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4 Novembre: Mattarella all’Altare della Patria

ROMA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presenziato oggi all’Altare della Patria in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Alla cerimonia hanno partecipato le più alte cariche dello Stato, inclusi la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Ministro della Difesa, Guido Crosetto. Durante l’evento è stata deposta una corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto, rendendo omaggio ai caduti. Successivamente, Mattarella si recherà a Venezia per altre celebrazioni, dove è previsto anche il suggestivo sorvolo delle Frecce Tricolori. Sono state adottate rigorose misure di sicurezza, con il dispiegamento di 400 militari per garantire il regolare svolgimento degli eventi. «Il 4 novembre celebra l’Unità Nazionale e onora le Forze Armate, le cui imprese hanno contribuito a fare dell’Italia una Nazione indipendente, libera, ispirata a valori democratici e di pace». Così il presidente della Repubblica Mattarella nel messaggio inviato al ministro della Difesa Crosetto. Le Forze Armate operano «in terre lontane in numerose missioni,sottolineando (…) la vocazione del nostro Paese a coltivare e preservare il rispetto del diritto internazionale. Un particolare pensiero ai militari in Medio Oriente».

«Nella solenne ricorrenza della giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate rendiamo omaggio a tutti coloro che, con coraggio e amor di patria, sacrificarono la vita per un’Italia libera e unita». Così la premier Meloni su Facebook.«Ringraziamo gli uomini e le donne di tutte le forze armate che ogni giorno si muovono con disciplina, fedeltà alle Istituzioni, sacrificio e passione,nell’assolvimento dei compiti assegnati,in patria come all’estero (…). Viva le Forze armate! Viva l’Italia!».

Omicidio del 19enne Santo Romano: il Comune di Casoria si costituirà parte civile

CASORIA – “Il Comune di Casoria sarà presente in tribunale nel processo per l’omicidio di Santo Romano: vogliamo che sia fatta giustizia per un nostro figlio”. Così il sindaco di Casoria Raffaele Bene ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile nel processo che, una volta chiuse le indagini, si aprirà per la morte di Santo Romano, il 19enne ucciso nella notte tra venerdì e sabato a San Sebastiano al Vesuvio dopo aver provato a far da paciere in una lite nata per futili motivi. Una scelta emersa a margine del Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, tenutosi a San Sebastiano domenica sera, e convocato nell’immediatezza dei fatti dal prefetto Michele Di Bari. “Lo Stato, nella persona del Prefetto, ha fornito una risposta immediata ad una tragedia così sconvolgente. Un’altra risposta forte, che come Comune abbiamo condiviso con San Sebastiano e col sindaco Panico, è quella, come Ente, di costituirci parte civile nel processo contro i responsabili della morte di Santo. Lo dobbiamo alla sua figura di ragazzo perbene ed alla sua famiglia, ma anche a tutti i giovani come lui che hanno il diritto di salvarsi nella terra dove sono nati. Questa generazione va salvata da questa folle violenza prima che sia troppo tardi”, ha concluso il sindaco Bene, partecipando alla fiaccolata che si è tenuta ieri sera a San Sebastiano per ricordare Santo Romano.

Sant’Anastasia: 64enne ferito da un proiettile, indagano i Carabinieri

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SANT’ANASTASIA – I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Castello di Cisterna, insieme agli agenti della stazione di Sant’Anastasia, sono intervenuti al pronto soccorso di Villa Betania per un uomo ferito da arma da fuoco. La vittima, un 64enne, è stata raggiunta da un proiettile al polpaccio mentre si trovava in via Pomintella, a Sant’Anastasia. Fortunatamente, le sue condizioni non sono gravi e non è in pericolo di vita. Gli inquirenti stanno conducendo indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto, stabilire l’esatta matrice del gesto e identificare il luogo preciso del ferimento.

Turista americano di notte negli Scavi di Pompei, denunciato

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POMPEI – Parco archeologico di Pompei, h. 01:50
Il personale di vigilanza del sito archeologico contatta i carabinieri della stazione di Pompei. Dai preziosi sistemi di videosorveglianza è stata notata una persona che si era introdotta negli scavi da via Villa dei Misteri,  per poi  aggirarsi nelle varie aree a piedi facendo fotografie.
Il 112 invia una gazzella dell’Arma sul posto e i carabinieri trovano l’individuo. Si tratta di un turista Newyorkese 28enne, incensurato.
L’uomo è stato denunciato. Nessun danno al momento accertato al sito archeologico.

Il direttore del Parco ha ringraziato i custodi del Ministero della Cultura e l’Arma dei Carabinieri: “intervento tempestivo ed esemplare, il sistema di sicurezza funziona.

