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A Sant’Anastasia scoperta officina in cui le pistole giocattolo diventavano vere

SANT’ANASTASIA – Dopo gli appelli accorati a “disarmare Napoli”, arriva una prima risposta concreta delle forze dell’ordine. La Polizia di Stato, nell’ambito di indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, ha arrestato due artigiani specializzati nella modifica e trasformazione di armi, rispettivamente di 58 e 62 anni. Le operazioni, svolte tra il capoluogo partenopeo e Sant’Anastasia, hanno permesso di smantellare due officine clandestine sofisticate, dove venivano realizzate operazioni di modifica su pistole replica per trasformarle in armi letali.

I due uomini, veri e propri esperti nella lavorazione dei metalli e nella meccanica fine, sono stati colti in flagranza di reato mentre si scambiavano una pistola semiautomatica calibro 6.35 con matricola abrasa e caricatore contenente sei proiettili. L’arresto è stato eseguito grazie al lavoro coordinato dei commissariati di Poggioreale e Ponticelli.

Tra il materiale rinvenuto dagli agenti spiccano strumenti e prodotti specifici utilizzati per garantire la funzionalità delle armi modificate. Una colla bicomponente, in particolare, veniva adoperata per evitare esplosioni delle repliche al momento dello sparo, una dimostrazione dell’attenzione maniacale dedicata dai due artigiani alla sicurezza delle armi trasformate.

Le perquisizioni hanno portato alla scoperta di ulteriori armi e attrezzature: in un armadietto aziendale è stata sequestrata un’altra pistola semiautomatica calibro 6.35, mentre in un’abitazione a Poggioreale è stata rinvenuta una pistola replica Beretta modello 92, 20 munizioni di diverso calibro, parti di armi da fuoco e numerosi libretti di istruzioni con dettagli tecnici per la modifica di pistole giocattolo.

L’officina clandestina trovata a Sant’Anastasia rappresenta il centro nevralgico delle operazioni. Qui, uno degli arrestati aveva allestito un vero laboratorio dotato di torni, frese, strumenti per la manutenzione e prodotti chimici per la lavorazione delle armi. Sono stati sequestrati anche un silenziatore, diverse canne di pistole, componenti di armi pronte per l’uso e persino un lampeggiante in dotazione alle forze dell’ordine.

I libretti sequestrati, che riportano specifiche tecniche e indicazioni dettagliate sui pezzi da sostituire per trasformare le armi replica in veri strumenti di offesa, saranno analizzati dagli esperti di balistica. La catalogazione del materiale, fondamentale per risalire ad eventuali acquirenti e ulteriori reati connessi, è tuttora in corso.

I provvedimenti di custodia cautelare sono stati emessi dai GIP di Napoli e Nola su richiesta delle Procure competenti, coordinate dai procuratori Nicola Gratteri e Marco Del Gaudio. Questo intervento rappresenta un passo importante nella lotta al traffico e alla modifica di armi illegali, una piaga che alimenta la criminalità sul territorio campano e oltre.

La Staffetta del Cambiamento: a Pomigliano lo sport si fa portavoce contro la violenza di genere

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POMIGLIANO D’ARCO –  Oggi, nell’aula consiliare del Comune di Pomigliano d’Arco, si è svolta la presentazione della manifestazione “La staffetta del cambiamento”, un evento organizzato dall’Ambito territoriale N25 e dalla cooperativa sociale Proodos per sensibilizzare i giovani contro la violenza di genere, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Alla conferenza stampa hanno partecipato il vicesindaco Domenico Leone, l’assessore alle Pari Opportunità Elvira Romano, l’assessore alle Politiche Sociali di Sant’Anastasia Angela Auriemma, la coordinatrice dell’ambito Consiglia Sara D’Angelo e il docente dell’Istituto ISIS Europa Giancarlo Cafarelli.

