POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 26 gennaio 2026 – Trasformare la chiusura definitiva di uno storico locale in un gesto di memoria, condivisione e solidarietà. È questo il significato dell’evento svoltosi ieri a Pomigliano d’Arco in ricordo di Pasquale Ciccarelli, proprietario per oltre quarant’anni del pub Il Boschetto, scomparso da alcuni mesi.

Una serata intensa e partecipata, pensata per raccontare non solo la storia di un luogo simbolo della città, ma soprattutto il valore umano e sociale del suo fondatore. Gli oggetti messi all’asta – bicchieri, piatti, quadri e pezzi da collezione – erano parte del patrimonio personale di Ciccarelli, custoditi nel tempo perché carichi di significato e memoria.
L’asta solidale, condotta da Luigi Esposito, ha consentito di raccogliere fondi, un parte del ricavato e cioè circa mille euro, devoluti al progetto Casa Frida Kahlo, situato a Palazzo Pranzataro, in via Trento, a Pomigliano d’Arco. Si tratta di un co-housing dell’Ambito Territoriale N25, dedicato a percorsi di inclusione, autonomia e vita comunitaria per persone con disabilità.
La scelta del progetto non è stata casuale: Casa Frida Kahlo rappresenta, nei fatti, ciò che è stata la vita di Pasquale Ciccarelli, la dimostrazione concreta che la disabilità non annulla i sogni, ma può convivere con il lavoro, l’indipendenza e la dignità personale.

All’iniziativa hanno preso parte le figlie di Pasquale, Antonella e Lucia Ciccarelli, insieme alla moglie e alla sorella. Presente anche il vicesindaco di Pomigliano d’Arco e assessore alle Politiche Sociali, Domenico Leone, a sottolineare il valore sociale e istituzionale dell’evento.
L’appuntamento è stato fortemente voluto dal fotografo Pasquale Toscano, noto come BOSK, soprannome nato negli anni giovanili, quando lavorò proprio all’interno dello storico pub. Un legame profondo con “Il Boschetto”, che oggi, senza il suo fondatore, ha chiuso definitivamente i battenti, lasciando però alla città un’eredità fatta di relazioni, memoria e solidarietà concreta.
