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Camorra: maxi blitz dei Carabinieri, decapitato nucleo che stava ricostituendo clan Casalesi

CASERTA – Blitz all’alba dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli: 14 misure cautelari sono state eseguite nei confronti di altrettanti indagati, accusati di far parte di un’associazione mafiosa, estorsione, incendio doloso, detenzione di armi e ricettazione. Di queste, 9 persone sono state condotte in carcere e 5 poste ai domiciliari. L’operazione, che ha visto l’impiego di 120 militari, un team SOS (Squadre Operative di Supporto), il Nucleo Cinofili e il Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Pontecagnano (Salerno), ha colpito duramente la criminalità organizzata del casertano.

Tra gli arrestati spicca il nome di Antonio Mezzero, 62 anni, scarcerato di recente dopo aver scontato 24 anni di reclusione. Legato alla fazione Schiavone del clan dei Casalesi, Mezzero stava tentando di riorganizzare una frangia del clan, storicamente guidata dai boss Francesco Schiavone, alias “Sandokan”, e Michele Zagaria, noto come “capa storta”. L’indagine ha svelato un tentativo di ricostituzione dei gruppi malavitosi che avevano dominato per anni il territorio, cercando di riprendere il controllo delle attività illecite.

Tra gli episodi violenti emersi nell’ambito delle attività estorsive condotte dal gruppo criminale capeggiato da  Mezzero, figura anche l’incendio di un’automobile appartenente a una giovane coppia che si rifiutava di lasciare l’appartamento in cui viveva in affitto. L’operazione dei carabinieri del comando provinciale di Caserta, conclusa con 14 arresti, ha svelato come Mezzero, scarcerato nel luglio 2022 dopo 24 anni di reclusione, fosse tornato rapidamente a esercitare il controllo sul territorio, affiancato da persone di fiducia, tra cui alcuni parenti. Tra le sue prime attività dopo la scarcerazione vi era stata la ripresa delle estorsioni ai danni di imprenditori locali.

Nonostante fosse sottoposto a misure restrittive di sorveglianza speciale e obbligo di soggiorno, Mezzero avrebbe tentato di riorganizzare il gruppo criminale con lo scopo di accaparrarsi la gestione di attività commerciali e ottenere tangenti su operazioni immobiliari, come la compravendita di un capannone dal valore di oltre un milione di euro. Le indagini dei carabinieri, avviate nel settembre 2022, subito dopo la sua scarcerazione, e concluse a giugno 2023, sono state condotte attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti e osservazioni sul campo.

Oltre alle estorsioni, l’indagine ha fatto luce su altri crimini, come la ricettazione di mezzi da cantiere e d’opera, con diversi veicoli rubati (del valore complessivo di circa 40mila euro) recuperati e restituiti ai legittimi proprietari. L’inchiesta ha inoltre rivelato che il gruppo criminale disponeva di un arsenale di armi, dimostrando la pericolosità della nuova organizzazione, che operava principalmente nei comuni di Grazzanise, Santa Maria La Fossa, Vitulazio, Capua, San Tammaro, Santa Maria Capua Vetere, Casal di Principe e aree limitrofe.

Tra gli indagati per i quali il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Nicoletta Campanaro, ha deciso di rigettare le richieste di misure cautelari, nonostante i gravi indizi di colpevolezza, figura Carmine Zagaria, 56 anni, fratello dell’ex latitante Michele Zagaria, capo dell’omonima fazione del clan dei Casalesi. Carmine Zagaria è accusato di essere il mandante di un’estorsione da 40mila euro legata alla compravendita di un capannone situato nella località Torello, nella frazione di Sant’Andrea del Pizzone a Francolise (Caserta), avvenuta il 28 marzo 2022.

Le indagini dei carabinieri hanno rivelato che la richiesta estorsiva prevedeva il pagamento di 30mila euro da parte del compratore e 10mila dal venditore. Tuttavia, su questa stessa vicenda si era inserito anche il capozona di Francolise, il quale aveva avanzato una richiesta di “pizzo” simile, chiedendo 40mila euro da suddividere in due tranche da 20mila euro ciascuna, una per ognuna delle due parti coinvolte. In questo contesto, una delle vittime è stata anche minacciata e aggredita, a dimostrazione della violenza esercitata per imporre il controllo criminale sulla transazione.

