(PRIMACAMPANIA) NOLA – Una controversia giudiziaria al Tribunale di Nola riguarda una revoca arrivata sei anni dopo l’erogazione del Reddito di cittadinanza, sollevando dubbi sulle procedure di restituzione in presenza di presunte omissioni nell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
La vicenda coinvolge una cittadina che ha percepito il Reddito di cittadinanza nel 2020 e che nel settembre 2026 ha ricevuto un provvedimento di revoca dell’INPS motivato da presunte irregolarità nell’ISEE dichiarato. Gli Avvocati Lelio Mancino e Gianluigi Mazzella di Bosco hanno presentato ricorso sottolineando che l’INPS non avrebbe adeguatamente specificato quali redditi fossero stati omessi e in che modo ciò abbia inciso sul beneficio concesso.
La difesa evidenzia inoltre che un ISEE attuale pari a zero non rappresenta automaticamente una dichiarazione falsa, potendo invece rispecchiare mutamenti economici sopravvenuti rispetto al periodo di richiesta del beneficio.
In caso di revoca, è consigliato agli interessati esaminare attentamente sia il provvedimento amministrativo che la documentazione reddituale allegata, oltre a verificare la correttezza delle procedure di notifica, in vista di un’eventuale contestazione legale.
Il giudizio di merito sulla legittimità delle revoche tardive e sulle richieste di restituzione spettano al tribunale competente.
Pur riconoscendo la necessità di contrastare eventuali abusi, gli avvocati ricordano l’importanza di tutelare il diritto di difesa e la dignità delle famiglie economicamente vulnerabili coinvolte. (PRIMACAMPANIA)


