Cultura, sciopero dei lavoratori: “Settore strategico della Campania”

La Cgil sostiene lo sciopero di domani indetto da Fp e Nidil contro i tagli al settore della Cultura

Napoli. «I tagli al finanziamento pubblico della cultura stanno mettendo a dura prova un settore già molto colpito negli anni da continue restrizioni nei finanziamenti, ponendo lavoratrici e lavoratori della filiera in una condizione sempre più instabile e precaria. Lo Stato ha smesso da anni di investire nella cultura, patrimonio comune del nostro Paese, che sempre più diffusamente si basa su appalti e concessioni ai privati, utilizzo distorto di partite iva, applicazione di contratti pirata e dumping salariale».

Lo scrivono Cgil, Fp e Nidil Napoli e Campania che domani saranno presenti allo sciopero dei lavoratori del settore cultura che partirà dalle 10 in piazza Plebiscito a Napoli per chiedere più risorse e meno precariato.

«La Campania – ricordano – col suo patrimonio artistico e culturale richiama un numero di turisti sempre in crescita negli ultimi anni e non possiamo accettare che da un lato le istituzioni locali puntino ad incrementare il numero di presenze, mentre dall’altro lato si smantella la gestione e la tutela del patrimonio pubblico. Anche dai nostri territori, dunque, lanciamo un grido di allarme: i soldi pubblici devono essere investiti nella cultura non nella corsa al riarmo. Chiediamo un piano straordinario di assunzioni nel Ministero della Cultura e nelle istituzioni pubbliche, maggiori risorse per eliminare il lavoro precario e un reddito di continuità per chi lavora in modo intermittente nella cultura, oltre che tutele previdenziali adeguate a carriere discontinue e salari bassi».

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