Il focus della manifestazione, che si terrà presso il Palazzetto dello Sport di Pomigliano d’Arco, è la teatralizzazione dei valori dello sport come strumenti utili al contrasto della violenza di genere. Protagonisti saranno gli studenti di sei scuole superiori di Pomigliano e Sant’Anastasia, che porteranno in scena i loro lavori creativi incentrati su valori come il rispetto, la lealtà e la solidarietà. Saranno presenti ospiti d’eccezione, tra cui la squadra femminile di volley Elisa Volley, militante nel campionato di Serie C, e la cantautrice Stefania Ojemba, in arte Stè, che si esibirà per l’occasione.

“Da un anno stiamo intraprendendo un cammino difficile ma nel quale crediamo – ha detto Leone – cioè quello della rivoluzione gentile. E la nostra amministrazione comunale sta facendo un gioco di squadra contro la violenza di genere anche attraverso lo sport e le politiche sociali. Dobbiamo instaurare un dialogo con i giovani che, a loro volta, devono ascoltarsi vicendevolmente. Riappropriamoci del gusto delle carezze a casa e del piacere degli abbracci, facciamolo con dignità ed onestà intellettuale”. L’assessore Auriemma, invece, ha sottolineato che la lotta contro la violenza di genere, in particolare quella contro le donne, riguarda tutti. “La comunicazione è importante – ha detto – ma i social network sono un’arma a doppio taglio, dobbiamo impegnarci a far si che si diffondano messaggi di pace”. “Ogni 72 ore – ha sottolineato Elvira Romano, Assessore alle Pari Opportunità di Pomigliano – una donna è vittima di violenza fisica e con la convenzione di Istanbul del 2011 si introduce la violenza domestica. Quando si parla di violenza di genere si parla di violenza psicologica e sessuale. Il dialogo ed il confronto sono la vera arma contro la violenza”.
La coordinatrice dell’Ambito territoriale, Consiglia Sara D’Angelo, ha annunciato che la “staffetta del cambiamento”, è solo uno degli appuntamenti di un progetto più ampio, e nel corso della manifestazione del 25 novembre saranno distribuiti semi di fiori ai presenti, da seminare “come i valori che sono stati dimenticati non solo dai ragazzi ma dall’intera comunità. La violenza di genere – ha proseguito D’Angelo – e quella contro le donne, si fonda sulla mancanza di rispetto e sulla incapacità di gestire un’emozione. Abbiamo voluto mutuare i valori dello sport e trasformarli in strumenti di cambiamento, che saranno interpretati dai ragazzi di sei scuole”. Durante la presentazione è stato proiettato un video realizzato dagli studenti dell’ISIS Europa, che ha emozionato i presenti mettendo in luce la forza del tema scelto: la staffetta del cambiamento come modello simbolico per superare le disuguaglianze di genere. Inoltre, la cantante partenopea di origini nigeriane Stefania Ojemba, in arte Stè, ha inviato un videomessaggio di invito alla partecipazione, anticipando la sua esibizione prevista per il 25 novembre.
L’INVITO DI STE’

Falsi diplomi nel Napoletano: tre indagati e coinvolti cinque istituti scolastici paritari

TORRE ANNUNZIATA – La Guardia di Finanza di Torre Annunziata, su disposizione della Procura della Repubblica, ha eseguito un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di tre persone indagate per truffa ai danni dello Stato e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. L’indagine ha interessato anche cinque istituti scolastici paritari: l’Istituto Dante Alighieri di Torre Annunziata, il Centro Scolastico Elsa Morante di Ottaviano, l’Istituto Ottaviano Augusto di Ottaviano, l’Istituto Paolo Costa di San Giuseppe Vesuviano e il New Tito Lucrezio Caro di Boscoreale.

Diplomi falsificati e anomalie nei rapporti di lavoro

Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura, gli indagati avrebbero falsificato la documentazione relativa alla frequenza dei corsi di studio da parte degli studenti, trasmessa all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania del Ministero dell’Istruzione. Parallelamente, sono state riscontrate discrepanze nelle posizioni lavorative comunicate all’Ufficio Scolastico Regionale rispetto a quelle segnalate all’INPS, indicando possibili rapporti di lavoro fittizi. Questi falsi contratti avrebbero consentito agli interessati di ottenere indebiti punteggi per partecipare a concorsi pubblici locali e nazionali.

