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Investì e uccise una giovane sulle strisce: condannato a 8 anni il conducente 24enne

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NAPOLI – È stato condannato a 8 anni di reclusione il conducente 24enne che, il 5 maggio 2024, investì mortalmente Rita Granata mentre attraversava sulle strisce pedonali in Via Leopardi. L’incidente avvenne alle ore 4:15. La giovane, residente in zona, venne travolta mentre rientrava a casa. L’investitore si allontanò senza prestare soccorso, tornando sul luogo dell’incidente solo alcune ore più tardi.

Rita Granata, soccorsa in condizioni critiche, fu trasportata inizialmente all’ospedale San Paolo e successivamente trasferita d’urgenza a Nocera Inferiore, dove morì l’8 maggio dopo tre giorni di agonia.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso ieri una condanna di primo grado a 8 anni di reclusione, già ridotta per i benefici del rito abbreviato, accogliendo integralmente le richieste del Pubblico Ministero.

Determinante per il raggiungimento della verità è stata la ricostruzione dell’evento, condotta dal personale dell’Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli. Le indagini hanno permesso di accertare gravi responsabilità a carico del 24enne, riconosciuto colpevole di omicidio stradale aggravato. È emerso, infatti, che il veicolo viaggiava a una velocità di gran lunga superiore al limite consentito e che l’imputato era alla guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento dell’incidente.

Il Touring Club Italiano assegna la Bandiera Arancione a Caposele (AV)

ROMA – La Bandiera Arancione, il prestigioso riconoscimento del Touring Club Italiano per i piccoli borghi italiani eccellenti, viene assegnato a Caposele che diventa la seconda località certificata in provincia di Avellino, mentre sale a 6 il numero di Comuni “arancioni” in Campania. In tutta Italia, sono 290 le località certificate.

Caposele è stata premiata con la Bandiera Arancione per i numerosi e vari attrattori, ben segnalati e fruibili, per la vivacità del centro, con negozi di prodotti tipici e ristoranti, per il percorso di visita ben segnalato che permette di scoprire tutte le bellezze del territorio.

 Cos’è la Bandiera Arancione

Le Bandiere Arancioni sono luoghi dove la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità ambientale, la tutela del patrimonio artistico e culturale si uniscono per regalare un’esperienza di viaggio autentica. Piccoli centri che accolgono i viaggiatori grazie a comunità ospitali che, con impegno ed entusiasmo, mantengono vive le tradizioni, tutelano il patrimonio locale e animano i territori attraverso l’organizzazione di eventi e manifestazioni.

Touring Club Italiano, porta avanti l’iniziativa Bandiere Arancioni, la prima in Italia dedicata ai borghi, da oltre 25 anni. Le località certificate in Italia oggi sono 290 e rappresentano l’8% delle oltre 3.500 candidature analizzate. Per conoscere tutti i borghi certificati con approfondimenti sulle principali caratteristiche di ognuno, visitate il sito bandierearancioni.it

Il Touring Club Italiano, Ente del Terzo settore, è una Fondazione che dal 1894 si prende cura dell’Italia come bene comune, perché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva e accogliente. Per questo il Touring Club Italiano contribuisce a produrre conoscenza, a tutelare e a valorizzare il paesaggio, il patrimonio artistico e culturale e le eccellenze economico produttive dei territori, attraverso il volontariato diffuso e una pratica turistica del viaggio etica, responsabile e sostenibile.

