NAPOLI – «Il tempo è finito. Se qualcuno pensa di poter ancora tirare la corda, si sbaglia di grosso». Il tono è quello di chi non intende più restare a guardare. Felice Iossa, membro della direzione nazionale del PSI e responsabile Mezzogiorno, lancia un messaggio chiarissimo ai vertici del centrosinistra: o si cambia passo, o si consegna la Campania al centrodestra «che non ha alcuna idea né alcuna possibilità».
«Ha proprio ragione il nostro segretario Maraio – attacca Iossa –: per la Regione Campania il tempo è ormai scaduto. Non si può più restare fermi ad aspettare i tentennamenti e i giochetti di altri partiti e movimenti, mentre il Pd, De Luca e Conte decidono per tutti, come se fossero gli unici a contare».
Una denuncia frontale contro l’arroganza politica di chi, secondo Iossa, si comporta come se la Campania fosse un affare privato. Ma l’insofferenza socialista è destinata a farsi sentire. «Urge – e lo ripeto con forza: urge – un tavolo di tutto il centrosinistra. Non tra un mese, non a settembre: adesso. Anche a Ferragosto, se serve. Non per parlare di nomi o candidature, ma per dire chiaramente cosa vogliamo fare per il futuro della Regione, partendo dal buon lavoro fatto in questi dieci anni dall’amministrazione De Luca».
Poi l’affondo politico più duro: «Se PD, M5S o altri pensano di potersi chiudere nelle stanze e decidere da soli tutto, allora vuol dire che hanno smarrito completamente il senso della coalizione. Meritiamo rispetto e pari dignità. I socialisti non sono figli di nessuno».
Per Iossa non c’è più spazio per ambiguità o calcoli elettorali. O si costruisce subito un progetto comune o si va dritti verso la disfatta. «O forse – conclude – hanno già deciso di mollare la Campania e regalarla alla destra. In tal caso, lo dicano chiaramente. Ma smettiamola con le ambiguità: il tempo massimo è già scaduto. Ora servono coraggio, responsabilità e serietà».
