(PRIMACAMPANIA) CAMPANIA – Il 43% degli adulti italiani è in sovrappeso o convive con l’obesità, con una prevalenza particolarmente alta nel Mezzogiorno e in Campania. In questo contesto, una recente revisione scientifica ha analizzato 52 studi sugli effetti delle fibre alimentari sulla secrezione naturale di GLP-1, un ormone intestinale che regola fame, sazietà e metabolismo, e che ha ispirato farmaci come Ozempic e Wegovy per la gestione del diabete e del peso corporeo.
Secondo i dati della sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità, nel biennio 2024-2025 il 43% degli italiani tra 18 e 69 anni presenta un eccesso ponderale, confermando l’urgenza di incrementare la prevenzione contro le patologie correlate all’obesità.
Roberto Feroli, CEO di TuttoBene TV e Project Manager di Salute.it, sottolinea che l’organismo possiede già meccanismi fisiologici sofisticati per regolare la fame e la sazietà: «Non si tratta di contrapporre natura e medicina, ma di valorizzare l’alimentazione e gli stili di vita che supportano questo equilibrio senza ricorrere a sacrifici estremi».
La revisione del 2026 ha esaminato 49 pubblicazioni comprendenti 52 studi clinici randomizzati con 1.085 partecipanti, evidenziando che diverse tipologie di fibre alimentari, quali destrine, mannani, beta-glucani e amidi resistenti, influenzano in modo diverso la secrezione di GLP-1 e la percezione di sazietà. In particolare, alcune categorie di destrine mostrano associazioni promettenti, mentre la fermentazione delle fibre da parte del microbiota intestinale produce acidi grassi a catena corta che modificano la secrezione ormonale.
Tuttavia, questi meccanismi naturali non raggiungono l’efficacia dimagrante dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 come la semaglutide, la cui efficacia è stata documentata nello studio internazionale STEP 1 con una riduzione media del peso corporeo del 14,9% in 68 settimane, contro il 2,4% del placebo.
Feroli evidenzia anche l’importanza di un approccio accessibile alla prevenzione, che valorizzi alimenti comuni della dieta mediterranea come legumi, cereali integrali e verdure, evitando di trasformare la salute in un privilegio economico. La sostenibilità di percorsi personalizzati e senza pressioni inutili è fondamentale per il benessere a lungo termine.
Per Salute.it, l’attenzione al GLP-1 rappresenta un’opportunità per migliorare la comunicazione sanitaria e promuovere una cultura del benessere basata su obiettivi realistici e sostenibili, non su modelli estetici da inseguire. (PRIMACAMPANIA)