Dispositivo traffico per la finale di X Factor il 5 dicembre in piazza del Plebiscito

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NAPOLI – In occasione della finale del talent show X Factor, che si terrà in piazza del Plebiscito giovedì 5 dicembre prossimo, il servizio Strade, Viabilità e Traffico del Comune ha predisposto un dispositivo temporaneo di circolazione nella piazza e nelle strade limitrofe. Il provvedimento sarà in vigore dalle ore 15.00 del 5 dicembre fino a cessate esigenze ed è così articolato:

– divieto di transito veicolare nelle carreggiate di piazza del Plebiscito antistanti l’edificio della Prefettura e l’edificio del Comiliter (palazzo Salerno);

– divieto di transito veicolare in via Solitaria, piazzetta Salazar e rampe Paggeria eccetto i veicoli dei residenti, i veicoli muniti di contrassegno “H” con invalido a bordo, i veicoli delle forze dell’ordine e i veicoli per le emergenze ed il soccorso, che circoleranno a senso unico alternato;

– divieto di transito veicolare in via San Carlo eccetto i veicoli dei residenti, i veicoli muniti di contrassegno “H” con invalido a bordo, i veicoli delle forze dell’ordine, i veicoli per le emergenze ed il soccorso e i veicoli adibiti al trasporto pubblico non di linea (taxi) con stazionamento nella corsia loro riservata in via San Carlo, fronte teatro omonimo, ove potranno sostare e transitare con direzione da piazza Trieste e Trento a piazza Municipio;

– divieto di transito veicolare in via San Nicola da Tolentino, dall’intersezione con corso Vittorio Emanuele, e in rampe Brancaccio dall’intersezione con via Vito Fornari, eccetto i veicoli dei residenti, i veicoli muniti di contrassegno “H” con invalido a bordo, i veicoli diretti ai garage autorizzati, i veicoli delle forze dell’ordine e i veicoli per le emergenze ed il soccorso;

– il senso unico di circolazione in piazza Carolina, dalla confluenza di via Giovanni Serra a quella di via Chiaia;

– il senso unico di circolazione in via Chiaia, dalla confluenza di piazza Carolina a quella di piazza Trieste e Trento;

– la sospensione in piazza Carolina dell’area riservata alla sosta dei veicoli adibiti al trasporto pubblico non di linea (taxi); in via San Carlo e in via Cesario Console dell’area riservata alla fermata dei veicoli adibiti al trasporto pubblico collettivo in servizio di linea urbana; in via Cesario Console della sosta regolamentata a tariffa oraria;

– il divieto di sosta con rimozione forzata in piazza Trieste e Trento e in via Cesario Console in corrispondenza delle aree della sosta regolamentata a tariffa oraria.

La Palestina protagonista della quarta edizione di Mediterraneo Contemporaneo

NAPOLI – Dal 29 novembre al 1° dicembre, Mediterraneo Contemporaneo arriva a Napoli con Palestin.arte. Nella tappa salernitana (23-27 novembre), la rassegna ha offerto momenti di profonda riflessione, preparando il terreno per la tappa napoletana che ne sviluppa e approfondisce il racconto.

Mediterraneo Contemporaneo, che in passato ha esplorato le culture di Libano, Turchia e Tunisia, quest’anno si concentra sulla Palestina, un popolo che, nonostante l’oppressione, continua a resistere attraverso la sua cultura e identità. Il programma di Palestin.arte, che attraversa giornalismo, cinema, poesia, cucina, arte e teatro, a Napoli, si svolgerà tra Palazzo Giusso e Sala Assoli, invitando il pubblico ad esplorare le tensioni sociali e culturali di un territorio complesso.

Mediterraneo Contemporaneo, Femminile Palestinese e Casa del Contemporaneo promuovono il progetto curato da Maria Rosaria Greco, che da sempre considera fondamentale la diffusione di arte e cultura come forme di resistenza. «A partire dalla metà degli anni ’60 Pier Paolo Pasolini rivolge lo sguardo alla cultura araba, poiché essa rappresenta un “Altro” assoluto, una straordinaria roccaforte etica ed estetica di oppressi intorno al Mediterraneo. La Palestina è oppressa dalla fine dell’800, colonizzata e sottoposta allo smantellamento dell’identità culturale collettiva, ma continua a resistere», spiega la curatrice del progetto.

Come sottolinea Igina Di Napoli, direttore artistico di Casa del Contemporaneo, «Mediterraneo Contemporaneo si inserisce nel solco di una ricerca artistica che guarda alle differenze come a una ricchezza. La cultura come impegno civile, oggi più che mai, è urgente e vitale. Questo progetto è un atto di vicinanza alla Palestina e al diritto di ogni popolo a vivere in libertà e dignità».