Sequestri e scoperte compromettenti

Le perquisizioni condotte presso le abitazioni degli indagati e gli istituti coinvolti hanno portato al sequestro di copiosa documentazione cartacea e digitale, considerata di rilevante valore probatorio. Tra i materiali sequestrati spiccano 40.000 euro in contanti, suddivisi in buste riportanti nominativi e appunti, rinvenuti sia presso le abitazioni di due indagati sia all’interno dell’Istituto Dante Alighieri di Torre Annunziata.

L’importanza delle indagini

Queste operazioni mettono in luce un sistema ben organizzato che non solo arrecava un danno economico allo Stato, ma minava anche la correttezza e la trasparenza delle procedure scolastiche e concorsuali. La documentazione acquisita sarà oggetto di ulteriori approfondimenti per accertare le responsabilità e quantificare i danni.

Truffe ed estorsioni online: tre denunciati dai Carabinieri di Avellino

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AVELLINO – I Carabinieri della Stazione di Mirabella Eclano, a seguito di un’attività investigativa condotta con un attento monitoraggio del web, hanno deferito in stato di libertà tre persone residenti in varie parti del territorio nazionale, responsabili di gravi reati consumati online ai danni di vittime adescate attraverso la rete.

Nel primo caso, due giovani residenti in Lombardia sono stati accusati di truffa per aver pubblicato un annuncio fraudolento di vendita di un veicolo commerciale a un prezzo particolarmente vantaggioso, riuscendo così a ottenere la somma di 8.000 euro da un 32enne autotrasportatore, ingannato dalla pubblicazione delle foto della targa di un veicolo intestato a un ignaro terzo soggetto.

La seconda indagine, più complessa, ha portato alla denuncia di un 23enne di origini straniere per tentata estorsione: dopo aver conquistato la fiducia di un giovane irpino, è riuscito a ottenere delle foto intime della vittima, minacciandolo poi di pubblicarle su una piattaforma social a meno che non avesse versato 1.000 euro. L’attività d’indagine dei militari dell’Arma ha permesso di identificare gli autori dei reati, bloccare le carte prepagate utilizzate e oscurare gli account coinvolti.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, impegnato quotidianamente nella prevenzione e repressione di questi fenomeni, raccomanda la massima prudenza nell’uso di internet e dei social network, soprattutto per i più giovani, invitando a diffidare degli annunci eccessivamente vantaggiosi e a non condividere informazioni personali con persone di cui non si conosce l’identità.

Controlli ambientali in Irpinia: sette denunce per smaltimento illecito di rifiuti

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SOLOFRA, Avellino – Continuano i controlli dei Carabinieri per contrastare gli abbruciamenti illeciti in Irpinia. Nella giornata di ieri, i militari della Compagnia di Solofra hanno denunciato sette persone, di età compresa tra i 26 e i 70 anni, ritenute responsabili di “smaltimento illecito di rifiuti” nelle località di Serino e San Michele di Serino (AV).

Secondo quanto emerso dalle indagini, i soggetti avrebbero appiccato intenzionalmente il fuoco per eliminare residui vegetali derivanti dalla pulizia dei propri fondi agricoli. Una pratica non solo vietata, ma anche potenzialmente pericolosa, capace di generare danni ambientali e un significativo fastidio per i residenti a causa della concentrazione di fumo nell’aria.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Serino, raccolti gli elementi necessari, hanno deferito i presunti autori alla Procura della Repubblica di Avellino.

Impegno continuo contro gli abbruciamenti illeciti

L’attività rientra nei servizi predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino per contrastare gli incendi boschivi e la pratica illegale degli abbruciamenti di residui forestali e vegetali. “Tali controlli – spiegano i militari – proseguiranno senza sosta in tutto il territorio irpino per tutelare l’ambiente e garantire la salute pubblica”.

Un fenomeno pericoloso

Gli abbruciamenti illeciti, oltre a violare le norme ambientali, rappresentano un rischio concreto per la sicurezza del territorio e per la qualità dell’aria. Le forze dell’ordine ricordano che esistono modalità legali e sostenibili per smaltire i residui vegetali, invitando i cittadini a rispettare le regole per evitare sanzioni e, soprattutto, per preservare l’ambiente.

