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Volturara Irpina (AV), successo per l’evento dedicato al Fagiolo Quarantino della Valle del Dragone

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VOLTURARA IRPINA (AVELLINO) – Si è conclusa con grande successo la dodicesima edizionedella “Festa del Fagiolo Quarantino della Valle del Dragone“, presidio Slow Food. Migliaia di visitatori hanno preso parte all’evento di Volturara Irpina promosso e organizzato dal Comune di Volturara Irpina e dalla Pro loco di Volturara Irpina, con il coordinamento artistico di Roberto D’Agnese per Omast Eventi, apprezzando non solo i prodotti tipici locali, ma anche le bellezze naturali e le numerose attività offerte dalla Valle del Dragone.

Gli stand gastronomici, le vie ferrate, le arrampicate, le escursioni e le degustazioni del fagiolo quarantino, prodotto di altissima qualità presidio Slow Food, hanno attratto un pubblico molto vasto. Le visite guidate al Museo della Valle del Dragone e alla Bocca del Dragone hanno registrato numeri record, a testimonianza dell’interesse crescente per le risorse culturali e naturalistiche della zona.

“Quella che si è appena conclusa è stata un’estate indimenticabile per Volturara Irpina – afferma Marino Sarno, sindaco di Volturara Irpina -. Siamo davvero soddisfatti di questa edizione della Festa del Fagiolo Quarantino così come dell’intera stagione estiva. Migliaia di visitatori hanno raggiunto la Valle del Dragone attratti dalla natura, dai paesaggi, dal clima piacevole e, naturalmente, dai nostri prodotti d’eccellenza. Questo risultato è il frutto di un lavoro intenso svolto negli ultimi anni, con la creazione di attrazioni come le vie ferrate, le aree d’arrampicata, il presidio Slow Food per il fagiolo quarantino, oltre a infrastrutture sportive e ricreative come campi di padel, tennis, calcetto, aree picnic e maneggi. Volturara Irpina sta consolidando il suo ruolo come una delle destinazioni turistiche più apprezzate dell’Irpinia, e questo non può che riempirci di orgoglio”.

A Casal di Principe la Summer School di Giornalismo in ricordo di Giancarlo Siani

CASAL DI PRINCIPE – Venerdì 27 settembre si aprirà a Casal di Principe (Caserta) la Summer School Ucsi – Scuola di Giornalismo Investigativo, dedicata quest’anno al tema “The Fake Society”, con un focus sulle manipolazioni sociali e criminali legate al potere e al denaro, come le mafie. La scuola si svolgerà in luoghi simbolici, come beni confiscati alla camorra, tra cui “Villa Liberazione”, l’ex Villa Scarface confiscata a Walter Schiavone, fratello del boss Francesco “Sandokan” Schiavone.

Ad aprire i lavori saranno il vicepresidente del CSM Fabio Pinelli, il presidente dell’ANM Giuseppe Santalucia e il presidente dell’Fnsi Vittorio Di Trapani. La Summer School affronterà come le mafie e altre forze manipolatorie operano all’interno della società, cercando di capire chi sono, dove agiscono e come influenzano la collettività.

In ricordo dei 40 anni dalla morte del giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra, parteciperanno alla cerimonia anche il Procuratore Generale di Potenza Armando D’Alterio e i commissari che condussero le indagini sul delitto.

«La Scuola di Giornalismo Investigativo di Casal di Principe – spiega il direttore Luigi Ferraiuolo – rappresenta un’opportunità per fare giornalismo di qualità nei luoghi dove i fatti accadono. Casal di Principe, insieme a San Cipriano d’Aversa e Casapesenna, ha compiuto un percorso straordinario da cui possiamo imparare molto».

L’iniziativa prevede dieci borse di studio per giovani giornalisti, precari o disoccupati. Giovanni Allucci, Amministratore Delegato di Agrorinasce, consorzio che gestisce beni confiscati, sottolinea l’importanza della scuola: «È una rivoluzione in terre di mafie. La tre giorni è al centro della missione formativa di Agrorinasce».

Durante la Summer School si discuterà anche dei nuovi beni confiscati ai clan, come le villette Zagaria, e della rinascita dei luoghi simbolici, con la partecipazione di Marisa Diana, sorella di Don Peppe Diana. Tra gli ospiti, il generale emerito del Ros Pasquale Angelosanto, oggi coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo.