L’iniziativa si avvale di importanti partenariati istituzionali e accademici, tra cui l’Università degli studi di Salerno, l’Università di Napoli l’Orientale, la Fondazione Carisal. Inoltre, quest’anno, si strutturano nuove collaborazioni locali, con iMorticelli, ilcollettivo Lisistrata e altre.

A Napoli, Palestin.arte parte il 29 novembre con un doppio appuntamento. Alle 14.30, presso l’Aula 3.5 di Palazzo Giusso, esperti quali Iain Chambers, Ruba Salih, Chiara Cruciati, Miguel Mellino e Maria Rosaria Greco esplorano le radici storiche del conflitto nella conferenza Le coordinate coloniali del genocidio palestinese. La giornata si conclude alle ore 20.30, con un reading di poesia in Sala Assoli, dove Jumana Mustafa, dalla poesia profondamente libera, sarà in dialogo con Omar Suleiman e Maria Rosaria Greco, accompagnata dalla musica di Tarek Salameh (oud).

Il 30 novembre, alle 20.30 in Sala Assoli, Ruba Salih racconta Salwa Salem, scrittrice femminista e attivista palestinese, accompagnata dalle letture di Dalal Suleiman, tratte dal libro Col vento nei capelli. Una palestinese racconta della Salem, dal live DJ-set di Kandiraki, e dall’esibizione di Sergio Di Leo, in un’atmosfera che unisce musica e letteratura.

Gran finale il 1° dicembre, in sala Assoli, alle ore 18.00, con un doppio appuntamento che celebra cinema e cucina. Dopo la proiezione introdotta da Angelo Curti del film Gaza mon amour dei fratelli Nasser; Omar Suleiman, chef e ambasciatore della cucina palestinese, guiderà una serata gastronomica accompagnata dalla musica di Tarek Salameh (oud).

Il ricavato delle serate andrà a sostegno di Life for Gaza, per l’acquisto di un’ambulanza.

Ultimi appuntamenti del festival Minuscoli/Maiuscoli alla riscossa presso l’Auditorium Giovanni XXIII di Chiaiano

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NAPOLI – Si conclude il festival Minuscoli/Maiuscoli alla riscossa, organizzato da Il Teatro nel Baule in collaborazione con il Coordinamento Genitori Democratici e l’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII – Aliotta di Chiaiano. Gli ultimi tre appuntamenti in programma sono il 28 novembre (ore 17.30) il Meeting nazionale del progetto Cucù – Alleanze educative: Crescere con l’Arte e la Creatività; ancora il 28 e il 29 novembre (dalle 16.00 alle 19.00), il Laboratorio di maschera in maschera, a cura di Maurizio Azzurro (rivolto ai ragazzi a partire dai 13 anni); e infine il 30 novembre (ore 20.00) la messinscena di Oscae Personae, a cura de La Mansarda Teatro dell’Orco, spettacolo che rivisita la Fabula Atellana.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto Affabulazione e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione, che può essere effettuata tramite email (organizzazione@ilteatronelbaule.it) o telefono (327 4511279).

L’ultima settimana di eventi del festival Minuscoli/Maiuscoli alla riscossa parte giovedì 28 novembre (ore 17.30) con il Meeting nazionale del progetto Cucù – Alleanze educative: Crescere con l’Arte e la Creatività, che vede la partecipazione di esperti del settore e istituzioni. Maura Striano (Assessore all’istruzione del Comune di Napoli), Linda Eroli (presidente Assitej Italia), Roberto Frabetti (autore, attore, regista, fondatore de la Baracca-Testoni Ragazzi), Gek Tessaro (scrittore e illustratore per l’infanzia), Riccardo Colombini (Esecutivo Assitej Italia) esploreranno il concetto di alleanza tra famiglie, istituzioni, artisti e bambini. Al termine, un aperitivo per accogliere i partecipanti. È possibile seguire l’evento anche online tramite Zoom al link: https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZctcOyqrT4vGdAUbdO5skbqzMFjnGEw57cZ