𝐕𝐢𝐧𝐭𝐚𝐠𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐚: 𝐚𝐥𝐥’𝐀𝟏𝐄𝐱𝐩𝐨̀ 𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐧𝐨

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CASERTA – Sabato 16 e domenica 17 novembre 2024, presso il Polo Fieristico A1Expò di Caserta Sud, dalle 10:00 alle 20:00, si terrà la XVII edizione di Fiera del Vintage, l’ultima per il 2024.

Un appuntamento che si ripete 4 volte l’anno e che riunisce nel quartiere fieristico di San Marco Evangelista appassionati, collezionisti, amatori e curiosi.

Sono oltre 300 gli stand suddivisi per categoria: dal salone dell’antiquariato alle gallerie d’arte contemporanee, passando per l’abbigliamento, gli immancabili vinili, il modernariato, la mitica rigatteria, giocattoli d’epoca, retrogames e tanto altro ancora.

Fiera del Vintage è una caccia al tesoro, alla ricerca del pezzo introvabile a buon mercato, un evento che strizza l’occhio alla sostenibilità attraverso il riuso degli indumenti usati e degli oggetti chiusi per decenni nelle scatole delle cantine ma che, come per magia, ritornano in auge, alla moda e, grazie all’usura del tempo, ancora più originali e trendy.

Ma Fiera del Vintage è anche musica e coinvolgimento a 360 gradi grazie al DJ set di Enzo Rossi e all’atmosfera coinvolgente a ritmo di spritz e pezzi musicali dei mitici anni 90.

“Siamo giunti all’ultima edizione di questo magnifico 2024 – afferma il Presidente dell’A1Expò, dott. Antimo Caturano – un anno che ci ha dato soddisfazioni enormi e che continua a sorprenderci. Per questa edizione puntiamo a concludere l’annata nel migliore dei modi con alcune aggiunte, tra cui l’introduzione di gallerie d’arte contemporanee per dare ancora di più lustro a questa fiera. Integrazioni che rendono la visita alla fiera sempre nuova e ricca di novità. In particolare, per quest’ultimo aspetto dobbiamo ringraziare gli espositori che sanno sempre rinnovarsi e portare nuove chicche in fiera. E’ un’edizione particolarmente sentita questa, perché oltre ad essere l’ultima dell’anno è anche quella che precede il Natale e quindi i visitatori sono doppiamente interessati per fare compere natalizie in proiezione dei rituali pensierini.”

All’A1Expò sarà un doppio weekend “d’epoca” poiché il 23 e 23 ci sarà la VI edizione di Mostra Scambio Caserta, l’evento dedicato alle auto e moto d’epoca.

“Concluderemo il 2024 con Natale Village Caserta, ossia il Villaggio di Babbo Natale – conclude Caturano – giunto alla III edizione, in programma nei fine settimana compresi dal 6 al 22 dicembre, per la gioia di tutti i bambini e dei genitori.

Mobilità sostenibile: Gronde a nord di Napoli, al via la fase di progettazione

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NAPOLI – Entra nel vivo la fase di studio e progettazione per la realizzazione delle due Gronde previste dal PUMS – il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato recentemente dalla Città Metropolitana di Napoli – per collegare, con un sistema di mobilità sostenibile, il territorio a nord dell’area metropolitana di Napoli, nello specifico la ‘Gronda a ovest Chiaiano – Calvizzano – Licola’ e la ‘Gronda a est Giugliano-Cardito/Afragola-Zona Vesuvio/Nolana’.

“Abbiamo sottoscritto – ha annunciato il Consigliere delegato ai Trasporti della Città Metropolitana, Luciano Borrelli – l’Accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per la realizzazione di uno studio di natura trasportistica e ambientale per valutare soluzioni di trasporto pubblico per le due linee di Gronda che abbiamo previsto nel PUMS, tenendo anche conto delle indicazioni tecniche dei pregressi studi di settore, per pervenire a una proposta di progettazione, sulla base degli indirizzi del Sindaco, Gaetano Manfredi, e del Consiglio Metropolitano”.

