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Droga e anabolizzanti: imprenditore e dipendente nei guai

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TORRE DEL GRECO – A Torre del Greco i carabinieri hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 36enne commerciante del posto, l’uomo è incensurato.
Poco prima dell’orario di chiusura il blitz dei carabinieri della sezione operativa della locale compagnia. La perquisizione avviene nel negozio di abbigliamento a via Nazionale che gestisce il 36enne
Nel locale vengono rinvenuti e sequestrati due confezioni di marijuana per un peso complessivo di 74 grammi e un bilancino di precisione.

Guai anche per il commesso del negozio. Durante le operazioni, infatti, i militari trovano 8 boccette di sostanze dopanti del tipo winstrol, testosterone, trenbolone e drostanolone e 2 confezioni con all’interno 9 fiale di testosterone e boldenone. L’uomo, 39enne, dovrà rispondere di ricettazione e uso di sostanze anabolizzanti.

La perquisizione viene estesa anche nell’abitazione dell’imprenditore e lì vengono trovati altri 20 grammi di marijuana.
L’arrestato è in attesa di giudizio.

Zerottantuno Bella Napoli, turisti da tutto il mondo a lezione di pizza

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CASERTA – Nel centro storico Caserta, da Zerottantuno Bella Napoli, i pizzaioli Vincenzo ed Emanuele Balbi hanno ideato degli speciali corsi per chiudere con gusto la visita della città tra monumenti, pizza e fritti. «Dopo le suggestioni della Reggia di Caserta – commenta Vincenzo Balbi – ecco servite quella della tavola, attraverso il nostro piccolo laboratorio della pizza, che ha riscosso molto successo e a cui partecipano tanti turisti provenienti da tutta Europa con l’Italia; in testa ci sono anche Spagna, Francia e tanti altri Paesi». Durante la lezione si realizza la vera pizza Margherita seguendone tutti i passaggi, dalla preparazione dell’impasto fino alla cottura nel forno a legna. Vincenzo ed Emanuele svelano i segreti sui tempi di riposo, gli ingredienti e molto altro, raccontano la storia della pizza napoletana, dalle origini ai nostri giorni e infine la si degusta tutti insieme con un bel bicchiere di vino o una birra ghiacciata, prodotti sul territorio. Non manca un assaggio della pizza “crunch” a tripla cottura ideata dai fratelli Balbi e diventata un must, e delle frittatine.

Napoli per due giorni capitale mondiale della Mozzarella di Bufala Dop

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NAPOLI – Il 24 e 25 settembre Napoli diventerà la capitale mondiale della mozzarella di bufala campana, con due giornate ricche di incontri e dibattiti. L’evento, che vede la partecipazione di 30 relatori e 9 ospiti stranieri provenienti da cinque continenti, riunirà esponenti del mondo della ricerca, delle istituzioni e delle imprese della filiera lattiero-casearia per la prima conferenza internazionale dedicata alla mozzarella di bufala e ai prodotti lattiero-caseari.

Organizzata dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop in collaborazione con l’Università Federico II, il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, il Dipartimento di Agraria e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, la conferenza fa parte delle celebrazioni per gli 800 anni dell’ateneo napoletano.

L’inizio dei lavori è previsto per il 24 settembre alle ore 9, presso l’aula congressi dell’Università Federico II, con un videomessaggio del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e gli interventi del rettore Matteo Lorito e del presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo. Durante l’evento saranno presentate le ultime scoperte scientifiche legate al latte di bufala, incluse le sue proprietà preventive contro alcuni tumori dell’intestino, e si discuteranno i futuri sviluppi del settore, tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale.

Oltre a studi e relazioni scientifiche, si affronteranno anche temi come la sostenibilità e il benessere animale, con l’obiettivo di contrastare le fake news nel settore agroalimentare. Sarà inoltre ribadito l’impegno contro i cibi sintetici, a tutela della trasparenza per i consumatori.

Nonostante la popolazione mondiale di bufale superi i 200 milioni, concentrata soprattutto in Asia e Sud America, l’Italia conta appena 431mila capi, ma ha sviluppato un modello economico unico attorno alla produzione della mozzarella di bufala campana Dop. Con 1400 allevamenti e un giro d’affari di 1,2 miliardi di euro, la filiera italiana è un esempio ammirato a livello internazionale.

Accanto al programma scientifico, l’evento includerà anche corsi, visite guidate e degustazioni per promuovere ulteriormente questo straordinario prodotto.

