(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Si è conclusa oggi a Napoli la visita di 106 ambasciatori accreditati in Italia, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Comitato Neapolis 2500, dedicata a far conoscere le eccellenze culturali, produttive e scientifiche della città.
Michele di Bari, prefetto di Napoli e presidente del Comitato Neapolis 2500, ha evidenziato come “da 2.500 anni Napoli è crocevia di popoli, culture e civiltà”, sottolineando l’importanza di custodire questa storia millenaria e trasformarla in una visione di futuro.
Filippo La Rosa, vice direttore generale e direttore centrale per la promozione della cultura, ha descritto l’iniziativa come un’occasione improntata alla “diplomazia della crescita” per far risaltare le eccellenze della città tra tradizione e innovazione.
Marilù Faraone Mennella, imprenditrice e componente del Comitato Neapolis 2500, ha posto l’accento sul valore strategico della presenza di ambasciatori per creare nuove connessioni con mercati internazionali.
Il programma ha coinvolto visite a realtà economiche e produttive campane, con particolare attenzione alla ricerca, alle nuove tecnologie e alla diplomazia dello sport, inclusa un’iniziativa dedicata alla vela e all’America’s Cup a Napoli.
I diplomatici hanno inoltre visitato simboli culturali del territorio come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Teatro di San Carlo e la Villa di Poppea a Oplontis. (PRIMACAMPANIA)