Lo studio dovrà fornire un contributo alla scelta su quale possa essere il tipo di trasporto pubblico più adatto (linee su gomma extraurbane, linee BRT – Bus Rapid Transit, o sistemi di tipo tramviario/ferroviario), su eventuali connessioni intermodali, sui percorsi, in maniera da garantire agli abitanti dei territori interessati una diversificazione nelle modalità di spostamento nelle aree nordovest e nordest della Città Metropolitana, potenziando il trasporto pubblico e contribuendo al conseguimento degli obiettivi di mobilità sostenibile dell’Ente.

Gli altri punti dell’Accordo

In aggiunta allo studio, in virtù dell’Accordo la Città Metropolitana dovrà promuovere percorsi di formazione sulla materia dello sviluppo sostenibile per i propri dipendenti e per quelli degli enti coinvolti, oltre a incontri per favorire la comunicazione e l’informazione sugli esiti del progetto come esempio di modello green.

Il dicastero guidato dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin dovrà, invece, corrispondere una parte delle risorse necessarie all’attuazione dell’intesa, per la quale dovrà anche mettere a disposizione dati e competenze in proprio possesso, e coinvolgere la Città Metropolitana nei tavoli di confronto per l’attuazione della Strategia nazionale di Sviluppo Sostenibile e dell’Agenda 2030 rivolti a regioni, città metropolitane e province autonome.

“Essendo risultata vincitrice del bando ministeriale con il progetto ‘Strategie per una mobilità sostenibile nell’area nord di Napoli’ – ha spiegato il Consigliere metropolitano delegato ai Fondi comunitari e nazionali per le politiche di coesione, Giuseppe Sommese – la Città Metropolitana di Napoli si è aggiudicata, infatti, un finanziamento di 166mila euro, cui ne deve aggiungere 41mila di risorse proprie, per un totale di 205mila euro per la realizzazione dello studio e dei programmi di formazione e comunicazione. Inoltre, le attività previste dovranno essere avviate entro due mesi e dovranno concludersi entro 18 mesi dal loro avvio”.

Per la realizzazione del progetto sarà creata una Cabina di regia di cui faranno parte la Città Metropolitana di Napoli, l’Università degli Studi Federico II di Napoli e gli Enti locali rientranti nel territorio di progettazione delle Gronde.

Collegare tra loro i Comuni dell’area nord, i progetti delle Gronde previste dal PUMS

Nel PUMS approvato dal Consiglio Metropolitano, dunque, tra i vari interventi previsti, è stato evidenziato come, allo stato attuale, i comuni a nord dell’area metropolitana non siano adeguatamente collegati tra loro da servizi in sede fissa. Il sistema, infatti, è sostanzialmente caratterizzato da linee radiali dirette, come i raggi delle ruote di una bici, verso il fuoco rappresentato da Napoli città. Quindi, ciascun comune è collegato, in qualche modo, al capoluogo: occorre, dunque, creare collegamenti tra i vari comuni dell’hinterland. Esigenza ancor più evidente in considerazione della presenza della stazione ferroviaria dell’alta velocità di Afragola.

È da qui che nasce l’idea del Piano di prevedere la realizzazione di 2 nuove linee di gronda a nordest e a nordovest di Napoli, che si combinano con le linee esistenti in sede fissa gravitanti principalmente sulla città con cui vanno a formare un unico sistema complesso e integrato. Due linee di gronda che collegano, nell’area ovest, l’area di Chiaiano, nel comune di Napoli, con Licola, passando per Calvizzano e altri comuni,  mentre a est, la zona di Giugliano con le aree vesuviana e nolana passando per le zone di Cardito, Afragola e Acerra, servendo una popolazione di più di mezzo milione di persone.

Il documento prodotto in base all’Accordo con il MASE costituirà il primo passo per successivi stadi di progettazione, per i quali la Città Metropolitana ha già previsto lo stanziamento di fondi, in linea con le previsioni programmatiche dell’Ente.