Il 28 e 29 novembre, dalle 16.00 alle 19.00, sarà la volta del Laboratorio di maschera in maschera, a cura di Maurizio Azzurro, rivolto ai ragazzi dai 13 anni. Uno spazio per approfondire le maschere della Commedia Attica Nuova, indagare il carattere dei tipi fissi e studiare l’iconografia. Le maschere utilizzate sono state realizzate sui modelli di reperti rinvenuti nei corredi tombali del IV e III secolo a.C.

Il festival si conclude il 30 novembre (ore 20.00) con Oscae Personae, a cura de La Mansarda Teatro dell’Orco. Lo spettacolo, che si avvale della drammaturgia di Roberta Sandias e della messinscena di Maurizio Azzurro, rivisita la Fabula Atellana, mantenendo intatta la natura popolare e farsesca di questa forma teatrale antica. Composta da tre brevi partiture sceniche: Prostibulum (liberamente ispirato ai frammenti del Prostibulum di Lucio Pomponio); Casina (riduzione a Fabula Atellana della più Atellane delle commedie Plautine); Velitationes (insulti tra servi alla maniera dei Fescennini versus), la messinscena è impreziosita dalle maschere di Giancarlo Santelli, dalle musiche di Giovanni D’ancicco, dalle scene di Francesco Felaco e si avvale della consulenza del Comitato Scientifico Ce.St.At (Centro Studi Atellana) diretto dal Prof. Renato Raffaelli.

Spaccio in casa davanti ai bambini, coppia in arresto a Scampia

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NAPOLI – Carabinieri in uniforme. Pattuglia in via Peppino Impastato, nel lotto K di Scampia.
Le palazzine sono giallastre, basse, sproporzionate rispetto ai massicci complessi popolari che la circondano.
I militari non sono soli. Qualcuno si aggira attorno all’isolato 4, a piedi. Il volto è nuovo e il suo atteggiamento lascia poco spazio ai dubbi. Cerca qualcuno e qualcosa.
I carabinieri di Scampia vogliono vederci chiaro e lo pedinano. Entrano nella palazzina e iniziano a salire i gradini di marmo annerito della scala C. L’uomo li conduce inconsapevolmente in un appartamento ma non farà in tempo ad acquistare la sua dose.
Ai due pusher basta un rapido sguardo a quelle sagome nere per capire di essere nei guai.
Comprendono poco, invece, i due bambini presenti, figli della coppia di pusher e osservatori distratti dello smercio di stupefacenti.
Inutile fuggire, Raffaele De Martino e Clara Esposito finiscono in manette per detenzione di droga a fini di spaccio. Sequestrati 243 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 150 euro in contante ritenuto provento illecito.
De Martino è ora in carcere, Esposito ai domiciliari. Entrambi sono in attesa di giudizio.

Ercolano, fabbrica di fuochi illegali esplosa: il 38enne Pasquale Punzo resta in carcere

NAPOLI – Pasquale Punzo, 38 anni, resta in carcere. Lo ha deciso il gip di Napoli convalidando il fermo richiesto dalla procura partenopea, rappresentata dai pm Stella Castaldo e Vincenzo Toscano. Punzo è indagato per l’esplosione avvenuta il 18 novembre in un’abitazione di via Patacca, a Ercolano, trasformata in una fabbrica abusiva di fuochi d’artificio illegali.

I reati contestati sono gravissimi: omicidio volontario plurimo con dolo eventuale, detenzione e fabbricazione di materiale esplodente non convenzionale e caporalato. L’esplosione ha provocato la morte di tre giovani: le gemelle Sara e Aurora Esposito, di 26 anni, e il 18enne Samuel Tafciu. Le autopsie sui loro corpi sono in corso presso il secondo policlinico di Napoli, mentre l’intera comunità è ancora sotto shock per l’accaduto.