Maltrattamenti in famiglia, tre arresti in Irpinia

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AVELLINO – I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito nelle ultime ore tre provvedimenti nei confronti di altrettanti uomini ritenuti responsabili di maltrattamenti nei confronti dei conviventi.

Le operazioni si sono svolte in esecuzione di provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria.

Destinatari delle misure sono un 45enne e un 54enne di Solofra, nonché un 49enne di Ariano Irpino.

Nel dettaglio, il 45enne è accusato di aver privato i propri familiari della necessaria assistenza e cura. Questo comportamento, protratto nel tempo, ha portato all’intervento delle Forze dell’Ordine e all’emissione del provvedimento restrittivo.

Il secondo caso riguarda un 54enne di Solofra, arrestato qualche settimana fa per episodi di violenza nei confronti della convivente, tra cui minacce di morte, pugni e calci. A seguito di questo grave episodio, è stata applicata nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, per garantire una sorveglianza costante e prevenire ulteriori atti di violenza.

Infine, un 49enne di Ariano Irpino è stato sottoposto alla detenzione domiciliare per aver compiuto violenze fisiche nei confronti della sua ex moglie.

Questi episodi confermano, purtroppo, la persistenza del fenomeno della violenza domestica, richiamando ancora una volta l’attenzione sulla necessità di prevenire e contrastare con fermezza tali comportamenti. Le Forze dell’Ordine e la magistratura rimangono impegnate a garantire la sicurezza delle vittime e a perseguire chi si rende colpevole di reati così gravi.

Droga: blitz alla “rotonda dello spaccio”, quattro arresti a San Nicola la Strada

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CASERTA – I carabinieri hanno arrestato quattro pusher originari del Gambia, di età compresa tra 26 e 32 anni, tutti irregolari sul territorio italiano, durante un’operazione antidroga alla cosiddetta “rotonda dello spaccio” situata su viale Carlo III a San Nicola la Strada, una delle arterie principali del Casertano. L’operazione è stata condotta dai militari della stazione di San Nicola la Strada con l’ausilio di due pattuglie e agenti in borghese, riuscendo a cogliere di sorpresa i trafficanti e le vedette presenti, prevenendo così eventuali fughe.

I carabinieri hanno monitorato il comportamento dei pusher prima di intervenire. Due di loro agivano da vedette, segnalando la presenza delle forze dell’ordine e indirizzando gli acquirenti verso i complici, che si trovavano a una certa distanza, pronti a fuggire in caso di pericolo. Durante il blitz, i militari hanno circondato i quattro uomini e sequestrato 20 dosi di hashish, 10 di marijuana e diverse banconote di piccolo taglio. I gambiani, già arrestati più volte per spaccio ma successivamente rilasciati, sono stati nuovamente posti in stato di fermo.

Nel corso dell’operazione sono stati identificati anche tre acquirenti, segnalati come assuntori alla prefettura di Caserta.

Assolto il figlio 20enne di un ex boss a Napoli: «incapace di intendere e volere»

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NAPOLI – Il Tribunale di Napoli ha assolto un ventenne, figlio di un ex boss della camorra, perché ritenuto “incapace di intendere e di volere al momento dei fatti”. Il giovane era accusato di stalking nei confronti della sua ex compagna e di rapina, in due diversi procedimenti giudiziari.

Grazie a una serie di perizie psichiatriche presentate dal suo legale, l’avvocato Giuseppe De Gregorio, è stata dimostrata l’esistenza di una patologia psichiatrica che non era adeguatamente trattata con farmaci al momento degli episodi contestati. Le perizie, condotte dai giudici dei due procedimenti, hanno confermato la malattia, permettendo l’avvio delle cure presso il Dipartimento di Igiene Mentale dell’ASL Napoli 1.

Le assoluzioni per i reati di rapina e stalking sono arrivate, rispettivamente, pochi giorni fa e nel mese di luglio. Durante le indagini è emerso che il giovane, in alcuni messaggi inviati alla fidanzata dell’epoca, aveva fatto riferimento al passato criminale della sua famiglia nei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Arrestato a Capodichino per usura con tassi oltre il 100% al mese, rientrava da Ibiza

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NAPOLI – Ieri sera, alla vigilia del suo 41esimo compleanno, un uomo, F.M., è stato arrestato dai carabinieri all’aeroporto di Napoli Capodichino, al suo rientro da Ibiza. Il 41enne era l’unico dei destinatari delle misure cautelari emesse dal GIP per i reati di usura ed estorsione a non essere stato fermato nel corso delle operazioni della giornata precedente.

