Teatro: al via a Pomigliano il 18 giugno il festival “I Nostri Miti” con la direzione di Luciano Melchionna

POMIGLIANO D’ARCO, 15 GIUGNO – L’Associazione Culturale “I Nostri Miti” di Pomigliano d’Arco presenta la VII edizione di I Nostri Miti Festival, la rassegna teatrale e culturale ideata da Totò Caprioli, che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti più significativi e originali del panorama culturale campano.

L’edizione 2026, inserita nel cartellone ufficiale di “Pomigliano d’Estate” promosso dal Comune di Pomigliano d’Arco e realizzata con il patrocinio della Regione Campania, si svolgerà dal 18 giugno al 23 luglio 2026 nella suggestiva cornice dei Giardini dei Miti, luogo ormai simbolo della manifestazione e autentico spazio di incontro tra arte, natura e comunità.

A guidare artisticamente questa settima edizione sarà Luciano Melchionna, regista, autore, attore e formatore tra le figure più autorevoli e innovative del teatro italiano contemporaneo. Il titolo che ha scelto per il Festival, “Eroiche disTrazioni”, rappresenta una dichiarazione d’intenti, una riflessione profonda sul nostro tempo e sul ruolo che l’arte può ancora svolgere nella costruzione di una società più consapevole e umana.

Eroiche disTrazioni: il coraggio di fermarsi

«L’essere umano è capace di sopportare quasi tutto, tranne il vuoto dentro di sé. Per questo cerca distrazioni, rumore, conflitti. Ma finché non affronta la propria coscienza, continuerà a combattere battaglie fuori che nascono dentro».

Con queste parole, tratte da una riflessione ispirata a Fëdor Dostoevskij, Luciano Melchionna introduce il tema della nuova edizione.

La parola “distrazione”, dal latino distractio, significa letteralmente “essere tirati in direzioni diverse”. In un’epoca dominata dalla velocità, dall’iperconnessione e dalla frammentazione dell’attenzione, il Festival invita il pubblico a compiere un percorso opposto: fermarsi, ascoltare, riflettere.

«Le mie Eroiche disTrazioni – spiega Melchionna – vivono di una dualità necessaria. Da un lato cercano di sottrarci allo smarrimento e alla fatica del presente attraverso una leggerezza che cura e rigenera; dall’altro vogliono allontanarci dalla superficialità e da quella distrazione di massa che rischia di impoverire il pensiero critico, la creatività e il desiderio di conoscenza. Fare teatro oggi significa scegliere di vivere e non semplicemente sopravvivere. Significa difendere la libertà del pensiero e la nostra umanità».

Per il direttore artistico, il teatro continua a essere un rito collettivo e necessario, un luogo dove i miti vengono continuamente riscritti e restituiti al presente, diventando strumenti di lettura della contemporaneità.

Un Festival che cresce e guarda lontano

Giunto alla sua settima edizione, I Nostri Miti Festival rappresenta oggi una realtà culturale consolidata, capace di coinvolgere artisti, operatori e spettatori provenienti da tutta la Campania e non solo.

«Desidero innanzitutto ringraziare Luciano Melchionna per aver accettato la direzione artistica di questa edizione – dichiara il fondatore e ideatore del Festival, Totò Caprioli –. La sua presenza rappresenta per noi motivo di orgoglio e un’importante occasione di crescita. Luciano è uno dei più autorevoli protagonisti del teatro contemporaneo italiano. La sua carriera parla attraverso decine di produzioni, progetti innovativi e successi che hanno lasciato un segno profondo nel panorama culturale nazionale».

«Tra le opere che meglio raccontano il suo talento c’è sicuramente Dignità Autonome di Prostituzione, spettacolo divenuto un autentico fenomeno teatrale, capace di conquistare pubblico e critica e di raccogliere negli anni straordinari riconoscimenti. La sua visione artistica, la sua sensibilità e la sua capacità di dialogare con il pubblico rappresentano un valore aggiunto straordinario per il nostro Festival».