Nonostante la gravità delle accuse, il giudice ha ritenuto di non applicare le misure cautelari richieste per Carmine Zagaria, decisione che evidenzia come, pur in presenza di elementi di colpevolezza, non vi siano state condizioni sufficienti per giustificare l’arresto immediato.

Parthenope-Mama finisce pari, vince Lavinia Piccolo, papà Graziano: “Miracoli esistono, lei è una guerriera”

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Comincia con un 3-3 a Cercola l’avventura cadetta della Parthenope. Una partita spettacolare contro il Mama San Marzano, preceduta dal calcio d’inizio simbolico di Lavinia Piccolo, figlia del presidente Graziano, che ha vinto la sua battaglia al Gaslini di Genova. Accompagnata dal calore e dagli occhi lucidi di un palazzetto intero ha racchiuso in un gesto la bellezza dello sport come luce e testimonianza dell’affetto collettivo nei momenti oscuri.
UN PARI SUL PARQUET. Mister Oranges deve rinunciare a Maggio e Pipolo squalificati. Il primo squillo è di Bico, il cui diagonale viene praticamente sottratto al tabellino da Ferrante. Ci prova Caliendo, poi Ferraioli viene murato due volte da Cioce. La volée di Pispico, servito da corner, sibila a lato. A 12’33” splendida la costruzione del vantaggio: lancio di Virenti, di prima proprio Pispico serve Ferrante che non sbaglia per l’1-0. Il pareggio ospite è immediato con Ferrara che converge sul mancino e trova l’angolino dell’1-1. A due dal duplice fischio il Mama passa sull’imbucata per Ferraioli che di forza insacca l’1-2. Di Bico e Brillante le ultime chance prima del ritorno negli spogliatoi.
Nella ripresa Pispico comincia in grande spolvero affacciandosi in un paio di occasioni dalle parti di Pepe. A metà seconda frazione i granata, carichi di falli, tentano di respirare col power play ma un rilancio rapido di Cioce dà modo a Di Benedetto di lanciarsi e calciare a botta sicura. L’opposizione con la mano in area di Marco Adiletta provoca il rigore del 2-2 trasformato da Bico. Da un’altra iniziativa del pivot nasce il 3-2, sulla ribattuta il più lesto è Caliendo che sigla la prima realizzazione in maglia Parthenope. Granata più vivi che mai, in transizione l’estremo difensore locale deve mettere la manona su Coppola. Il bonus falli a rischio inoltre non scoraggia la truppa di Mele, nonostante due tentativi targati Ferrante e Di Benedetto: a 2’30” dalla fine quest’ultimo si becca il doppio giallo, l’uomo in più produce il 3-3 definitivo di Calabrese e soci con la doppietta di Francesco Ferraioli.
Sabato prossimo trasferta laziale sul campo del Real Ciampino Academy.
SALA STAMPA – Nel post gara tutta l’emozione del presidente Piccolo. “Volevo ringraziare innanzitutto tutti coloro che ci sono stati vicini – dice. – Sono stati trentadue giorni da incubo, però i miracoli e le vittorie esistono. Quando si lotta contro un male oscuro e si vince, la felicità è immensa. L’emozione non si può nascondere: Lavinia è stata una guerriera, mai vista tanta forza. Molta ne abbiamo donata noi, ma ad 11 anni non ci si aspetta questa voglia di combattere e di vincere”.
Coach Ivan Oranges ha analizzato il verdetto del terreno di gioco. “Sul 3-2 con cinque falli a favore potevamo far girare un po’ più la palla, una stranezza che in tanti minuti non abbiamo avuto il sesto e loro ne hanno avuti alcuni a limite. Il rammarico più grosso riguarda Di Benedetto che ha provato a fare un anticipo che non doveva fare, forse la situazione che ci ha penalizzato di più. A tratti una buona gara, in altri momenti no. Ci sta essendo la prima, abbiamo il tempo per aggiustare gli errori”.