Autunno Musicale alla Reggia: Classico > Romantico dell’Orchestra da Camera di Caserta e la flautista Elizaveta Ivanova

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CASERTA – Prosegue l’Autunno Musicale alla Reggia di Caserta con Classico > Romantico dell’Orchestra da Camera di Caserta, diretta da Antonino Cascio e con la partecipazione di solisti internazionali. Dopo il successo del primo concerto, tenutosi lo scorso 19 ottobre, con solista ospite il cellista Yibai Chen, Classico > Romantico prosegue sabato 16 novembre 2024 alle ore 17.30 presso la Cappella Palatina del complesso Vanvitelliano con un programma che vede in qualità di solista ospite la flautista Elizaveta Ivanova, Primo Premio al Geneva International Music Competition del 2023 e al suo debutto nazionale.

In programma la Serenata per archi op. 20 di Edward Elgar – pagina del 1892, intrisa di affettuoso e raffinato lirismo di gusto tardo romantico, di cui Elgar è tra i compositori più rappresentativi – e due tra le più celebri pagine di Mozart. Si tratta del concerto in re maggiore per flauto e orchestra KV 314 e la celeberrima Sinfonia n. 40 in sol minore, un brano “dal forte clima espressivo, pur nell’ambito di classica bellezza, che costituì un modello per tutti i sinfonisti del primo Ottocento, a partire da Beethoven”.

Ingresso al concerto. Il concerto, selezionato dal comitato scientifico del Museo nell’ambito del Bando di Valorizzazione partecipata, è incluso nel costo ordinario del biglietto di ingresso o abbonamento al Sito (per info consulta https://ticketone.it./artist/reggia-caserta).

Anteprime e Matinée. Il concerto sarà proposto in anteprima ad Aversa venerdì 15 novembre 2024 alle ore 20 presso la Chiesa di S. Antonio al Seggio, mentre domenica 17 novembre alle ore 11.15 Elizaveta Ivanova saluterà il pubblico con un concerto-matinée presso il Museo Campano di Capua.

La rassegna è sostenuta dal Ministero della Cultura / Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania e si avvale della collaborazione della Reggia di Caserta, della Provincia di Caserta / Museo Campano, e del patrocinio del Comune di Aversa.

Campania, Giornata celebrativa del ragù napoletano, audizioni in Consiglio regionale

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NAPOLI – Prosegue l’iter per l’approvazione della legge regionale a firma del capogruppo di Italia Viva Tommaso Pellegrino, che istituisce la “Giornata celebrativa del ragù napoletano” che cadrà nella seconda domenica di novembre di ogni anno. Tra i principali promotori dell’iniziativa il collettivo di creator Casa Surace. Alle audizioni svoltesi presso la sala del Consiglio, nell’ambito dei lavori della VI commissione presieduta da Bruna Fiola, sono intervenuti i founder e content creator Daniele Pugliese ed Alessio Strazzullo. Nel corso dei lavori sono stati ascoltati il professore Massimo Franco, direttore del Centro studi Campania dell’Accademia Italiana della Cucina, Daniele Vitiello, titolare della nota trattoria ‘Nennella’, l’attrice partenopea Antonella Morea lo chef Gennarino Esposito.

“Il ragù rappresenta quell’identità culturale che si tramanda di generazione in generazione, il cui cardine è la famiglia, che va preservata perché rappresenta una precisa identità territoriale partenopea e, più in generale, campana. Abbiamo il dovere civico e morale di consolidare questi valori passando il testimone alle future generazioni. L’istituzione di una giornata celebrativa va in questa direzione, con l’obiettivo di rilanciare una tradizione che identifica un popolo e la sua storia”. Queste le parole di Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale e firmatario della legge.

“Abbiamo scelto la seconda domenica di novembre – spiega Daniele Pugliese (Casa Surace) – perché una data vicina all’anniversario della morte di nonna Rosetta, figura fortemente simbolica per tutti noi, alla quale dobbiamo tanto perché è riuscita a catturare il cuore dei nostri follower donando tanto affetto proprio nella realizzazione del ragù, di cui era grande produttrice”.

Alessio Strazzullo (Casa Surace) sottolinea: “Per Casa Surace, che fa della comicità uno strumento per lanciare discussioni su tematiche di attualità, andando in profondità è possibile notare come la tavola con del cibo rappresenta la forma più alta di condivisione per fermarsi e relazionarsi in maniera sana con parenti e amici. Abbiamo voluto testare sul web la nostra idea del ragù-day e il risultato è stato straordinario con condivisioni in tutto il mondo”.