Medici aggrediti: identificate le persone coinvolte

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MELITO – I Carabinieri della tenenza di Melito hanno identificato le cinque persone ritenute coinvolte nell’aggressione ai due medici della guardia medica. Il presunto autore delle violenze è un 35enne incensurato di Melito, che sarà denunciato per lesioni personali. Gli altri quattro si sarebbero limitati a insultare i sanitari durante l’episodio. I medici, che avevano riportato ferite lievi, sono stati dimessi con una prognosi di 10 giorni. L’aggressione sarebbe avvenuta dopo il rifiuto di una visita domiciliare per una parente dei cinque, affetta da febbre da alcuni giorni. Intanto la direzione generale dell’Asl Napoli 2 Nord esprime “la propria più ferma condanna e solidarietà per l’aggressione subita da due medici in servizio presso la guardia medica di Melito di Napoli”. L’episodio, “ha visto i sanitari subire un violento ed ingiustificato attacco da parte di un gruppo di persone che li ha aggrediti fisicamente e verbalmente”. Un episodio, si sottolinea, “che rappresenta un’offesa non solo ai professionisti coinvolti, ma all’intera comunità”. L’Azienda “nel condannare fermamente ogni forma di violenza nei confronti del personale sanitario”, provvederà anch’essa a sporgere denuncia a tutela dei propri operatori. “Siamo profondamente scossi da questo atto di violenza inaudita – dichiara il direttore generale Mario Iervolino – I nostri operatori sanitari lavorano ogni giorno con professionalità per garantire l’assistenza ai cittadini. È inaccettabile che debbano subire aggressioni del genere. È inaccettabile, ancor di più, che giovani e valenti medici debbano avere, nella estrinsecazione del loro percorso professionale, traumi di tal tipo Esprimiamo, quindi, la nostra più sentita solidarietà ai medici coinvolti assicurando loro il nostro pieno sostegno”. “Nonostante questo ennesimo evento di assoluta ed incomprensibile violenza” resta fermo l’impegno dell’Asl Napoli 2 Nord “per garantire l’assistenza sanitaria ai cittadini, confidando nella collaborazione di tutti per cercare di ristabilire un ambiente di lavoro sereno e rispettoso”.

Briatore “battezza” il suo Crazy Pizza made in Naples: “In competizione con nessuno”

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NAPOLI – E’ partita sul lungomare di Napoli l’avventura di Crazy Pizza. Il marchio di Flavio Briatore festeggia all’ombra del Vesuvio la sua  nuova apertura. “Napoli – ha detto il manager piemontese – è una città stupenda. La nostra è una sfida. Questa non è una pizzeria. Ci si viene per passare una serata tranquilla, c’è la musica, c’è un certo tipo di servizio, non credo di essere in competizione con nessuno. È una roba a parte. Chi vuol venire viene, chi non vuol venire, non viene. Non comprendo tutte queste polemiche che ci sono state. Rispetto assolutamente tutti”. “Qui ci sono mille nomi legati alla pizza – ha detto ancora Briatore – non c’era un brand vero. Allora ho pensato di lanciarlo”. Tra gli ospiti della prima serata di Crazy Pizza anche i competitors più famosi, come Gino Sorbillo, che ha regalato un corno portafortuna a Briatore, Errico Porzio e Ciro Salvo. Tra le specialità del locale, la pizza Pata Negra, la pizza al Tartufo, il Crazy Cake e il Tiramisù al Minuto.

Aggredisce moglie e suocera in strada, il figlio di 3 anni spettatore inerme: 38enne arrestato dai Carabinieri

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NAPOLI – Sono trascorsi ormai due anni dal giorno in cui è maturata l’idea di separarsi dal marito.

36 anni e un figlio di 3 anni da crescere, nonostante le vessazioni quotidiane. Nonostante le botte, gli insulti: di motivi ce ne sono molti.
Riuscire ad esprimere al marito quella volontà è stata dura.
Pensava potesse cambiare le cose. Pensava che allontanarsi fisicamente, terminare la convivenza potesse quantomeno alleggerirla, per ricominciare da se stessa e per se stessa.
E invece, a ricominciare sono state solo le angosce anche se la convivenza è terminata.

Da due anni, vive nel terrore. Il marito approfitta di ogni incontro per passare dalle parole alle mani in pochi istanti.
Così, quella legittima voglia di dimenticare quel capitolo della propria vita si perde tra uno schiaffo e un malessere tatuato fin dentro le vene.
Quella parola non si può pronunciare, è un tabù, un anatema. Tocca nascondere la polvere sotto al tappeto come se risolvesse tutto.

E quando quella storia si accomoda, ospite indesiderata, al tavolo di una pizzeria dei Quartieri Spagnoli, la storia si ripete.
La donna è con la madre e il figlio, sta cenando.
Il marito si apposta all’esterno e aspetta che escano per scagliarsi contro le due donne.
Prende a pugni prima la moglie poi la suocera, le minaccia di sfregiarle con l’acido. In passato l’ha già fatto.

Il figlio piange disperato, negli occhi lo smarrimento. Clienti e dipendenti del locale sono spaventati, qualcuno chiama il 112. L’aggressore è già lontano quando i carabinieri della stazione Quartieri Spagnoli arrivano sul posto.
Poco male. Le indagini partono immediatamente, vengono acquisite le immagini della pizzeria e quelle delle telecamere installate lungo il suo percorso si fuga. Il 38enne viene catturato poche ore dopo, arrestato in flagranza differita per maltrattamenti in famiglia.
È ora in carcere, in attesa di giudizio.
Per le due vittime, lesioni guaribili (quelle fisiche…) in 20 e 7 giorni.