Pomigliano, Spari e bomba carta contro condominio: indagini in corso

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Ieri sera, i Carabinieri della stazione di Pomigliano d’Arco e della sezione operativa di Castello di Cisterna sono intervenuti in via Walter Tobagi a seguito di alcuni colpi d’arma da fuoco. Diversi proiettili calibro 9x21mm sono stati sparati contro una palazzina, danneggiando la finestra e il balcone di una pensionata incensurata. Contestualmente, una bomba carta è stata fatta esplodere davanti all’ingresso del condominio. Fortunatamente, non si registrano feriti. Le indagini sono in corso per accertare la dinamica e l’origine dell’attacco.

Suora ladra di gioielli ed ex voto ad Ariano Irpino: finisce agli arresti domiciliari

ARIANO IRPINO – Nella giornata odierna, all’esito di attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, i militari della Compagnia CC di Ariano Irpino hanno dato esecuzione ad ordinanza di sottoposizione agli arresti domiciliari emessa dal GIP presso il Tribunale Ordinario di Tivoli nei confronti di una suora appartenente alla Congregazione dello Spirito Santo, gravemente indiziata del delitto di furto (pluriaggravato anche  per avere per oggetto beni destinati alla pubblica reverenza e con violenza sulle cose) di gioielli e monili d’oro ex voto custoditi presso la Curia Vescovile di Ariano Irpino.

L’ordinanza è stato emessa a seguito di convalida del provvedimento di fermo di soggetto indiziato di delitto emesso in data 8 ottobre 2024, dalla Procura della Repubblica di Benevento, ed eseguita sul territorio laziale.

In particolare, le indagini venivano avviate a seguito della denuncia-querela sporta dal Vescovo di Ariano Irpino in ordine agli ammanchi di oro votivo riscontrato con riferimento ad alcune parrocchie della Diocesi di Ariano Irpino.
Gli accertamenti svolti, consistiti anche in attività di perquisizione personale e dei locali in uso esclusivo alla stessa presso la curia di Ariano Irpino ed escussione di persone informate sui fatti, consentivano di appurare come la suora, che disponeva delle chiavi di accesso al locale ove era custodito l’oro votivo, si fosse indebitamente impossessata dei gioielli d’oro e di argento appartenenti a  più parrocchie della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia, tra cui le parrocchie di Santa Maria delle Fratte e Sant’Euplio di Castel Baronia, Santa Maria Assunta in Cielo di Ariano Irpino, San Sossio Baronia, Santa Maria della Neve in Morroni di Bonito, San Nicola Vescovo di Savignano Irpino, San Giovanni Battista di Carife, Madonna del Carmine in Ariano Irpino e San Giovanni Battista in Ariano Irpino, nonché della reliquia di San Nicola di Bari, incastonata in un medaglione di metallo.

Dalle indagini emergeva altresì la cessione dei beni sottratti ad esercizi commerciali del settore per un importo allo stato quantificabile in una somma non inferiore ad euro 80.000 e con trasferimenti del denaro all’estero.

L’attività delittuosa comportava purtroppo l’irrimediabile perdita di gran parte dell’oro votivo ( di fatto sottoposto ad operazioni di fusione),  recuperato solo in parte, in forma di lingotto d’oro oggetto della fusione e sequestrato presso un esercente, ovvero ex voto in argento e vari gioielli e bracciali, rinvenuti sia nella stanza occupata dalla religiosa in Ariano Irpino sia sulla persona e nella stanza  ( finanche nella cesta dei panni sporchi) occupata in San Cesareo ove nelle more la suora era stata trasferita.

Alla luce dell’attività investigativa espletata con tempestività dalla Compagnia CC di Ariano Irpino, considerato il pericolo di fuga dell’indagata, scaturente dalla condotta della suora e dai suoi rapporti con l’estero coltivati sino ad epoca recente, questo Ufficio di Procura emetteva un decreto di fermo, eseguito a San Cesareo,

Il G.I.P. presso il Tribunale Ordinario di Tivoli, valutata la gravità indiziaria del compendio probatorio prospettato dal P.M. di Tivoli (condividendo le valutazioni di questa Procura) in sede di richiesta di convalida, ha ritenuto che ricorressero le esigenze cautelari del pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato e, tenuto conto anche della confessione resa dall’indagata in sede di convalida del fermo, ha emesso il provvedimento degli arresti domiciliari.

Intera famiglia di spacciatori in manette: arrestati madre, figlio e genero

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BOSCOTRECASE – Blitz antidroga a Boscotrecase per i carabinieri della locale stazione che hanno arrestato 3 persone rispettivamente madre, figlio e genero tutti già noti alle forze dell’ordine.