Deruba la sua ex e poi la picchia, arrestato ad Ischia

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ISCHIA – A Forio i Carabinieri della locale stazione hanno sottoposto a fermo per rapina aggravata e lesioni personali un 39enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Sul posto i militari ricostruiscono la vicenda e i fatti appaiono ben più gravi.
Poco prima il 39enne si era introdotto all’interno dell’abitazione della ex compagna e dopo aver rubato 210 euro custoditi nel portafoglio della donna aveva aggredito la vittima per poi fuggire. Nella fuga, l’uomo incrocia l’attuale compagno della propria ex moglie e lo malmena.
I carabinieri si sono messi alla ricerca del 39enne e lo hanno individuato poco dopo. L’uomo deve rispondere di rapina e di lesioni personali ma non si può escludere che i fatti siano stati innescati dalla gelosia del 39enne che non accettava la relazione della ex.
Per le vittime lesioni giudicate guaribili in tre giorni di prognosi.

Le Iene: stasera in onda audio e chat inedite sulla vicenda Sangiuliano-Boccia

ROMA – Questa sera, in prima serata su Italia 1, Le Iene tornano con un’inchiesta di Alessandro Sortino sulla controversa vicenda Sangiuliano-Boccia, promettendo “esclusive” e rivelazioni inedite. Tra le anticipazioni, vengono citati audio esclusivi in cui Maria Rosaria Boccia, parlando con Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati, nega categoricamente di aver avuto un rapporto intimo con il ministro. Nell’audio, Boccia afferma: “Non c’è stato nemmeno un bacio tra me e il ministro” e, in riferimento a delle foto in uscita su Oggi, specifica: “Non ci sono immagini di noi che ci baciamo o abbracciamo; in tutte, io ho dei fogli di lavoro in mano e mantengo le distanze come si fa con i ministri.”

La donna non solo smentisce l’esistenza di una relazione, ma si dichiara vittima di una violazione della privacy. Tuttavia, Sortino rivela un altro audio, in cui Boccia esprimerebbe amarezza per la revoca di un incarico da parte del ministro, dicendo: “Mi sono sentita ferita quando lui mi ha tolto l’incarico, quindi ho deciso di vendicarmi”. Sortino chiarisce che l’audio non è completo, e resta il dubbio se questa frase rifletta davvero le intenzioni della Boccia o un’interpretazione attribuita da altri.

Il servizio si apre con le immagini di una serie di selfie scattati dal ministro stesso, poco dopo essere rimasto ferito in un hotel a Sanremo, immagini che sono finite in un esposto contro Boccia per aggressione. Inoltre, Le Iene hanno ottenuto alcune chat tra la Boccia e il ministro, nelle quali lei insiste per accedere al telefono di lui anche da remoto. Sangiuliano rifiuta, adducendo motivi di riservatezza per la presenza di informazioni istituzionali.

La trasmissione include anche le testimonianze di due ex di Maria Rosaria Boccia e il resoconto esclusivo di un paparazzo, colui che ha catturato lo scoop dell’estate, che svela dettagli inediti sulla provenienza delle segnalazioni sulla frequentazione tra Boccia e Sangiuliano.

19enne ucciso nel Napoletano: il 17enne ammette di aver sparato

NAPOLI – Avrebbe inizialmente negato ogni coinvolgimento, per poi confessare: è stato fermato il diciassettenne sospettato dell’omicidio di Santo Romano, il giovane di 19 anni ucciso nella notte tra venerdì e sabato a San Sebastiano al Vesuvio. L’identità del sospettato è emersa grazie a filmati di videosorveglianza che hanno ripreso una minicar allontanarsi dalla scena poco dopo gli spari. Gli investigatori, inoltre, hanno raccolto testimonianze convergenti che lo identificano come autore del delitto, anche se i racconti differiscono su alcuni dettagli. Alcuni testimoni riferiscono di averlo visto sulla scena del crimine dall’inizio, altri sostengono che si sia allontanato momentaneamente, per poi tornare sul posto e scappare in fretta subito dopo l’esplosione dei colpi.

Di fronte al magistrato della Procura minorile di Napoli, durante l’interrogatorio, il ragazzo ha ammesso il suo ruolo nell’omicidio. Risulta, inoltre, che la stessa minicar su cui viaggiava fosse già stata fermata per un controllo la sera precedente. A bordo c’era il minorenne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti e recentemente rilasciato dal carcere minorile di Nisida.

Il Napoli subisce una lezione di calcio dall’Atalanta che sbanca il Maradona 0-3

«Ci sono episodi sui gol che hanno fatto la differenza dove potevamo fare di più ma non ho niente da dire alla squadra. Abbiamo speso tanto a livello di energie. C’è poco da rimproverare. Fino ad ora abbiamo fatto bene, anzi benissimo, abbiamo incontrato una squadra forte che al momento è più forte di noi. L’Atalanta sta facendo un percorso da tanti anni – ha aggiunto – è una squadra che ha una rosa strutturata che deve far paura a tutti perché è una squadra forte con un ottimo allenatore. Dobbiamo prendere queste partite, valutarle perché fanno parte di un processo». Parola di Antonio Conte dopo la terribile sconfitta subita oggi dalla sua squadra al Maradona contro un’ottima Atalanta. isultato giusto e Napoli che però deve ricriminare negli errori grossolani fatti in difesa soprattutto dal suo portiere Meret, colpevole di avere un grosso difetto, quello di restare impalato all’interno della propria porta, ma anche da un Lukaku non all’altezza del compito, marcato ferocemente e che però così ha potuto fare pochissimo. Atalanta comunque trascinata da un’incontenibile Lookman: il nigeriano sblocca il match con un sinistro al volo al 10′, poi trova il raddoppio al 31′ con un potente destro da fuori area. Lukaku viene annullato da Hien, Kvaratskhelia è in giornata no e l’occasione più nitida per riaprire il match capita sulla testa di Buongiorno ma Carnesecchi è super (66′). Tris Retegui al 92′ con una girata di destro.  Il Napoli rimane fermo a 25 punti, l’Atalanta sale a 22.