Aggrediti due medici a Melito di Napoli: colpiti con sedie dopo il rifiuto di una visita domiciliare (VIDEO)

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MELITO – Due medici della guardia medica di Melito di Napoli sono stati aggrediti nella serata di ieri da un gruppo di cinque persone – tre donne e due uomini – dopo che i sanitari, un uomo di 31 anni e una donna di 38 anni, si erano rifiutati di effettuare una visita domiciliare a un loro parente.

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i carabinieri della tenenza locale, mentre i due medici, riportando lievi ferite alla testa e al collo, si sono recati autonomamente al pronto soccorso dell’ospedale di Giugliano in Campania. Le forze dell’ordine stanno attualmente indagando per identificare i cinque responsabili dell’attacco.

L’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate ha diffuso un video dell’aggressione sui social, in cui si vedono i medici essere colpiti con sedie dai loro assalitori. “Non servono parole per descrivere l’aggressione,” ha commentato l’associazione su Facebook, “il video parla da solo”.

Questo episodio rappresenta la 18esima aggressione registrata nel 2024 all’interno dell’ASL Napoli 2 Nord e la 56esima aggressione tra Napoli 1 e Napoli 2 dall’inizio dell’anno.

«In relazione all’episodio, verificatosi nella serata di ieri, concernente l’aggressione dei due medici di turno presso la guardia medica di Melito di Napoli da parte di cinque persone, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto nell’immediatezza l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio da parte delle Forze dell’ordine». Lo comunica una nota della Prefettura di Napoli. «Il Prefetto – prosegue la nota –  ha altresì espresso la propria vicinanza ai due sanitari aggrediti, ribadendo il forte impegno delle Forze dell’ordine per contrastare il grave fenomeno delle violenze ai danni del personale sanitario, attraverso specifici, mirati interventi per incrementare la sicurezza e contribuire a creare, negli ospedali e negli ambulatori medici, un clima sereno e accogliente per pazienti e visitatori».

IL VIDEO DELL’AGGRESSIONE

Bimba di 10 mesi ingerisce droga a Napoli, ricoverata in ospedale al Santobono

NAPOLI – Una bambina di 10 mesi è stata ricoverata nella tarda serata di ieri all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli per un’intossicazione, probabilmente causata dall’ingestione di droga, presumibilmente hashish. Fortunatamente, le sue condizioni non sono gravi e non destano particolare preoccupazione. Le indagini sono state avviate dopo l’intervento di una pattuglia dei carabinieri, giunta al pronto soccorso, e sono ora in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto. La piccola rimane ricoverata, ma non è in pericolo di vita.

Camorra: decapitato clan Fabbrocino,13 ordini cautelati dei Carabinieri di Castello di Cisterna

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PALMA CAMPANIA – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 persone. Di queste, 12 sono state sottoposte a custodia cautelare in carcere, mentre 1 è stata colpita dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, detenzione e porto di armi, estorsione e tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante di aver favorito il clan Fabbrocino, attivo a Palma Campania e nelle zone limitrofe, sfruttando la forza intimidatoria del gruppo criminale. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 persone. Di queste, 12 sono state sottoposte a custodia cautelare in carcere, mentre 1 è stata colpita dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, detenzione e porto di armi, estorsione e tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante di aver favorito il clan Fabbrocino, attivo a Palma Campania e nelle zone limitrofe, sfruttando la forza intimidatoria del gruppo criminale.

Il 13 ottobre la XIII edizione del premio letterario “Amici di Tuoro”

ROCCABASCERANA, Avellino – Domenica 13 ottobre 2024, dalle ore 16:30, nella sala Cav. Giuseppe Albrizio della Libera Associazione San Nicola, in frazione Tuoro del Comune di Roccabascerana (AV), si terrà la premiazione della XIII edizione del premio letterario “Amici di Tuoro”, intitolato alla memoria del direttore didattico Ernesto Covino, originario del luogo.

Quest’anno, il pubblico presente avrà un ruolo attivo, potendo esprimere il proprio voto dopo aver ascoltato la lettura delle opere finaliste.

Ecco i poeti selezionati per la fase finale del concorso:

Sezione Poesia in Italiano

• Alfonso Gargano
• Enrico Del Gaudio
• Stefano Peressini
• Giovanna Santangelo
• Carmine Montella
• Massimo Avantaggiato
• Armando Pirolli

Sezione Poesia in Vernacolo

• Fausto Marseglia
• Gino Abbro
• Gennaro Iannuzzi
• Gianni Venafro
• Tiberio La Rocca
• Michele La Montagna
• Vincenzo Cerasuolo
• Vincenzo Russo

Sezione Racconti

• Carmelo Cossa
• Marilena Buracchi
• Maria R. Longobardi
• Raffaele Melillo
• Rodolfo Lisi

Nel corso della manifestazione verranno premiati i vincitori delle tre sezioni: poesia in lingua italiana, poesia in vernacolo e racconti. Sarà inoltre reso omaggio alla memoria di Carmine Covino, con la lettura di ricordi raccolti dai figli Felicita e Cesare nel libro “Camminando verso il sole”.

Le premiazioni saranno arricchite dalle esibizioni delle attrici della compagnia teatrale “Il Quadrifoglio” e dalle performance del duo musicale “Napoli nel cuore”.