I carabinieri hanno perquisito l’abitazione dove si trovavano i 3 e lì hanno rinvenuto e sequestrato 4,6 chili di marijuana e 1,3 chili di hashish.
Trovati e sequestrati anche 840 euro in contanti e diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente.

Gli arrestati sono stati trasferiti in carcere in attesa di giudizio

Carabinieri scovano nel Napoletano un’altra piazza di spaccio. Arrestate due persone

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ERCOLANO – A pochi giorni dagli arresti i carabinieri hanno azzerato un’altra piazza di spaccio.
Siamo a Ercolano e la zona è pressoché la stessa che ha visto arrestate 21 persone su disposizione dell’autorità giudiziaria.
I carabinieri della locale tenenza sanno che a via Trentola c’è un via vai sospetto di giovanissimi e organizzano un servizio anti-droga.
Obbiettivo un portone in particolare, quello al civico 54. In quel palazzo c’è Ernesto Maiorano, 25enne sottoposto agli arresti domiciliari. Quale migliore occasione per entrare nel portone ed osservare senza destare sospetti?

I carabinieri notano la predisposizione di un architettato marchingegno realizzato ad hoc per facilitare la cessione dello stupefacente. In particolare, al piano terra del palazzo, c’era una grata in ferro che oscurava la parte interna del condominio, con una piccola fessura ricavata dalle inferriate, dalle quali era possibile effettuare eventuali cessioni.
Le notizie raccolte permettono il blitz e i militari fanno irruzione. Il 25enne non è solo in casa, si sente la voce di qualcun altro che proviene dall’appartamento. Porte e finestre sono sbarrate ma a un certo punto, dal primo piano, i carabinieri notano cadere una pioggia di involucri: sono 9 dosi di stupefacente tra crack e cocaina.
La porta si apre, insieme a Maiorano c’è suo cugino Salvatore Montella, 24enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Nell’appartamento vengono rinvenuti e sequestrati 215 euro in contanti.
La perquisizione però non termina e i carabinieri si concentrano nell’atrio del portone e lì avviene la svolta. Nascoste nelle mura perimetrali diverse dosi già pronte per la vendita al dettaglio per un peso complessivo di 106 grammi di hashish.
Gli arrestati – devono rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio – sono stati trasferiti in carcere.

Controlli dei Carabinieri tra Caivano e Grumo Nevano tra arresti, droga e orologi di valore

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CAIVANO – In vista del weekend il comando provinciale dei carabinieri di Napoli ha predisposto maggiori controlli nell’area a nord di Napoli. Focus dell’operazione a largo raggio la ricerca di armi e droga.

A Caivano i carabinieri della locale compagnia hanno effettuato diverse perquisizioni e setacciato le aree comuni condominiali.

Durante le operazioni è stato arrestato Salvatore Sentore, 42enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo – alla vista dei miliari – ha cambiato strada ma questo non è servito per evitare il controllo. Perquisito, è stato trovato in possesso di una borsa con all’interno un paio di dosi di cocaina, due bilancini di precisione sporchi verosimilmente di cocaina, materiale da confezionamento con tanto di bustine in cellophane e un flacone di acido solforico.

Nelle stesse ore i carabinieri della sezione operativa arrestavano il 54enne Vincenzo Pontillo, anche lui già noto alle forze dell’ordine.
I militari, appostati, hanno visto l’uomo mentre consegnava, attraverso le inferriate della finestra, un piccolo involucro a un passante.
A quel punto è scattata la perquisizione nell’appartamento. Rinvenuti e sequestrati 391 grammi di marijuana.

Poco distante, a Grumo Nevano, i carabinieri della locale stazione arrestavano il 55enne Luigi Ottuso.
Fermato per strada, l’uomo è stato trovato in possesso di alcuni grammi di stupefacente e per questo motivo si è deciso di controllare anche la sua abitazione.
Il 55enne non pare collaborativo e le chiavi di casa non si trovano. Poco importa e i carabinieri, con il prezioso contributo dei vvff forzano la porta e trovano 62 grammi di cocaina ancora da suddividere in dosi, 50 grammi di hashish e 21mila euro in contanti.
Trovati anche 46 orologi di valore sui quali sono in corso accertamenti con le indagini che proseguono.