IL TABELLINO
NAPOLI-ATALANTA 0-3
Napoli (4-3-3)
: Meret 3, Di Lorenzo 5, Rrahmani 5, Buongiorno 5,5, Olivera 4  (31′ st Spinazzola 6), Anguissa 5, Gilmour 5 (17′ st Raspadori 4.5), McTominay 5, Politano 5,5 (16′ st Ngonge 5,5), Lukaku 4  (31′ st Simeone 5), Kvaratskhelia 5 (26′ st Neres 5,5). A disp.: Contini, Caprile, Juan Jesus, Marin, Zerbin, Mazzocchi. All.: Conte 5
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi 6,5, Djimsiti 6,5, Hien 7,5, Kolasinac 7 (26′ st Kossounou 6,5), Zappacosta 6,5 (37′ st Bellanova 6), de Roon 6,5, Ederson 7, Ruggeri 6,5, Pasalic 6,5 (38′ st Brescianini sv), De Ketelaere 7 (31′ st Samardzic 6), Lookman 8 (31′ st Retegui 7). A disp.: Rui Patrício, Rossi, Toloi, Godfrey, Sulemana, Cuadrado, Zaniolo, Palestra. All.: Gasperini 8
Arbitro: Doveri 3
Marcatori: 10′ e 31′ Lookman (A), 47′ st Retegui (A)
Ammoniti: Kolasinac (A), Djimsiti (A), Mazzocchi (N), Retegui (A)
Espulsi: –
Note: –

Pietro e Maria, gli sposi scomparsi a Frattamaggiore sono rientrati a casa: aperta un’inchiesta

NAPOLI – Misteriosa la scomparsa, ancora più misterioso il loro ritorno a casa. Pietro Montanino e Maria Zaccaria sono tornati a casa. La Procura di Napoli Nord ha aperto un’inchiesta sulla vicenda. I due, residenti a Cesa (Caserta), erano scomparsi martedì 29 ottobre da Frattamaggiore (Napoli) dopo aver affidato i bambini ai nonni. Da allora se ne erano perse le tracce. Pietro aveva spento il cellulare verso le 17, mentre Maria lo aveva lasciato a casa.

Dopo che oggi i due coniugi hanno fatto rientro nella loro abitazione di Cesa, ora i carabinieri stanno approfondendo le circostanze della scomparsa coordinati dalla procura di Napoli Nord. I due coniugi il giorno della scomparsa, dopo aver pranzato a casa dei genitori di Pietro Montanino, erano usciti a piedi dicendo che dovevano fare alcune commissioni. Alle 17 dello stesso giorno Maria Zaccaria aveva telefonato alla cognata con il cellulare del marito chiedendole di andare a prendere il primo figlio di sette anni, ha avuto da un precedente matrimonio, al calcetto per un imprevisto dell’ultimo momento.

Da allora si erano perse le tracce dei due coniugi, che aveva fatto scattare la denuncia di scomparsa presentata dal padre di Pietro ai carabinieri di Frattamaggiore. Vista la conclusione positiva della vicenda non sono esclusi provvedimenti giudiziari da parte del tribunale dei minori e da quello ordinario.

Pomigliano: un 16enne ed un 26enne ubriachi aggrediscono e feriscono vigile urbano. Un arresto ed una denuncia

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POMIGLIANO D’ARCO – Un 16enne ed un 26enne, entrambi ubriachi, hanno aggredito, senza apparente motivo, alcuni vigili urbani in piazza Giovanni Leone a Pomigliano d’Arco, ferendone uno al braccio. Durante la colluttazione, il maggiorenne, che ha precedenti per traffico di stupefacenti e detenzione di armi, ha anche minacciato di morte gli agenti, dichiarandosi affiliato ad un noto clan. L’uomo è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Grazie alle riprese delle telecamere di videosorveglianza, è stato possibile verificare che il 16enne ed il 26enne si sono avvicinati agli agenti presenti in piazza, ed uno di loro ha attaccato improvvisamente uno dei vigili urbani. Ne è seguita una colluttazione che ha provocato il ferimento di un agente, che ha riportato una lesione all’avambraccio con una prognosi di sette giorni. Durante l’aggressione, il maggiorenne ha minacciato di morte gli agenti, dichiarandosi affiliato a un noto clan camorristico. Avvisato il magistrato di turno, la polizia locale, sotto il comando del colonnello Emiliano Nacar, ha proceduto all’arresto del 26enne, il quale è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima, fissato per sabato prossimo. Il minorenne è stato denunciato a piede libero e affidato alla madre, mentre proseguono le indagini per chiarire ulteriormente i dettagli dell’aggressione.