NAPOLI, 1° OTTOBRE – Nel primo tempo gli uomini di Conte hanno fatto un buon possesso palla che però si traduce in poche occasioni nonostante gli azzurri abbiano fatto la loro partita mostrando di essere determinati al raggiungimento dell’obiettivo.
Ed ecco che al 36° minuto De Bruyne parte dalla difesa, scala il centro campo e passa la palla a Hojlund che si coordina e con un piattone destro la piazza in mezzo alle gambe di Rui Silva, dritto nella porta dello Sporting. Lo Stadio Diego Armando Maradona esplode in un urlo di gioia, in un attimo i tifosi azzurri hanno dimenticato la caduta milanese incantati dal duo De Bruyne – Hojlund.
Lo Sporting si mostra una squadra di qualità ma come previsto da Antonio Conte «le gare, soprattutto in Champions, sono difficili e riservano insidie» ed ecco che al 62° minuto l’arbitro Makkelie nota lo sgambetto di Politano in area di rigore e fischia il fallo per lo Sporting. Suarez si reca sul dischetto, tira e non sbaglia mettendo la palla alle spalle di Milinkovic-Savic.
Entrano in campo Neres e Lang in sostituzione di McTominay e Politano che in effetti potevano dare di più.
Il pareggio non scoraggia i partenopei, il coro del Maradona cresce minuto dopo minuto e gli azzurri mantengono la giusta mentalità. Nonostante lo Sporting abbia preso sicurezza la squadra di Conte ha assimilato la “cultura del lavoro” di cui parlava l’allenatore nella conferenza stampa pre partita, l’atteggiamento viene premiato. Al 79° è ancora il danese a ridare speranza al Napoli. Dalla fascia sinistra parte un cross straordinario di De Bruyne che cerca, e trova, la testa di Hojlund che insacca il pallone nella rete avversaria conquistando un posto sul podio dei migliori in campo insieme al numero 11 del Napoli.
Finisce 2 a 1 per gli azzurri, dopo 36 anni il Napoli sfida nuovamente lo Sporting e batte i portoghesi.