Arrestato latitante dai Carabinieri, deve scontare oltre tre anni di reclusione

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MARANO – Un arresto eccellente quello avvenuto a Marano di Napoli ed effettuato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli Bagnoli.
A finire in manette Ciro Granillo, 33enne di Soccavo già noto alle forze dell’ordine.
Sull’uomo pendeva un ordine di carcerazione emesso lo scorso luglio dal Tribunale di Napoli. Per lui una condanna di tre anni e poco più di reclusione per porto di armi clandestine e ricettazione.
I carabinieri non hanno mai smesso di cercarlo e dopo lunghe indagini il cerchio si è chiuso a Marano di Napoli.
Il 33enne dovrà rispondere anche di violazione della sorveglianza speciale cui era sottoposto e che prevedeva l’obbligo di soggiorno nel comune di Napoli.
I militari hanno sorpreso Granillo all’esterno di un esercizio commerciale di via Marano Pianura. Il 33enne – accerchiato – non ha opposto resistenza ed è stato arrestato e trasferito nel carcere di Secondigliano

Tragedia a scuola: bambino di 10 anni si accascia e muore durante la ricreazione

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QUARTO – Un drammatico episodio si è verificato questa mattina presso l’Istituto scolastico “Borsellino” di via Crocillo, dove un bambino di 10 anni ha perso la vita. Il piccolo si sarebbe improvvisamente accasciato al suolo durante la ricreazione, perdendo conoscenza. Nonostante l’intervento tempestivo dei sanitari, i tentativi di rianimarlo si sono rivelati purtroppo inutili.

Il pubblico ministero di turno della Procura di Napoli, intervenuto sul posto insieme al medico legale, ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte. Da un primo esame, il medico legale ha escluso che il decesso sia stato provocato da asfissia. Le indagini proseguono per fare luce su quanto accaduto.

Eruzioni del gusto, 6° edizione dal 25 al 28 ottobre a Pietrarsa

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NAPOLI – I vini, il cibo, i prodotti della terra lavorati da mani esperte che finiscono sulle nostre tavole. Ma anche il viaggio, la cultura dei popoli e la loro identità con uno sguardo rivolto alle aree vulcaniche del pianeta: si svolgerà al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, al confine tra Napoli e Portici, dal 25 al 28 ottobre 2024 la 6° edizione di Eruzioni del gusto evento culturale, espositivo e di promozione dell’enogastronomia, della viticoltura e dell’enoturismo dei territori vulcanici della Regione Campania e delle altre aree vulcaniche del Paese. Promosso dall’associazione culturale ORONERO dalle scritture del fuoco, l’evento rafforza la propria dimensione internazionale con un programma ricco di iniziative per promuovere i territori, l’agricoltura e l’enogastronomia partendo dalla Campania e proiettandosi verso il mercato internazionale.

La novità di questa edizione è il Premio ‘Contadino dell’anno’, un riconoscimento che verrà dato a quanti hanno profuso il loro impegno nella terra e nella lavorazione dei prodotti da essa derivati. Vi saranno contadini da diversi luoghi d’Italia a testimoniare il loro lavoro fatto di passione e sacrifici, patrimonio da custodire e tramandare alle nuove generazioni.

L’edizione 2024 coincide con le celebrazioni degli 800 anni dell’Università Federico II di Napoli e coinvolge anche la Reggia di Portici, sede del Dipartimento di Agraria dell’Ateneo Federiciano, che ospiterà importanti iniziative previste nel programma.

“Introduciamo molti temi, uno dei quali molto importante: mettere i contadini al centro dell’agenda delle politiche agricole in Italia” dice Carmine Maione, presidente di ORONERO “Ci sarà un riconoscimento rivolto alle donne e agli uomini che da tanti anni sono i veri custodi della terra e oggi tramandano la loro cultura alle nuove generazioni. Noi celebreremo questo riconoscimento in una grande festa con presenze e testimonianze di altissimo livello, con persone che hanno segnato la rotta dell’agricoltura del nostro Paese. L’iniziativa ‘Contadino dell’anno’ nasce dall’intuizione di Fofò Ferriere e con Patrizia Spigno sono insieme a me motori appassionati nell’introdurre questo tema”.

