(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Claudio Pellegrini ha ripercorso il suo gol segnato alla Juventus nel 1981, in un’intervista rilasciata a Repubblica. Ricordando quella partita finita 1-1 al Comunale di Torino, Pellegrini ha evidenziato come il Napoli di quell’epoca potesse puntare allo scudetto. “Eravamo primi a cinque giornate dalla fine insieme a Roma e Juventus ma ci è mancata cazzimma e la convinzione”, ha detto l’ex azzurro.
Riflettendo su quel campionato, Pellegrini ha riconosciuto che quel mancato trionfo è uno dei rimpianti principali della sua carriera, insieme al fatto di non aver mai giocato insieme a Diego Maradona, giunto a Napoli proprio nel 1984 dopo il suo trasferimento a Firenze.
Riguardo ai temi attuali, in vista della partita Juventus-Napoli, Pellegrini avverte che non sarà una gara facile, sottolineando la determinazione della Juventus dopo la sconfitta contro il Genoa e la compattezza dimostrata dalla squadra e dalla società.
Sul Napoli attuale, Pellegrini ritiene che la squadra possa migliorare: “C’è bisogno di maggiore velocità nello sviluppo del gioco” e riconosce il valore di Kevin De Bruyne, elogiando il modo in cui l’allenatore Allegri ha individuato un nuovo ruolo per il giocatore belga.
Infine, su alcuni singoli, Pellegrini definisce Hojlund “fortissimo” e crede nelle sue potenzialità, mentre difende Lucca da critiche, dicendo di credere ancora nelle sue qualità e riconoscendo la pressione che un attaccante può subire a Napoli. (PRIMACAMPANIA)