L’abitazione, che fungeva da laboratorio clandestino per la produzione di materiale pirotecnico, è stata completamente distrutta dalla violenta deflagrazione, sollevando il tema della sicurezza e delle condizioni lavorative legate alle attività illegali.

Io Chiedo di Elio Parascandolo: poesia, spiritualità e arte per un viaggio emozionale senza confini

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NAPOLI – Elio Parascandolo, con Io Chiedo, ci propone un viaggio poetico che esplora i temi universali della Passione, morte e Resurrezione di Cristo, intrecciandoli in modo potente con le esperienze personali e collettive della vita umana. Pubblicato da Controluna Edizioni, il libro si distingue per la profondità dei suoi versi, che affondano le radici sia nei testi sacri che nella letteratura, e per la capacità di rendere accessibili riflessioni complesse, toccando le corde emotive di credenti e non.

Con la prefazione di Giovanni Nuti, compositore legato ad Alda Merini in un sodalizio artistico straordinario, il libro si presenta già ricco di significati, portando con sé l’eco di un’intensa eredità poetica. A impreziosire ulteriormente il volume, troviamo un inedito musicale di Massimo Germini, chitarrista di grandi nomi della musica italiana come Roberto Vecchioni, che accompagna una delle poesie del libro. La postfazione, affidata a suor Rosa Lorusso, psicologa e figura profondamente ispirata, aggiunge uno sguardo di riflessione ulteriore sul percorso tracciato da Parascandolo.

La struttura del libro si presta a essere vissuta non solo come una lettura, ma come un’esperienza: un cammino che accompagna il lettore attraverso momenti di introspezione e confronto con le grandi domande dell’esistenza. Le presentazioni avvenute in scuole, biblioteche e comuni testimoniano l’ampia risonanza che Io Chiedo ha saputo ottenere, toccando corde profonde in chi ha avuto modo di leggerlo o ascoltarlo.

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Il 6 dicembre, l’opera sarà celebrata con un evento speciale presso la Curia della diocesi di Nola, a sottolineare il riconoscimento di un testo capace di andare oltre i confini della pagina scritta. Non solo poesia, ma un progetto che si espande in altre forme artistiche: dal teatro alle piazze. L’estate scorsa, infatti, Parascandolo ha portato Io Chiedo sul palco di Restate a Napoli 2024 in Piazza del Plebiscito, collaborando con il gruppo di lavoro di C.I.O.E., con una declinazione ironica ispirata da Lello Arena.

Ma non è tutto. L’autore dimostra una versatilità sorprendente anche nel campo del cinema: a febbraio 2025 è prevista l’uscita del film L’ultima Cosa Bella, diretto da Luca Luongo, di cui Parascandolo è produttore e produttore esecutivo. Questo progetto, frutto della collaborazione con un team consolidato che ha già realizzato cortometraggi e serie TV (alcuni visibili su Prime Video), promette di ampliare ulteriormente il raggio d’azione creativo dell’autore.

Io Chiedo è più di un libro: è un’espressione multiforme che unisce poesia, musica, riflessione spirituale e impegno artistico. Parascandolo offre un’opera che non solo si legge, ma si vive, lasciando un’impronta profonda nel cuore e nella mente di chi si lascia trasportare dal suo messaggio. Una lettura imprescindibile per chi cerca nella poesia un luogo in cui fede, vita e arte si incontrano.

Campania all’avanguardia: con Borgo 4.0, la mobilità del futuro prende vita

NAPOLI – Un vero laboratorio a cielo aperto, un esempio concreto di smart city e una piattaforma tecnologica destinata a rivoluzionare il concetto di mobilità. Dalla Campania parte il progetto Borgo 4.0, un’iniziativa pionieristica che coniuga innovazione, sostenibilità e connettività, con l’obiettivo di creare un modello replicabile a livello nazionale e internazionale.

