SOMMA VESUVIANA, 4 GIU – Preoccupazione per il futuro industriale e occupazionale del gruppo Dema. La Uilm Campania chiede una verifica immediata dello stato di attuazione del piano industriale sottoscritto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), evidenziando ritardi rispetto agli obiettivi previsti dal progetto di rilancio dell’azienda.
A sollevare la questione sono il segretario generale della Uilm Campania, Ciro Cierro, e il funzionario Uilm Giovanni Rao, che in una nota congiunta parlano di una fase di sostanziale stallo nello sviluppo industriale del gruppo.
Uilm: “Impegni non ancora tradotti in risultati concreti”
“Su Dema registriamo una preoccupante fase di stallo per quanto riguarda lo sviluppo industriale. Gli impegni assunti con il piano industriale sottoscritto presso il Mimit non stanno producendo i risultati attesi, soprattutto in relazione all’Academy collegata al Distretto Aerospaziale Campano (DAC), che rappresentava uno dei punti qualificanti del progetto di rilancio”, dichiarano Cierro e Rao.
Secondo il sindacato, l’Academy e i percorsi di formazione previsti dal piano avrebbero dovuto costituire uno degli strumenti principali per sostenere la crescita produttiva e occupazionale del gruppo.
Chiesto il coinvolgimento della Regione Campania
La Uilm Campania sollecita ora un confronto istituzionale urgente per verificare lo stato di avanzamento delle misure previste dall’accordo.
“Chiediamo pertanto una verifica immediata dello stato di avanzamento del piano industriale, così come richiesto nell’ultimo incontro sindacale nazionale del 25 maggio scorso, coinvolgendo in tempi rapidi la Regione Campania, al fine di fare chiarezza sull’attuazione degli impegni assunti e sulle prospettive industriali e occupazionali dell’azienda”, aggiungono i rappresentanti sindacali.
L’organizzazione ritiene necessario accelerare il confronto tra azienda, istituzioni e parti sociali per monitorare l’effettiva realizzazione degli investimenti programmati, dei percorsi formativi e delle ricadute occupazionali previste dal piano di rilancio.