I carabinieri, coordinati dalla Procura di Napoli, hanno eseguito 14 dei 15 arresti previsti, colpendo una banda di usurai che applicava tassi di interesse mensili superiori al 100%. Tra le vittime figurano un medico e un dipendente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Spaccio tra Napoli e provincia, tre arresti dei carabinieri

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NAPOLI – Non ci si ferma mai, anche quando forse la stanchezza prende il sopravvento. La storia che andiamo a raccontare tratta di arresti e la singolarità è rappresentata dai tempi e dai protagonisti.
Siamo a Portici e i carabinieri della locale stazione sono impegnati in un servizio antidroga a San Giovanni a Teduccio quando sorprendono il 54enne Giuseppe Formicola – già noto alle forze dell’ordine – mentre cede una dose di hashish a un cliente. La perquisizione viene estesa nell’abitazione dell’uomo, nel quartiere Vasto di Napoli, e lì i carabinieri trovano e sequestrano altre dosi della stessa sostanza che erano state nascoste in un foro nel muro del balcone. Sequestrati materiale per il confezionamento dello stupefacente, un sistema di videosorveglianza e la somma in contanti di 475 euro. Denunciati a piede libero per favoreggiamento anche la moglie e i due figli del 54enne.
L’uomo viene arrestato e come da prassi si va in caserma per la stesura degli atti per poi trasferire il 54enne nella sede del foto segnalamento.

Il lavoro è terminato o almeno sembrerebbe così. La gazzella percorre via Cristoforo Colombo per rientrare in caserma quando nota una fiat Panda in sosta con 2 persone a borde.
In quegli attimi la passione e il dovere prendono il sopravvento su qualsiasi altro pensiero negativo e i carabinieri decidono di controllare quell’utilitaria.
Nella panda due ragazzi già noti alle forze dell’ordine. Il 20enne Ciro Vanacore e il 19enne Dario Russo. Parte la perquisizione e i due tentano di disfarsi di piccole dosi poi recuperate dai militari che, sotto il sedile, trovano e sequestrano un panetto di hashish da 100 grammi.
I due vengono arrestati… si ritorna in caserma.

Due minorenni spararono ad un ventenne, arrestato un 14enne

NAPOLI – Personale dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, coordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, ha rintracciato e sottoposto a fermo un 14enne napoletano, ritenuto gravemente indiziato di concorso in tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso in danno di un 20enne.

Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella e dai Falchi della Squadra Mobile di Napoli, hanno permesso di raccogliere gravi indizi nei confronti del 14enne che, nella notte dello scorso 21 luglio in piazza Cavour, in concorso con un 16enne, già ristretto per altra causa e deferito nella citata attività, avrebbe ferito all’addome la vittima mediante l’utilizzo di un’arma da fuoco.

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli ed è stato convalido nella giornata di ieri dal G.I.P.

Il giovane è stato poi trasferito nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

Cade dal secondo piano della scuola, grave uno studente nel Napoletano

TORRE DEL GRECO – A Torre del Greco uno studente 16 anni chee frequenta una terza classe dell’istituto Eugenio Pantaleo è caduto questa mattina, per cause ancora da accertare, da un’aula posta al secondo piano della sede centrale della scuola. Sul posto sono giunti carabinieri, polizia e agenti di polizia municipale, mentre un’ambulanza ha trasportato il ragazzo, del quale non è ancora nota l’età, all’Ospedale del Mare. Il giovane avrebbe numerose fratture e sarebbe in gravi condizioni. Appena si è verificato l’episodio, gli studenti – già presenti a scuola per iniziare le lezioni – sono stati fatti allontanare da tutte le aule e sono stati sistemati in un’ala dell’edificio lontano dallo stabile di via Cimaglia.

Tassi usurai che superavano il 100% di interessi. Carabinieri arrestano 15 persone

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NAPOLI – i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Poggioreale, con il supporto dei militari del Nucleo Investigativo di Napoli e dei Gruppi Carabinieri di Napoli e di Castello di Cisterna, hanno dato esecuzione a quindici ordinanze che dispongono l’applicazione di misure cautelari personali, emesse dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati in ordine ai reati di usura ed estorsione.
Gli indagati avrebbero estorto denaro in danno di due uomini residenti nel quartiere Poggioreale, i quali avrebbero contratto debiti con tassi usurari spesso superiori al 100% mensile. Resta da arrestare una sola persona che é attivamente ricercata.
L’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Napoli ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di otto indagati e degli arresti domiciliari nei confronti dei restanti sette.