CASAL VELINO (SALERNO), 5 GIUGNO 2026 – Proseguono nel Cilento gli interventi di ammodernamento delle infrastrutture idriche finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tra i territori interessati dal programma rientra anche il Comune di Casal Velino, dove è prevista la realizzazione di una nuova tratta della rete di distribuzione idrica nella località Acquavella.
L’intervento è inserito nell’ambito del progetto di “Risanamento e ammodernamento delle reti di distribuzione del Cilento e Vallo di Diano”, del quale Consac è soggetto attuatore di secondo livello.
Maione e Pisapia: “Servizio sempre più efficiente”
“Lavori importanti per garantire a Casal Velino un servizio di fornitura caratterizzato da livelli di eccellenza sempre maggiore nella continuità e nella qualità della risorsa erogata”, dichiarano congiuntamente il presidente di Consac, Gennaro Maione, e la sindaca di Casal Velino, Silvia Pisapia.
L’obiettivo dell’intervento è quello di migliorare l’efficienza della rete e assicurare una distribuzione più affidabile dell’acqua, riducendo dispersioni e criticità infrastrutturali.
Oltre 35 chilometri di rete da ammodernare
Il programma complessivo prevede la sostituzione della rete di base lungo una direttrice superiore ai 35 chilometri e si inserisce nelle strategie nazionali ed europee per la tutela della risorsa idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Tra i principali obiettivi figurano la riduzione delle perdite idriche, il miglioramento della funzionalità delle infrastrutture, una gestione più efficiente della risorsa e la diminuzione dei costi complessivi del servizio.
Il progetto consentirà inoltre di migliorare gli indicatori di qualità fissati dall’ARERA e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dalla normativa europea in materia di gestione delle acque.
Digitalizzazione e monitoraggio delle reti
L’individuazione delle tratte da sostituire è stata preceduta da un’approfondita analisi tecnica della rete esistente, basata sul monitoraggio delle pressioni, sulla ricerca delle perdite e sull’impiego di sistemi di digitalizzazione avanzata.
Gli interventi interesseranno in particolare i segmenti infrastrutturali caratterizzati da un maggiore livello di obsolescenza, con l’obiettivo di aumentare la resilienza dell’intero sistema idrico a beneficio dell’ambiente e della popolazione.


