Napoli. «Ad un anno esatto dall’acquisizione di Dema da parte del Gruppo Adler, un gruppo di lavoratori ha effettuato un questionario anonimo per conoscere l’opinione delle lavoratrici e dei lavoratori del sito di Somma Vesuviana sulla nuova gestione. Il questionario, a cui hanno risposto 138 dipendenti su una forza lavoro di 189 addetti, è composto da cinque domande e di queste, tre riguardano le valutazioni delle azioni poste in essere dalla nuova proprietà per rilanciare il Gruppo Dema ed il sito di Somma Vesuviana. Le tre risposte evidenziano una diffusa e profonda preoccupazione e sfiducia nei confronti della proprietà».
Così Mauro Cristiani, segretario generale Fiom Napoli e Andrea Morisco, della segreteria Fiom Napoli.
«Pur non essendo un questionario predisposto dal sindacato – aggiungono – riteniamo che quanto emerge dall’indagine è un segnale estremamente preciso della preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori circa il futuro dello stabilimento. Questo senso di precarietà è dimostrato dal fatto che in 14 mesi sono 54 i lavoratori che hanno accettato offerte di impiego presso altre aziende e, inoltre, spiega l’altissima adesione allo sciopero proclamato dalla sola Fiom lo scorso 6 maggio, in concomitanza con la ‘Giornata del made in Italy’».
«È indispensabile – concludono Cristiani e Morisco – che il Ministero del Made in Italy convochi le parti e sia parte attiva nel monitoraggio del progetto industriale della Adler, troppo velocemente giudicato come risolutivo della storica vertenza».
Foto: Foto di archivio di iniziativa dei lavoratori anno 2025


