per i lavoratori coinvolti».
Il commento dei sindacati
Un giudizio positivo, ma prudente, arriva anche dalle organizzazioni sindacali.
“Finalmente un po’ di concretezza per i lavoratori di Trasnova. Un imprenditore disposto ad assumere sul nostro territorio è certamente una buona notizia e una concreta opportunità”, ha dichiarato Giuseppe Raso, segretario generale della Fismic di Napoli e componente nazionale del sindacato.
Secondo il rappresentante sindacale, sarà necessario verificare la solidità del progetto e la continuità occupazionale nel tempo. Nei prossimi giorni è previsto un incontro in Regione Campania con i rappresentanti dell’azienda interessata per approfondire la possibilità di aprire la nuova filiale a Pomigliano d’Arco.
Al termine dell’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno diffuso una nota congiunta sulla vertenza Trasnova/Logitech/Teknoservice.
Secondo quanto riferito dai sindacati, le aziende coinvolte si sarebbero dichiarate indisponibili a utilizzare ammortizzatori sociali e a ritirare i licenziamenti annunciati, nonostante le richieste avanzate dalle organizzazioni dei lavoratori e dalle istituzioni.
Durante il tavolo si è presentata la società di logistica Napoli Uno, che ha manifestato la disponibilità ad assumere nell’immediato circa venti lavoratori nelle sedi già operative di Caserta, Gricignano d’Aversa, Casoria e Milano. L’azienda ha inoltre espresso l’intenzione di espandere la propria attività con priorità a Pomigliano d’Arco, dove è in corso un confronto con la Regione Campania per individuare un possibile sito.
Il Mimit avrebbe inoltre segnalato l’interesse di altri due potenziali investitori a insediarsi nei territori di Cassino e Pomigliano.
Le organizzazioni sindacali hanno giudicato positivo l’emergere di possibili soluzioni per la ricollocazione dei lavoratori, sottolineando tuttavia la necessità di approfondire la proposta nelle sedi istituzionali e regionali per valutarne la reale solidità.
Nella nota i sindacati esprimono inoltre “fortissimo biasimo” nei confronti di Trasnova, Logitech e Teknoservice, accusate di non voler ricorrere agli ammortizzatori sociali e di non aver attivato percorsi concreti di ricollocazione.
Le sigle ribadiscono quindi la richiesta di ritirare i licenziamenti e di avviare la cassa integrazione, chiedendo allo stesso tempo di verificare rapidamente la proposta di Napoli Uno per consentire ai lavoratori interessati di candidarsi alle posizioni disponibili.