Promosso da Anfia Automotive, l’ente ricerca dell’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, Borgo 4.0 rappresenta il risultato di una collaborazione pubblico-privata di grande portata: coinvolge 53 imprese del settore, 3 centri di ricerca pubblici, 5 università campane e il Cnr, con il lavoro di oltre 200 ricercatori. Il progetto ha beneficiato di un finanziamento di 46 milioni di euro dalla Regione Campania nell’ambito del Por Campania Fesr 2014/2020 e del Piano di Sviluppo e Coesione, a cui si aggiungono 27 milioni di cofinanziamento privato.

Un modello innovativo a Lioni

Il cuore del progetto è il borgo irpino di Lioni, in provincia di Avellino, che è diventato un esempio concreto di smart city grazie all’integrazione di tecnologie all’avanguardia. Tra le soluzioni implementate, illuminazione adattiva, videosorveglianza intelligente, segnaletica parlante e infrastrutture per la guida autonoma e il V2X-Vehicle to Everything, che permette ai veicoli di dialogare con l’ambiente circostante.

“La strada verso nuovi modelli di sviluppo e di crescita è più efficace solo se è condivisa,” ha sottolineato Paolo Scudieri, presidente di Anfia Automotive. “Borgo 4.0 unisce imprese, università, centri di ricerca e istituzioni per rispondere alla sfida complessa della sostenibilità ambientale. A Lioni abbiamo realizzato un modello rispettoso del principio di neutralità tecnologica, replicabile anche in altri contesti urbani”.

Il contributo delle eccellenze campane

Il progetto ha visto il coinvolgimento di numerose aziende della Campania, che hanno giocato un ruolo chiave nella realizzazione delle tecnologie innovative. Tra queste spiccano Ericsson Telecomunicazioni, STMicroelectronics Srl e il colosso dei servizi di ingegneria NetCom Engineering (nella foto dell’evento, il presidente di Anfia, Paolo Scudieri, è ritratto accanto a Domenico Lanzo e Guido Cristofaro, rispettivamente presidente e vicepresidente di NetCom, e all’amministratore delegato Pasquale Romano).

Le sfide e le opportunità

I risultati delle 16 linee progettuali e di ricerca di Borgo 4.0 sono stati presentati a Napoli, nel corso dell’incontro “Transizione e Competitività. Sfide e Tecnologie della Mobilità Connessa” presso Città della Scienza. Tra i partecipanti, nomi di spicco come Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, Innovazione e Start-up Regione Campania, che ha dichiarato: “Borgo 4.0 è un’azione di trasferimento tecnologico che ha investito un intero territorio per migliorare la vivibilità di un’intera comunità”.

Un futuro più sostenibile e connesso

Borgo 4.0 non è solo un progetto tecnologico, ma anche una visione: una mobilità che mette al centro le comunità, riduce l’impatto ambientale e valorizza l’interazione tra veicoli e infrastrutture. Come evidenziato durante l’incontro, questa iniziativa segna un passo decisivo verso un futuro in cui innovazione e sostenibilità viaggiano insieme, dimostrando che il progresso tecnologico può e deve essere al servizio delle persone.

La Campania, con Borgo 4.0, si pone così come un punto di riferimento per le smart city e la mobilità del futuro, dimostrando che il cambiamento non solo è possibile, ma è già in atto.

Food, la “giovenca sannita” di Vincenzo Natale ancora in tour

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NAPOLI – Terza tappa del tour gastronomico ideato dal macellaio Vincenzo Natale, che ha portato in tavola, nella braceria Beef Saloon, la sua giovenca sannita, con tanto di lezione di frollatura tenuta da Michele Imbriani, al comando delle braci e della cucina del ristorante di via Jannelli. Nello speciale menù curato dallo chef Domenico Ciullo, cinque piatti con protagonista la famosa manzetta sannita, realizzata come la “vaca vieja gallega”, nei pascoli verdi del beneventano, seguendo uno specifico disciplinare. La giovenca sannita si conferma un’eccellenza nel panorama gastronomico, e con questo tour culinario, in giro per la Campania, mette al centro i prodotti del territorio e pratiche sostenibili.