ITALIA – Il 25 e 26 settembre torna la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, iniziativa promossa dalla Commissione Europea dal 2005 per avvicinare il grande pubblico alla ricerca scientifica. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) partecipa con un ricco calendario di eventi in tutta Italia, proponendo laboratori interattivi, giochi, conferenze, seminari, installazioni e dimostrazioni scientifiche dal vivo dedicate alle Scienze della Terra.
Grazie ai progetti europei SCIENZA INSIEME-NET, SHARPER, BRIGHT-NIGHT, SOCIETY reAGIAMO, SuperScienceMe e STREETS, i ricercatori INGV guideranno i visitatori alla scoperta dei fenomeni naturali che governano il pianeta, proponendo un percorso scientifico e educativo che spazia dai terremoti e vulcani fino all’osservazione del clima e del sottosuolo.
Gli eventi si svolgeranno su varie regioni, tra cui Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Sicilia, Calabria e Sardegna. Tra le iniziative più significative si segnalano l’installazione audiovisiva Mātrā – La Voce del Pianeta a Milano, l’exhibit interattivo Un pianeta in movimento a Bologna, laboratori e talk dedicati allo studio dei vulcani a Pisa, esperienze sensoriali sulle dinamiche vulcaniche e sismiche a L’Aquila, nonché numerose attività interattive e di divulgazione a Napoli e nelle altre città coinvolte.
In Campania, l’INGV Osservatorio Vesuviano organizza a Napoli un laboratorio interattivo aperto a tutte le età per esplorare fenomeni vulcanici e terremoti, con particolare attenzione alle tecnologie di monitoraggio del Vesuvio, Campi Flegrei e Ischia, offrendo ai visitatori l’occasione di confrontarsi con i ricercatori.
Le iniziative si propongono di aumentare la consapevolezza sui rischi naturali e di promuovere la cultura della prevenzione attraverso un’esperienza coinvolgente e accessibile a tutti, durante la Notte Europea dei Ricercatori 2026.
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