Per Massimo Franco, direttore del Centro studi Campania dell’Accademia Italiana della Cucina “Il ragù è una tradizione della nostra terra e il fatto che la proposta della Giornata celebrativa venga dai giovani per me merita tutto il sostegno e l’approvazione da parte nostra. E’ un momento di aggregazione che ci riporta alla nostra infanzia consentendoci di recuperare tanti valori che rischiano di perdersi nel tempo”.

Daniele Vitiello, titolare della trattoria ‘Nennella’, ha evidenziato come “Con il ragù-day riusciremo a salvaguardare una cultura che arriva dal 1600 fino ai giorni nostri. Un patrimonio che non va assolutamente perso. Ho chiesto a chat-gpt come fare il ragù napoletano. Non lo sa fare, e questo rafforza l’esclusività di una tradizione che racchiude anche il valore della diversità che la caratterizza. Ecco perché la stessa ricetta non genererà mai due ragù uguali”.

Nel corso dei lavori l’attrice Antonella Morea ha recitato i celebri versi di Edoardo De Filippo dedicati al ragù e lo chef Gennarino Esposito ha spiegato come il ragù venga promosso in tutto il mondo come uno dei piatti simbolo che unisce le diverse tradizioni della cucina partenopea.

Al Teatro Civico 14, “Anonimasequestri”, spettacolo vincitore del Premio Scenario 2023

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CASERTA – Sabato 16 novembre 2024, ore 20.00, il Teatro Civico 14 di Caserta ospita una delle produzioni più originali e provocatorie della scena teatrale contemporanea: Anonimasequestri. Il lavoro, al debutto al Teatro Civico 14, è un’anteprima della performance che ha vinto il Premio Scenario 2023. Il progetto è ideato e diretto da Leonardo Tomasi, in scena Federico Giaime Nonnis, Daniele Podda, lo stesso Tomasi e un ostaggio. A curare la parte drammaturgica, Sonia Soro, anche assistente alla regia; mentre il disegno luci è affidato a Elia Porcu. La cura della produzione è di Francesca Bettalli e Elena Tedde Piras, con la documentazione video di Ivan D’Alì e fotografie di Agostino D’Antonio. Anonimasequestri è una coproduzione del Teatro Metastasio di Prato e di Sardegna Teatro.

Lo spettacolo racconta con ironia e cruda realtà le vicende di due trentenni sardi che, tra provini per fiction sul banditismo e spot turistici, cercano di sbarcare il lunario. Ispirati da un contorto senso identitario, e armati di birre Ichnusa e orgoglio sardo, organizzano sequestri fittizi per gioco, in omaggio ai fasti di una Sardegna che non esiste più. In un gioco metateatrale che mescola documentario, commedia e citazioni del cinema poliziottesco anni ’70, i protagonisti preparano, studiando piani e battute, la loro prossima “azione”. Il pubblico, complice e “sequestrato”, diventa testimone di una riflessione ironica e, allo stesso tempo, inquietante sull’identità, la cultura popolare e la perversione del potere. Il tutto sotto il segno di una “banda criminale” che si ritrova a tavola, tra patatine, birre e chiacchiere, per riflettere su cosa accade quando il gioco si fa troppo serio.

«Sequestrare una persona significa restare con lei, prendersene cura, parlarci sempre a volto coperto e camuffando la voce. Sequestrare significa essere sequestrati. È una dichiarazione d’amore», spiega Leonardo Tomasi, il cui lavoro in Anonimasequestrisi fa carico di un’analisi ironica ma profonda delle dinamiche di potere e delle identità culturali. L’opera, attraverso la figura del sequestratore che si fa prigioniero della sua stessa finzione, esplora un tema universale: quello della ricerca di sé attraverso il paradosso. «Ci troveremo a fare i conti con il nostro passato e, forse, a vederci da fuori. Ma finché restiamo seduti a tavola, il nostro destino è già scritto», conclude Tomasi, anticipando una riflessione che non è solo su un’isola, ma sulla condizione umana in generale.