«Quando abbiamo immaginato I Nostri Miti – prosegue Caprioli – non volevamo creare soltanto una rassegna di spettacoli. Il nostro obiettivo era costruire uno spazio di incontro, confronto e partecipazione attraverso la cultura. Oggi possiamo dire che quel sogno è diventato una realtà riconosciuta e apprezzata. Continuiamo a crescere mantenendo intatta la nostra identità: mettere al centro le persone, le emozioni e il valore del teatro come esperienza collettiva».

«La presenza di Luciano Melchionna alla guida artistica della settima edizione rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita della manifestazione. Siamo convinti che il tema Eroiche disTrazioni saprà parlare al pubblico con forza e autenticità, offrendo occasioni di riflessione, emozione e condivisione».

La grande novità: gli Opening Act

Tra gli elementi più innovativi dell’edizione 2026 firmata dal Melchionna vi è l’introduzione degli Opening Act, appuntamenti artistici che anticiperanno ogni spettacolo a partire dalle ore 19.30.

Musicisti, performer, cantautori, artisti della danza e protagonisti della scena contemporanea accompagneranno il pubblico verso l’inizio delle rappresentazioni, trasformando ogni serata in una vera esperienza multidisciplinare.

Una scelta che amplia il linguaggio del Festival e conferma la volontà di valorizzare nuovi talenti e forme espressive differenti, favorendo l’incontro tra teatro, musica, danza e performance.

Il programma della VII edizione

18 giugno

19.30 Opening Act: H.E.R.

21.00 Femminile Singolare (anteprima nazionale)
di Maria Bolignano

Con Maria Bolignano, Nunzia Schiano, Manù Squillante e Claudio Turner.

Uno spettacolo intenso e ironico che celebra la forza, la resilienza e la straordinaria ricchezza dell’universo femminile, accompagnato dalla musica dal vivo.

25 giugno

19.30 Opening Act: Fré

21.00 L’ultima corsa di Fred – Tre febbraio millenovecentosessanta
di Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro

Con Massimo De Matteo.

Regia Peppe Miale

Un viaggio emozionante nella vita e nell’arte di Fred Buscaglione, tra musica, racconto e memoria, accompagnato dalle sue canzoni più celebri reinterpretate dal vivo.

9 luglio

19.30 Opening Act: Toto Casanova

21.00 Ego

Regia di Maria Avolio
Supervisione di Luciano Melchionna

Uno spettacolo che indaga il ruolo dell’Ego nelle relazioni contemporanee, interrogando il pubblico sul delicato confine tra autodifesa e prigionia interiore.

16 luglio

19.30 Opening Act: Dolores Melodia

21.00 Matrioska Freedom

Performance di e con Cinzia Cordella.

Un percorso artistico e spirituale che racconta la vita come viaggio evolutivo dell’anima, attraverso immagini, simboli e suggestioni di forte impatto emotivo.

23 luglio

19.30 Opening Act: Enzo Colursi

21.00 Io, mai niente con nessuno avevo fatto

Di Vucciria Teatro

Produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.

Una storia intensa e poetica ambientata nella Sicilia degli anni Ottanta che affronta temi universali come identità, libertà, amore e appartenenza, attraverso la vicenda di due giovani costretti a confrontarsi con i limiti e i pregiudizi del proprio tempo.

I Nostri Miti Teatro Festival

I Nostri Miti Festival nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura teatrale e le arti performative come strumenti di crescita personale, partecipazione civile e sviluppo sociale.

La manifestazione favorisce l’accesso alla cultura, valorizza il patrimonio artistico e umano del territorio e contribuisce alla costruzione di una comunità più consapevole, inclusiva e partecipe.

Il Festival si rivolge a cittadini, famiglie, giovani, studenti, associazioni e operatori culturali, offrendo occasioni di incontro tra generazioni diverse e contribuendo alla diffusione di linguaggi artistici contemporanei.

La scelta dei Giardini dei Miti come sede stabile della manifestazione rafforza inoltre il legame tra cultura, territorio e valorizzazione degli spazi urbani, trasformando un luogo già fortemente identitario in un punto di riferimento per la vita culturale cittadina.

Con la sua settima edizione, I Nostri Miti Festival conferma la propria vocazione a essere non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un laboratorio permanente di idee, emozioni e relazioni umane, capace di mettere in dialogo artisti e pubblico attraverso il linguaggio universale del teatro e delle arti.

 

 

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