Il direttore del Museo di Pietrarsa, Oreste Orvitti: “Il successo delle passate edizioni di Eruzioni del Gusto ci ha spinti a programmare nuovamente al Museo l’evento culturale, scientifico ed enogastronomico che accomuna i territori vulcanici della terra. Pietrarsa trae le sue origini proprio dal Vesuvio e il Museo Nazionale Ferroviario affonda le proprie radici in questa zona che diventa sempre più nota al grande pubblico col passare del tempo” spiega Orvitti “Le quattro giornate della manifestazione ideata dall’associazione Oronero portano all’attenzione del mondo non solo i prodotti enogastronomici, ma anche il luogo che la ospita, con i gloriosi rotabili d’epoca della collezione ferroviaria a farle da cornice. Anche l’architettura industriale di quello che fu reale opificio Borbonico, poi trasformato in officina rotabili e poi in Museo, unitamente allo splendido panorama e alla magnificenza dei reperti esposti, fanno di questa kermesse un evento imperdibile che trova l’idonea collocazione in un luogo unico al mondo, protetto e gestito come un gioiello prezioso incastonato in un territorio vulcanico che offre il giusto equilibrio tra storia, cultura e bellezza”.

Eruzioni del gusto vede protagonista la Regione Campania sin dalla prima edizione, oltre ad aziende del settore agricolo e vitivinicolo e numerose Istituzioni, dipartimenti universitari, istituti di ricerca scientifica e tecnologica, chef, sommelier, esperti, giornalisti, consorzi di tutela, produttori, enti di promozione turistica, buyers, operatori qualificati del settore e naturalmente i consumatori.

Tra gli stand la Campania sarà presente con il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop, la pasta di Gragnano Igp, pane e prodotti da forno, colatura di alici di Cetara Dop. Tra le Dop campane presenti i Consorzi della Mozzarella di bufala campana, la ricotta di bufala campana, il provolone del Monaco e i limoni di Costa d’Amalfi e di Sorrento, la pizza e i dolci della tradizione campana.

Dal Vesuvio ai Campi Flegrei alle aree interne e costiere della Campania fino all’Etna con i grandi vini e la straordinaria agricoltura frutto della generosa fertilità dei territori vulcanici, dalla Toscana con ‘Vetrina Toscana’ alla Basilicata, Eruzioni del Gusto si conferma un importante appuntamento dove promuovere il cibo, il vino e il turismo enogastronomico. A tal proposito, tra i tanti vini è prevista una degustazione di Aglianico e Sangiovese, un incontro ravvicinato tra un vitigno campano e uno toscano dalla grande versatilità. La pesca sostenibile e il settore ittico sarà protagonista col Feampa Campania.

L’edizione 2024 ripropone come in passato una sezione dedicata alla BIE – Borsa Internazionale dell’Enoturismo: un’occasione d’incontro tra i territori e la loro offerta enoturistica, con spazi espositivi per gli operatori del settore del turismo enogastronomico, con convegni, dibattiti, degustazioni, workshop, incontri con la stampa e iniziative dedicate al B2B (anche in modalità online). Per il programma www.eruzionidelgusto.it

A patrocinare Eruzioni del Gusto il Ministero del Turismo, la Regione Campania, numerose Istituzioni: Città Metropolitana, Comune di Napoli, Enit, Fondazione Fs, Comuni di Portici, Pompei, Ercolano, Parco Nazionale del Vesuvio, Città del Vino, Città dell’Olio, Camera di Commercio Irpinia Sannio.

Università ed istituti di ricerca scientifica: Ingv, Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Agraria, Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, Centro Musa, Izsm, Fondazione Dohrn, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Certiquality, Fondazione Ente Ville Vesuviane, Federalberghi Costa del Vesuvio. Associazioni e ordini professionali: Fic – Federazione Italiana Cuochi, Dipartimento Solidarietà ed Emergenze – Unione Regionale Cuochi della Campania, Apcn Associazione Provinciale Cuochi di Napoli, Federazione Italiana Panificatori, Pasticcieri e Affini, Ais Campania, Amira, Ordine dei dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Napoli, Ordine Giornalisti Campania, Ordine Tecnologi Alimentari Campania e Lazio, Ugivi, Ospitalia.