Camorra, quattro interdittive antimafia nel Napoletano: coinvolte imprese di Pomigliano d’Arco, Ottaviano e Cimitile

(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Quattro imprese con sede nella provincia di Napoli sono state raggiunte da altrettanti provvedimenti interdittivi antimafia, adottati nei giorni scorsi dal prefetto Michele di Bari nell’ambito delle attività di prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo.

Le aziende interessate hanno sede legale nei comuni di Pomigliano d’Arco, Ottaviano e Cimitile, territori nei quali l’attenzione delle autorità resta concentrata sul rischio di condizionamenti criminali nelle attività imprenditoriali.

I provvedimenti sono il risultato di un’attività istruttoria condotta dalla Prefettura attraverso l’esame di informazioni ed elementi ritenuti indicativi di una possibile permeabilità delle imprese agli interessi della criminalità organizzata.

Interdittive antimafia, coinvolte aziende di Pomigliano, Ottaviano e Cimitile

Le quattro misure riguardano società operanti in diversi comparti dell’economia provinciale.

Tra le attività interessate figurano lavori edili, locazione di beni, autotrasporto di merci, commercio all’ingrosso e al dettaglio, importazione ed esportazione di materiali.

Particolare rilievo assumono anche i settori della distribuzione e vendita di cemento, mattoni e ponteggi, oltre alla realizzazione e gestione di impianti industriali destinati alla produzione e commercializzazione di calcestruzzo.

Si tratta di comparti che coinvolgono filiere produttive, movimentazione di materiali e rapporti commerciali con altre imprese.

Il comunicato prefettizio non specifica la denominazione delle aziende interessate né la distribuzione dei quattro provvedimenti tra i tre comuni.

Le verifiche della Prefettura sui rischi di infiltrazione mafiosa

Le interdittive sono state adottate al termine di approfondimenti informativi finalizzati a individuare eventuali elementi di condizionamento mafioso delle attività economiche.

L’obiettivo è prevenire il rischio che imprese operanti sul mercato possano essere influenzate, direttamente o indirettamente, da interessi riconducibili alla criminalità organizzata.

La valutazione prefettizia si fonda su un insieme di elementi raccolti nell’ambito delle verifiche amministrative e informative, secondo le disposizioni previste dalla normativa antimafia.

Cosa comporta un’interdittiva antimafia

L’interdittiva antimafia è una misura amministrativa di prevenzione, distinta da un procedimento penale e da una condanna per reati di mafia.

Il provvedimento viene adottato quando emergono elementi dai quali sia possibile desumere un tentativo di infiltrazione mafiosa idoneo a condizionare le scelte e gli indirizzi dell’impresa.

Tra i principali effetti figurano le limitazioni nei rapporti con la pubblica amministrazione, con conseguenze sulla possibilità di ottenere o mantenere determinati contratti, concessioni, autorizzazioni e benefici pubblici, nei casi previsti dalla legge.

L’adozione dell’interdittiva non equivale quindi all’accertamento della responsabilità penale dei titolari delle aziende, ma risponde a una finalità preventiva di tutela dell’economia legale.

Il contrasto alle infiltrazioni nell’economia napoletana

I quattro nuovi provvedimenti si inseriscono nella strategia di controllo e prevenzione attuata dalla Prefettura di Napoli, attraverso il raccordo istituzionale con l’autorità giudiziaria e le forze di polizia.

L’attenzione riguarda in particolare la possibilità che la criminalità organizzata possa esercitare forme di influenza sulle attività economiche, alterando le condizioni di concorrenza e compromettendo la trasparenza del mercato.

La prevenzione amministrativa rappresenta uno degli strumenti utilizzati dallo Stato per impedire che interessi mafiosi possano inserirsi nei circuiti produttivi e commerciali.

Con le quattro nuove interdittive, la Prefettura di Napoli rafforza il presidio di legalità nei confronti delle imprese operanti sul territorio provinciale, con particolare attenzione ai comparti dell’edilizia, dei materiali da costruzione e dell’autotrasporto. (PRIMACAMPANIA)

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